Ecco il piano di sicurezza urbana della polizia locale, pattuglie di quartiere anche nel centro storico
- Postato il 23 febbraio 2026
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- Di Genova24
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Genova. Un nuovo servizio di quartiere nel centro storico con agenti riconoscibili da un patch sulla divisa il logo “prossimità e comunità”, ma anche un potenziamento delle pattuglie e dei presidi nell’area del centro – dopo l’escalation di furti e spaccate segnalato dai commercianti – e un rafforzamento dei controlli e della presenza nelle periferie. Sono alcuni dei punti chiave del piano di sicurezza urbana presentato oggi dal Comune di Genova in conferenza stampa. Accanto alla sindaca Silvia Salis, l’assessora alla Sicurezza Arianna Viscogliosi e il comandante della polizia locale Fabio Manzo.
“Quello della sicurezza è un tema da affrontare senza propaganda e populismo – ha detto Salis – ma rispondendo con numeri e fatti che ribaltano le narrazioni falsate del centrodestra, numeri che parlano di un aumento di controlli e agenti in divisa nelle strade rispetto agli anni passati, risultati per cui ringrazio ogni giorno la polizia locale. Il nostro approccio è quello di adattare i piani alle esigenze che cambiano e quindi le soluzioni complesse che adottiamo da oggi saranno monitorate ed eventualmente migliorate se necessario”.
Il comandante della polizia locale, Fabio Manzo, ha spiegato che gli operatori del corpo oggi sono 980, di cui l’80% in strada: “Il nuovo piano va nell’ottica di riorganizzare il personale puntando più sull’attività in strada e in divisa che di back-office o investigativa, maggiore visibilità e prossimità significa maggiore prevenzione e deterrenza dei reati e del degrado, e anche meno sovrapposizione con l’attività di altre forze dell’ordine”. In quest’ottica, appunto, anche i 12 agenti di prossimità che entreranno in servizio nel centro storico, dal lunedì al venerdì, e dalle 7 alle 19.
“Le pattuglie di quartiere esistono già in altre zone ma qui non erano state istituite per puntare di più sul contrasto diretto, invece ci siamo resi conto che i cittadini e i commercianti chiedono dei punti di riferimento, di ascolto, che siano anche un ponte con i servizi sociali”, sottolinea Manzo.
Tra i servizi potenziati nel piano di sicurezza urbana 2026 del Comune di Genova anche i pattugliamenti notturni in auto, in zone del centro e non solo, con l’utilizzo di dispositivi luminosi (lampeggianti) con finalità di deterrenza di fenomeni come spaccio e spaccate.
Il piano introduce anche un nuovo programma di interventi strutturati nelle aree meno centrali della città, denominato “operazioni largo raggio nelle periferie”. Questi interventi, calendarizzati sulla scorta dei dati raccolti durante la giunta itinerante e grazie al confronto con i presidenti di municipio, mirano a contrastare degrado e abusivismo. I controlli toccheranno ambiti diversi, dalla sicurezza stradale a quella commerciale e ambientale.
Le aree prioritarie già individuate includono: piazza Raggi e limitrofe (Municipio 3 Bassa Val Bisagno); giardini Cavagnaro (Municipio IV Media Val Bisagno); Certosa e Pontedecimo (Municipio V Val Polcevera); via Cerruti (area Fincantieri) e via Cornigliano (Municipio VI Medio Ponente); piazza Rapisardi (Municipio VII Ponente); Giardini di Brignole e corso Italia (stagione estiva) (Municipio 8 Medio levante); Quinto e Nervi (stagione estiva) (Municipio IX Levante).
Importante anche il potenziamento dei servizi nel municipio Centro Ovest: un presidio fisso in piazza Vittorio Veneto con orario 13-19 e un servizio antidegrado (via Cantore, via Rolando, via Fillak e piazza Montano) con orario 14-19; implementato il servizio di prossimità, per la prevenzione del degrado e dei reati predatori, con pattuglie in uniforme presso i maggiori luoghi di aggregazione.
La sindaca Silvia Salis ha citato alcune cifre legate alle attività svolte finora dalla polizia locale: “Raffrontando il periodo giugno 2025/febbraio 2026 con lo stesso periodo dello scorso le attività di controllo sono aumentate sia nel centro storico sia nei quartieri periferici, dove i presidi anti-degrado sono addirittura raddoppiati passato da 1480 a 2850”.
Salis e il comandante Manzo hanno illustrato anche gli effetti del progetto “sicurezza in movimento”, che prevede la presenza di agenti a bordo dei mezzi di trasporto pubblico. “Tra dicembre 2025 e gennaio 2026 siamo passati da 173 a 241 mezzi controllati, arrivando ad azzerare i danneggiamenti e con un calo delle aggressioni da 14 a 5”. I periodi presi in esame sono specifici: novembre 2024 – gennaio 2025 e novembre 2025 – gennaio 2026.
Il tema della sicurezza sarà affrontato nel pomeriggio anche nel comitato per l’ordine pubblico in prefettura. La sindaca Salis tornerà a chiedere l’istituzione di zone a vigilanza rafforzata in alcune aree della città interessate da particolari criticità.