Djokovic nervoso, la domanda su Sinner e Alcaraz scatena l’ira di Nole sul giornalista: “Sei irrispettoso”
- Postato il 28 gennaio 2026
- Di Virgilio.it
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Nonostante sia l’uomo dei record nel tennis, durante l’arco della sua incredibile carriera Novak Djokovic è stato spesso oscurato dai suoi rivali (ovviamente più a livello mediatico che di risultati), prima da Roger Federer e Rafa Nadal, ora da Carlos Alcaraz e Jannik Sinner, che hanno trasformato nell’immaginario comune Nole nel terzo incomodo per eccellenza. Una descrizione che sembra stare però un po’ stretta al serbo, che in conferenza stampa si è risentito con un giornalista aveva ridotto la sua carriera a quella di un semplice inseguitore quando negli ultimi secondo Djokovic (che non ha certamente tutti i torti) è stato lui a trascinare il tennis per la maggior parte del tempo negli ultimi vent’anni.
- Djokovic sbotta contro un giornalista: “Sei irrispettoso”
- Djokovic: “Tiferò il terzo incomodo tra Sinner e Alcaraz”
- Ora la sfida a Sinner, il nuovo tabù di Djokovic
Djokovic sbotta contro un giornalista: “Sei irrispettoso”
Mai dimenticarsi di menzionare quanto raccolto in carriera da Djokovic quando gli si fa una domanda in cui viene posto alle spalle di qualcun altro. Questa è la lezione che ha imparato oggi un giornalista dopo aver scatenato la rabbiosa reazione di Nole in conferenza stampa post quarto di finale con questa domanda: “All’inizio della tua carriera inseguivi Federer e Nadal per i titoli, ora Sinner e Alcaraz”.
Domanda giudicata irrispettosa da Djokovic, nonostante il tentativo di rimediare del giornalista, che ha menzionato i titoli conquistati dal serbo in carriera: “Inseguo Sinner e Alcaraz? In che senso? Quindi sono sempre stato l’inseguitore e mai l’inseguito. Trovo irrispettoso che tu non abbia visto cosa è successo nel frattempo, quando ho dominato gli Slam per 15 anni. Penso sia importante mettere tutto in prospettiva. Non mi sento come se li stessi inseguendo”.
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Una reazione anche lecita di Djokovic, che giustamente a 38 anni – visto quanto ha raccolto in carriera – non sente di dover inseguire nessuno, ma al massimo di essere stato lui a portare Alcaraz e Sinner a spingersi sempre oltre per superarlo, ammettendo però comunque di ritrovarsi nella definizione di terzo incomodo visto il suo passato nella rivalità con Federer e Nadal e che per questo farà il tifo per chiunque riuscirà a mettere il bastone tra le ruote ai primi due giocatori al mondo: “Ovviamente Roger e Rafa sono sempre stati i miei più grandi rivali, ho un enorme rispetto per ciò che Jannik e Carlos stanno facendo e continueranno a fare per i prossimi 10, 15 o 20 anni, non sappiamo quanto giocheranno visto che sono così giovani. Questo è il naturale ciclo negli sport, ci sono due nuove superstars e magari ci sarà un nuovo terzo incomodo, per il quale io finirei col fare il tifo visto che sono sempre stato anche io il terzo incomodo. Ma è tutto positivo per il nostro sport: la loro rivalità, il contrasto delle loro personalità, lo stile di gioco, è tutto veramente positivo per il tennis. Ma io non mi sento di starli inseguendo, ma sto creando la mia storia”.
Ora la sfida a Sinner, il nuovo tabù di Djokovic
Ovviamente Nole è consapevole di non essere più il miglior giocatore al mondo e di essere ben lontano dal livello di Alcaraz e Sinner, che ancora più dello spagnolo è diventato un vero e proprio tabù per Djokovic, che ha perso le ultime cinque sfide contro l’azzurro. Tabù che il serbo proverà a sfatare in occasione della semifinale dell’Australian Open, magari grazie ancora a un pizzico di fortuna.