Ecco la nuova Ferrari per rinascere Hamilton e Leclerc subito in pista

  • Postato il 23 gennaio 2026
  • Di Panorama
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Ecco la nuova Ferrari SF-26, quella del riscatto del 2026 dopo un 2025 da dimenticare, sulla pista di Fiorano il Cavallino ha tolto i veli alla macchina che fa sognare i tanti tifosi della Rossa sparsi per il mondo. Ancora a e sempre a fianco delle macchine di Maranello anche se dal 2008 La Ferrari non vince il Mondiale costruttori e dall’anno prima quello piloti con Mika Hakkinen. Una vita nel mondo dei motori, ma è soprattutto l’ultima stagione che ha depresso il popolo ferrarista e pure i piloti messi in discussione dall’azionista Elkann ben oltre i loro demeriti. Che sia stato l’anno nero per Lewis Hamilton non c’è dubbio, ma Charles Leclerc ha lottato come un leone nonostante la sua macchina fosse nettamente inferiore alle Mc Laren e alla Red Bull di Verstappen. Adesso si ricomincia, con nuovi regolamenti, una macchina nuova e tante speranze.la nuova monoposto con cui la squadra affronterà il Campionato del Mondo di Formula 1, il cui inizio è previsto l’8 marzo in Australia. La vettura, la 72ª realizzata dalla Casa di Maranello per la massima categoria automobilistica, apre un nuovo ciclo regolamentare che segna l’inizio di una fase completamente inedita per la F1, che sarà caratterizzata da vetture più leggere, da un profondo ripensamento dei concetti aerodinamici e da una nuova generazione di power unit. 

Le novità tecniche

Dal punto di vista tecnico, la SF-26 rappresenta una rottura con il recente passato: il telaio abbandona l’effetto suolo per una filosofia orientata alla massima efficienza e riduzione del peso e  l’integrazione dell’aerodinamica attiva è un elemento chiave del nuovo design. Esteticamente c’è il ritorno al rosso lucido e soprattutto al bianco che ricorda le Ferrari degli anni 70 di Niki Lauda e Clay Regazzoni. Ma la sfida per rilanciare la Ferrari è nel nuovo motore: la nuova power unit elimina la MGU-H e potenzia la MGU-K fino a 350 kW, aumentando drasticamente il peso della componente elettrica. 

L’ottimismo di Vasseur

Il team principal della Ferrari Vasseur ha presentato così la nuova stagione: “La SF-26 segna l’inizio di un nuovo ciclo per la Formula 1 e per Ferrari che propone, nello stesso anno, nuove regole per il telaio, per la power unit, nuovi carburanti e gomme con caratteristiche differenti. Questa vettura è il risultato di un grande lavoro di squadra e segna l’inizio di un percorso completamente nuovo, costruito su regole diverse che vede tutti i concorrenti dover fare i conti con non poche incognite. Il team è allineato e più unito che mai in vista della stagione che ci attende. Dalla settimana prossima a Barcellona cominceremo il lavoro di comprensione e validazione della vettura. In questa prima fase la priorità sarà imparare quanto più possibile e iniziare a costruire basi solide sulle quali il lavoro in vista dell’inizio della stagione.

Leclerc stimolato

Charles Leclerc promette il massimo dell’impegno come sempre, anzi pure qualcosa in più: “Le regole 2026 richiedono una preparazione ancora più approfondita, soprattutto a noi piloti. Ci sono molti sistemi nuovi da comprendere e sfruttare al meglio, e per questo abbiamo lavorato molto fin dalle fasi iniziali dello sviluppo del progetto. Nei miei anni con la Scuderia Ferrari HP abbiamo già vissuto insieme importanti cambiamenti regolamentari: sappiamo quanto la sfida sia complessa, ma stiamo lavorando con grande motivazione per arrivare in pista il più preparati possibile. La gestione dell’energia e della power unit sarà uno degli aspetti più significativi, una sfida stimolante che richiederà da parte di noi piloti un processo di adattamento rapido, che faccia leva inizialmente più sull’istinto e poi su un uso sempre maggiore di dati precisi. Il supporto dei tifosi in questa stagione sarà particolarmente: è ciò che rende Ferrari così speciale e ci spinge a dare sempre il massimo.

E Hamilton rilancia

Chi sa che deve farsi perdonare tanto è Lewis Hamilton, il cui ingaggio nella scorsa stagione è stato molto criticato per gli scarsi risultati ottenuti dall’inglese con la macchina di Maranello: “Il 2026 rappresenta una sfida enorme per tutti: è probabilmente il cambiamento regolamentare più grande che abbia vissuto nel corso della mia carriera. Quando si entra in una nuova era come questa tutto ruota attorno allo sviluppo, alla capacità di crescere come squadra e di farlo nella stessa direzione. Da pilota è stata una sfida particolarmente intrigante poter esser coinvolto fin dall’inizio nel processo di sviluppo di una vettura così diversa, lavorando con gli ingegneri per definire una direzione condivisa. Sarà un anno estremamente importante sotto il profilo tecnico, in cui il ruolo del pilota sarà centrale nella gestione dell’energia, dei nuovi sistemi e nel contribuire alla comprensione della macchina. È una sfida che affrontiamo insieme, da squadra, potendo contare anche sul supporto straordinario dei tifosi, che significa tantissimo per tutti noi.

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Panorama

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