Doha, Alcaraz batte Khachanov in rimonta, ma quanto è nervoso: litiga col giudice di sedia e attacca l'ATP
- Postato il 19 febbraio 2026
- Di Virgilio.it
- 5 Visualizzazioni
Se l’è vista brutta Carlos Alcaraz, come non gli succedeva da tempo: bravo Karen Khachanov a spingerlo al limite e a fargli saltare anche un po’ i nervi, con lo spagnolo insolitamente nervoso e litigioso con il giudice di sedia, ma comunque in grado di ritrovare la giusta concentrazione e di chiudere in rimonta un quarto di finale comunque complicato. Il 6-7 6-3 6-3 finale consegna al murciano la decima vittoria consecutiva su altrettante gare disputate nel 2026, ma qualche piccola crepa l’ha lasciata intravedere. Crepe nelle quali Khachanov s’è infilato soprattutto nel primo set, salvo poi cedere alla distanza sotto i colpi potenti del numero 1 del mondo.
Un time violation e Carlitos vede rosso: scintille con l’arbitro
A fare notizia è soprattutto la polemica innescata dal Carlitos nei riguardi dell’arbitro del match, reo di avergli rifilato un time violation nel corso del combattutissimo primo set. “Non hai fermato il tempo”, ha replicato immediatamente Alcaraz al giudice di sedia, come ha dire che di tempo a disposizione per andare a servire ne avesse avuto meno dei canonici 25 secondi. “L’ho fatto, ho fermato il tempo a 25 secondi dall’inizio e poi, dopo che hai preso l’asciugamano, l’ho riavviato”, ha risposto l’arbitro.
Con lo spagnolo che ha subito contestato la tesi addotta: “Quindi non posso più nemmeno prendere l’asciugamano?”, s’è domandato stupito. Ma ancora una volta l’arbitro ha avuto la risposta pronta “Ho fermato il tempo finché non hai raggiunto la zona in cui hai chiesto al raccattapalle di prendere l’asciugamano. Non posso annullarlo”.
Una risposta che pure non ha convinto del tutto Alcaraz, che se n’è andato borbottando e tenendosi il warning. Ma nel corso del match il nervosismo è riaffiorato, tanto che a un certo punto s’è sfogato verso il proprio angolo affermando platealmente a favore di telecamere che “le regole ATP sono una me…”. Senza filtri, con tanta rabbia. E con il giudice di sedia che ha ironizzato: “Abbiamo perfettamente compreso le tue parole”.
[iol_placeholder type="social_twitter" url="https://x.com/TheTennisLetter/status/2024541584789032972" profile_id="TheTennisLetter" tweet_id="2024541584789032972"/]In aggiornamento