"Dolore personale", "Ne sorrido", "Spero non sia vero". Le reazioni (varie) dei leghisti all'addio di Vannacci

  • Postato il 3 febbraio 2026
  • Di Il Foglio
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"Dolore personale", "Ne sorrido", "Spero non sia vero". Le reazioni (varie) dei leghisti all'addio di Vannacci

Dal Carroccio si continua a buttare la palla dall'altro lato del campo. Nessun cambio di programma, il federale leghista di oggi pomeriggio è convocato solo per discutere del tema sicurezza. Niente varie ed eventuali da aggiungere. Lo riferiscono fonti vicine a Matteo Salvini e lo conferma il governatore lombardo, antivannacciano doc, Attilio Fontana. Eppure, anche dentro la Lega, nessuno più si nasconde. La notizia non ha ricevuto smentite. Neppure dal diretto interessato: il generale Roberto Vannacci, vicesegretario del Carroccio, è pronto a lasciare il partito. E lanciarsi nella nuova avventura, il suo Futuro nazionale. Ma In attesa che lui o Salvini - che si sarebbero incontrati ieri sera dove sarebbe stata sancita l'uscita del generale dal Carroccio - ufficializzi la notizia, intanto, dentro al partito ci sono le prime, e tra loro molto diverse, reazioni.

 

Come prendo l'addio di Vannaci? "Col sorriso", dice il capogruppo della Lega alla Camera Riccardo Molinari rispondendo ai giornalisti in Transatlantico. Reazione opposta a quella del senatore Claudio Borghi che in una nota si sfoga così: "E con Roberto aggiungiamo pure questa delusione personale alle non poche che ho avuto nella mia vita professionale e politica. Pazienza". Ma i più in difficoltà sono i due deputati "vannacciani" della Lega, Domenico Furgiuele e Rossano Sasso. Il primo non vuole crederci. Interpellato dai cronisti risponde: "Vannacci fuori dalla Lega? Spero proprio non sia vero". Il secondo, invece, già immagina di seguire il generale: "Se fosse confermato il suo addio, anch'io mi riservo di fare valutazioni". Dalla Lombardia, dove la base leghista ha sempre vissuto Vannacci come un corpo estraneo, il capogruppo in consiglio Alessandro Corbetta dice: "Se così fosse, in bocca al lupo e buona fortuna. Non condivido, perché fuori dalla Lega non c'è spazio. Vannacci è stato gratificato anche con il ruolo di vicesegretario. Voglio sperare che non ci sia un'uscita di questo tipo che fa male non tanto alla Lega, ma al centrodestra, e aiuta alla sinistra".  Mentre da via Bellerio fanno filtrare a giornali e agenzie come, in caso di addio, sarebbe opportuno che Vannacci si dimettesse anche da parlamentare europeo.

 

Negli altri partiti del centrodestra si mantiene un profilo sobrio. Tommaso Foti ministro agli Affari europei in quota FdI, interpellato sulla vicenda si limita a dire: "Non parlo delle dinamiche interne agli altri partiti". Mentre Maurzio Lupi, leader di Noi moderati, già annuncia: "L'estrema destra non appartiene alla cultura del centrodestra". Il generale è avvisato.

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Il Foglio

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