Dossier Secolo XIX, Bucci al direttore Brambilla: “Mi autorizzi a pubblicare tutti i messaggi”
- Postato il 12 marzo 2026
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- Di Genova24
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Genova. “Invito il direttore Brambilla ad autorizzarmi alla pubblicazione di tutti i messaggi che ci siamo scambiati nel corso dei mesi”. Il presidente della Regione Marco Bucci ha deciso alla fine di commentare l’editoriale in cui il direttore del Secolo XIX Michele Brambilla condivide stralci di conversazioni su Whatsapp nel caso del presunto dossieraggio sui cronisti del quotidiano e delle presunte pressioni alla direzione per modificare e orientare la linea editoriale.
In una nota condivisa nel primo pomeriggio, il governatore ligure sottolinea come Brambilla “abbia deciso di fornire a giornalisti di altre testate messaggi facenti parte di una conversazione privata. Cosa che il sottoscritto ha scelto convintamente di non fare, ieri, in conferenza stampa, per rispetto, legalità e tutela della privacy”. E si dice “costretto a difendere la verità dall’ennesima menzogna: smentisco con fermezza il messaggio che Brambilla mi attribuirebbe e che avrei mandato all’editore”.
Il riferimento è con tutta probabilità al ribattezzato “vademecum” in cui Bucci sembrerebbe voler dettare la linea a Brambilla per “riequilibrare” un giornale a suo parere eccessivamente schierato con l’allora candidata, oggi sindaca, Silvia Salis: “Quel foglio, intitolato Risposta del governatore Bucci, è stato inviato il 13 maggio 2025 alle ore 16:02:08 al mio editore, che me lo ha girato – ha detto Brambilla – E ribadisco che me lo ha girato solo per mia informazione, senza esercitare alcuna pressione. Il mio editore mi ha sempre garantito piena autonomia e libertà”.
“Visto che il direttore del Secolo XIX ha scelto di rendere nota solo una parte molto limitata dei nostri scambi, in particolare quella conclusiva dopo mesi di feedback reciproci e scambi di opinione avvenuti anche di persona, lo invito ad autorizzarmi all’intera pubblicazione di tutti i messaggi che ci siamo scambiati nel corso dei mesi. Da parte mia nessun problema a farlo”, è la replica di Bucci, che attacca poi la forma del messaggio citato da Brambilla.
“Lo stesso direttore riterrebbe come prova inoppugnabile un documento, a me non noto allo stato attuale, che l’editore gli avrebbe inviato e che sarebbe intitolato: “Risposta del governatore Bucci“. Basterebbe già questo: una risposta, è evidente, presuppone una richiesta. È la conferma che, di qualunque cosa si tratti, non può essere una mia iniziativa”.
La disputa si risolverà in tribunale: Brambilla ha denunciato per diffamazione il portavoce di Bucci, Federico Casabella, che in audizione davanti all’Ordine dei Giornalisti liguri ha parlato di un “accordo” con il direttore del Secolo XIX, Casabella dal canto suo ha annunciato controquerela.
Nel frattempo anche la sindaca di Genova, Silvia Salis, chiamata in causa dai fascicoli, si è espressa: “il direttore Brambilla ci ha dato una lezione magistrale sulla differenza tra ricevere delle pressioni, che è qualcosa che capita a tutti, a chiunque abbia una posizione rilevante nella vita o in grado di incidere sulla vita pubblica, e subire delle pressioni. Tra ricevere e subire delle pressioni c’è una grande differenza”.