Draper, la confessione choc sull’infortunio: “Colpa di Sinner e Alcaraz”. Jannik in segreto a Torino, c’è da preoccuparsi?
- Postato il 8 febbraio 2026
- Di Virgilio.it
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Un inseguimento metaforico ma che alla fine ha avuto un peso fisico reale. Jack Draper è stato a lungo assente dai campi a causa di un infortunio al braccio sinistro, ora rientra in Coppa Davis e ammette che il tentativo di mettersi in scia di Sinner e Alcaraz nella scorsa stagione, lo ha portato fuori giri anche dal punto di vista fisico.
- Draper, la rivelazione sull’infortunio
- Tutta colpa di Sinner e Alcaraz
- Sinner a Torino: c’è da preoccuparsi?
Draper, la rivelazione sull’infortunio
Jack Draper per lunghi tratti nel 2025 ha dato la sensazione di essere il giocatore in maggiore crescita. Il britannico sembrava in rampa di lancio, al punto tale da inserirsi nella lotta anche per qualcosa di importante, in quella che negli ultimi due anni è stata solo appannaggio di Sinner e Alcaraz. E invece un infortunio non solo ha fermato quella traiettoria ma ha anche messo il britannico in una condizione molto complicata. Tanti mesi fuori, molti dubbi e ora la voglia di provare a tornare a essere una figura centrale nel mondo del tennis.
Tutta colpa di Sinner e Alcaraz
Ora con il ritorno in campo in occasione della Coppa Davis, Draper può guardare anche con maggiore lucidità a quello che è successo nei mesi scorsi e nel corso di un’intervista a Press Association, rivela che nel suo infortunio ci potrebbe essere ancora lo zampino (indiretto si intende) di Sinner e Alcaraz: “Il mio obiettivo era quello di provare ad avvicinarmi a loro. E forse è anche questo il motivo per cui il mio corpo ha cominciato a cedere. Forse stavo provando a spingere troppo per giocare nel modo giusto, colpire forte la pallina, ottenere qualche punto facile e alla fine si è trasformato in stress per me. Negli ultimi mesi ho imparato molto su me stesso dal punto di vista mentale e fisico. Ho fatto tante cose che mi hanno riportato sul percorso migliore. E’ evidente che Alcaraz e Sinner siano i riferimenti nel nostro sport e voglio arrivare dove sono loro. Quindi proverò a fare di tutto per riuscirci. Ma allo stesso tempo ho imparato molte cose in questo periodo che mi aiuteranno a essere un giocatore migliore”.
Sinner a Torino: c’è da preoccuparsi?
La presenza di Sinner al J Medical di Torino non è di certo una novità. Il campione altoatesino si è affidato anche in passato alle cure del centro di eccellenza della Juventus, in particolare dopo l’infortunio all’anca che si era procurato tra Montecarlo e Madrid e che lo aveva costretto a saltare gli Internazionali. In questi giorni il campione italiano ha deciso di tornare a Torino per una serie di test. Niente di preoccupante, ma l’episodio dei crampi contro Spizzirri e il calo evidente nel quinto set contro Djokovic a Melbourne consigliano prudenza e approfondimenti. Nel team del numero 2 al mondo non si vuole lasciare nulla al caso e anche ogni piccolo dettaglio viene affrontato con attenzione massima. Anche perché tra qualche giorno si torna in campo a Doha con l’obiettivo di mettersi alle spalle la delusione australiana.