E’ Paolo Gaggero il lavoratore morto in un capannone a Bolzaneto: tecnico esperto e volontario della Cri
- Postato il 9 marzo 2026
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- Di Genova24
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Genova. Aveva 61 anni e una vita spesa tra il lavoro specializzato e l’impegno nel sociale. Si chiama Paolo Gaggero, la vittima del tragico incidente avvenuto questa mattina in un capannone industriale a Bolzaneto, all’interno dell’azienda Sva, produttrice di serramenti.
Residente a Quarto, Gaggero era un lavoratore esperto del settore: inizialmente titolare di una ditta insieme al padre, nel 2002 era stato assorbito dalla SVA, l’azienda dove prestava servizio ancora oggi. “Ci conosciamo da trent’anni, eravamo amici, abbiamo sempre lavorato insieme – ha raccontato ai cronisti il collega Umberto Cimino, ancora sotto tramortito dallo shock dell’accaduto – Eravamo nella stessa ditta, siamo stati assorbiti nel 2002″.
Paolo Gaggero lascia la moglie e un figlio, Daniele, che da tempo risiede negli Stati Uniti, a Buffalo, dove ha conseguito un dottorato di ricerca. Oltre agli affetti familiari e alla dedizione per il lavoro, il sessantaduenne era molto attivo nel volontariato: era infatti un milite della Croce Rossa, per la quale per molti anni ha prestato servizio.
La dinamica dell’incidente
Secondo le prime ricostruzioni sull’accaduto, la tragedia si è consumata nella mattinata di oggi a causa del ribaltamento di un macchinario pesante diverse tonnellate, una pressa, che non avrebbe lasciato scampo all’uomo.
A causare l’episodio forse un errore umano. Secondo quanto raccontato dal titolare della ditta, Francesco Biaggini, che ha ricostruito la vicenda ai cronisti. “I macchinari erano stati sollevati con martinetti e posti su carriarmati con ruote molto robuste portati dagli acquirenti”. Poi l’errore e la tragedia: “Sembra che qualcuno abbia tolto un carroarmato e la macchina ha iniziato a sbilanciarsi. Il collega ha cercato di fermarla ma è stato travolto”.
“Il quel momento ero in ufficio – aggiunge Biagini – Sono macchine che con un po’ di tempo e impegno si spostano, è solo una questione di tempo. Avevamo gli strumenti corretti, li hanno portati loro. Alla fine noi dovevamo solo assistere. Paolo era un ottimo tecnico, prendeva le misure, impostava il lavoro, prendeva gli ordini. Era una persona molto curiosa. Era un volontario della Croce Rossa Mi ricordo che una volta ho mandato Paolo ad assistere Cimino da una cliente, lei dopo tre giorni mi chiama e mi dice: “Le affitto quei due perché era un teatrino costante”. Litigavano sempre ma si volevano bene”.
Sulla dinamica esatta dell’accaduto stanno indagando le forze dell’ordine, coadiuvate dai tecnici della prevenzione della struttura Psal della Asl 3, arrivati sul posto per tutti gli accertamenti del caso. L’area interessata dall’incidente è stata posto sotto sequestro.