Dl Bollette in Cdm: FI "obiettivo ridurle del 50%"; M5s, "nessuna misura concreta"

  • Postato il 18 febbraio 2026
  • Politica
  • Di Agi.it
  • 2 Visualizzazioni
Dl Bollette in Cdm: FI "obiettivo ridurle del 50%"; M5s, "nessuna misura concreta"

AGI - Oggi in Cdm arriva il decreto Bollette. Ieri sera il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani, nel confermarlo ai giornalisti che lo hanno fermato in Senato ha sottolineato: "Abbassare i costi dell'energia ai cittadini e alle imprese per me è una priorità perché la competitività del nostro sistema industriale è legata al costo eccessivo delle bollette".

In precedenza il portavoce di Forza Italia, Raffaele Nevi, parlando all'Aria Che Tira su La7 aveva spiegato: "L'obiettivo del decreto è quello di ridurre la bolletta di circa il 50% per gli Isee bassi mentre per le imprese si vuole arrivare a un abbassamento delle bollette del 20%, allineandoci così alla media europea". "Se in Italia le bollette sono care è perché - ha puntualizzato il deputato azzurro - in passato abbiamo messo la testa sotto la sabbia crogiolandoci sugli allori, ma non si sa bene quali allori fossero. Come governo - ha quindi rammentato - abbiamo già dato 200 euro alle famiglie, che diventeranno 300 soprattutto le fasce più in difficoltà".

L'opposizione critica: confusione e ritardi

L’opposizione parla invece di "bozza di provvedimento da cui emerge confusione e preoccupazione". Emma Pavanelli ed Enrico Cappelletti, deputati M5s in commissione Attività produttive di Montecitorio, sottolineano che in Cdm il decreto arriva dopo “mesi di annunci” e dopo “due anni in cui gli italiani pagano a caro prezzo le bollette”. "Se il governo Meloni pensa di risolvere il problema in questo modo – si legge in una nota dei pentastellati - non siamo sulla buona strada. Sembra che siamo lontani da soluzioni serie per i cittadini e le imprese, schiacciati da bollette insostenibili da troppo tempo. Per non parlare poi - osservano - di come verrebbe declinato il tema degli oneri di sistema che preoccupa fortemente le associazioni come Confartigianato, o l'operazione che riguarda gli Ets".

M5s parla di "misure insufficienti e assenza di riforme strutturali"

Nella bozza di Dl, deplorano i parlamentari, vi sono "come al solito, più punti di domanda che soluzioni". In particolare, attaccano Pavanelli e Cappelletti, il provvedimento "per ora si trascina dietro una scia di benefici provvisorimisure insufficienti, assenza di interventi strutturali, e non guarda al futuro. In pratica, quello che non ci si dovrebbe aspettare da un esecutivo serio, ma l'Italia, purtroppo, si trova a fare i conti con chi agisce in ritardo e quando l'emergenza è già scoppiata". La bozza poi, aggiungono, non contiene "misure concrete che davvero potrebbero intervenire sul caro energia, come il disaccoppiamento dei prezzi dell'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili da quelli del gas, la tassazione degli extra-profitti energetici, l'attuazione della riforma sui prezzi zonali, che avevamo proposto insieme ad altri punti già da prima che le bollette iniziassero ad aumentare. Ma figuriamoci se al governo avevano tempo per ragionare, o per ascoltare esperti e associazioni di categoria", concludono i due esponenti M5s.

La cautela dell'Unione europea sul sistema Ets

Sulla bozza del decreto Bollette e la possibile esenzione di alcune aziende dal pagamento delle quote del sistema Ets europeo arriva anche la posizione cauta dell’Unione europea. "Vorremo prima esaminare la legge quando passerà attraverso l'iter nazionale in Italia. Poi, naturalmente, ne valuteremo la compatibilità", ha dichiarato ieri la portavoce della Commissione europea per l'Energia, Anna-Kaisa Itkonen, nel briefing quotidiano con la stampa.

"In questa fase, lo sappiamo, si tratta ancora di una bozza, e non ho commenti da fare. Non ho visto la bozza. Non ho letto i dettagli", ha concluso.

Continua a leggere...

Autore
Agi.it

Potrebbero anche piacerti