Donnarumma, Chevalier, Safonov: così il Psg è diventato imbattibile ai rigori
- Postato il 9 gennaio 2026
- Di Virgilio.it
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Tre portieri diversi, stesso risultato: il Psg è imbattibile ai rigori. Cinque successi su cinque, en plein: l’ultimo nella Supercoppa francese ai danni del Marsiglia di De Zerbi. Da Donnarumma a Chevalier passando per Safonov: ecco qual è il segreto della corazzata di Luis Enrique che continua a collezionare trofei anche grazie alle prodezze dei sui numeri uno dagli undici metri.
- Da Donnarumma a Safonov: il Psg si esalta ai rigori
- Il segreto della squadra di Luis Enrique
- Riscatto Chevalier, confessione e bordata
Da Donnarumma a Safonov: il Psg si esalta ai rigori
Le statistiche danno ragione alla strategia di Luis Enrique. Quando si arriva ai rigori, serve un’impresa titanica per mandare al tappeto la squadra del Pallone d’Oro Dembelé e compagni. Nelle ultime cinque volte non ci è riuscito nessuno: nel 2024 il Paris Saint-Germain ha battuto il Lens in Coppa di Francia (tra i pali Safonov), poi nel 2025 i tre fondamentali successi contro il Liverpool agli ottavi di Champions League con Donnarumma in porta, contro il Tottenham nella Supercoppa Europea (c’era già il nuovo acquisto Chevalier) e contro Flamengo nella Coppa Intercontinentale, con il russo Safonov eroe assoluto grazie ad addirittura quattro rigori parati.
Il 2026 si è aperto col trionfo nella Supercoppa francese che si è disputata in Kuwait e i due rigori intercettati da Chevalier, la cui notte magica è servita a spazzare via le polemiche che lo accompagnano da quando è stato scelto come erede di Gigio.
Il segreto della squadra di Luis Enrique
Se si vince cinque volte di fila con tre estremi difensori diversi, significa che dietro c’è un lavoro meticoloso, certosino, eccezionale. I due uomini chiavi dello staff di Luis Enrique sono Nicolas Cousin e Borja Alvarez, ovvero i preparatori dei portieri e veri e propri specialisti rigori.
Ma c’è anche un altro dettaglio che non va trascurato e che, anzi, potrebbe essere il vero segreto dell’exploit dei parigini dagli undici metri. È quello che RmcSport definisce ‘l’asciugamano magico‘, il telo consegnato da Alvarez ai portieri prima della lotteria dei penalty che custodisce le indicazioni sui tiratori che si presentano sul dischetto. Indicazioni che, visti i risultati, risultano sempre vincenti.
Riscatto Chevalier, confessione e bordata
Giocare a calcio è un po’ come andare sulle montagne russe. Un giorno sei un brocco, il giorno dopo diventi un eroe. È la storia di questi primi mesi trascorsi ai piedi della Torre Eiffel da Chevalier, esaltato e criticato in base alle sue prestazioni (altalenanti, a dire il vero). Ma contro il Marsiglia ha messo per una volta tutti d’accordo: sui social ha infatti ottenuto un plebiscito di consensi dai tifosi.
Al termine della partita l’ex Lille, voluto fortemente da Luis Enrique al posto di Donnarumma, si è lasciato andare a uno sfogo con la stampa: “Voi giornalisti non mi avete reso le cose facili qui, ma fa parte della vita di un atleta di alto livello. So che ho fatto alcune cose bene e altre meno, ma sono a mio agio con me stesso, so di cosa sono capace e che sarò di grande aiuto al Psg. Non mi arrenderò, qualunque cosa accada”.
E confessa di aver avvertito il peso della pressione da quando è arrivato nella capitale francese. “Forse mi sono sentito un po’ a disagio, perché non mi ero mai trovato in una situazione simile prima. Ma l’ho presa con filosofia, fa parte del gioco”.