Egonu rilancia la sfida a Conegliano: Milano vuole lo scudetto e Paoletta manda segnali oltre quota...30 punti
- Postato il 30 marzo 2026
- Di Virgilio.it
- 2 Visualizzazioni
Sarà ancora una volta Paoletta contro il suo passato, e chissà che stavolta non possa andare a finire in maniera differente dalle ultime volta. Anche se a pensarci bene Egonu e compagne vorrebbero che finisse proprio come l’ultima volta che si sono ritrovate di fronte in una finale: è accaduto in Supercoppa lo scorso ottobre, quando per la prima volta dopo 18 competizioni nazionali consecutive Conegliano si ritrovò costretta ad applaudire qualcuno al suo posto sul gradino più alto del podio. A fine stagione è tempo di rivincita, con in palio però uno scudetto che può davvero riscrivere la storia della pallavolo italiana al femminile.
- Che sfida con Antropova: a Kate resta "solo" la Champions
- Milano guarda già avanti: in arrivo la giapponese Sato
- Fattore Paoletta: quando segna 30 punti la Numia vince sempre
Che sfida con Antropova: a Kate resta “solo” la Champions
Perché Milano (sulla carta) a questa finale non sarebbe nemmeno dovuta arrivare. Con Scandicci che l’è stata davanti per tutta la stagione, e che nella serie di semifinale si presentava come la squadra da battere. Invece ancora una volta è successo l’opposto di quello che tutti andavano pensando: le campionesse del mondo in carica (anche lì, battendo Conegliano in finale) hanno trovato il modo per avanzare fino alla final four di Champions League, ed è lì che Ekaterina Antropova proverà a strappare una sorta di regalo d’addio alle sue compagne, prima di volare in Turchia all’Ecsacibasi dove sarà di stanza nella prossima stagione.
Il sogno di provare a rompere l’egemonia sul territorio nazionale della Prosecco Doc Imoco spetterà invece ancora una volta a Milano, che pure nelle precedenti tre finali disputate nelle ultime 4 annate è sempre uscita sconfitta. E se nella prima finale Egonu giocava ancora in Veneto (era il 2022), questa sarà la seconda da avversaria. Con una voglia matta di regalare al Consorzio uno scudetto che avrebbe un sapore tutto particolare.
Milano guarda già avanti: in arrivo la giapponese Sato
Scegliendo di rimanere al Vero Volley, Egonu ha fatto una scelta ben precisa: lei da Milano non intende muoversi, almeno non prima di aver messo in bacheca qualcosa di veramente grosso e importante. La Supercoppa vinta a ottobre è stata festeggiata alla stregua di una mezza liberazione, ma uno scudetto avrebbe tutto un altro sapore.
E nel corso della stagione le ragazze di Lavarini sono cresciute tanto, soprattutto Rebecca Piva in posto 4, ormai il secondo martello per efficienza e affidabilità della formazione lombarda. Peraltro a poche ore dalla vittoria in gara 4 su Scandicci è arrivato l’annuncio dell’arrivo per la prossima stagione della giapponese Yoshino Sato, schiacciatrice da anni nel giro della nazionale nipponica, per la prima volta pronta a espatriare in Europa (sperando che non faccia come Li Yingyng, la cinese che doveva arrivare a fine 2025, ma che alla fine è rimasta in Cina per via di alcuni problemi fisici emersi durante un approfondimento del quadro medico generale).
Fattore Paoletta: quando segna 30 punti la Numia vince sempre
Egonu sa bene che nella missione che (nelle intenzioni) dovrà portarla a buttare giù dalla torre Conegliano ha bisogno di pretoriane convinte, e una come Anna Danesi la vorrà sempre al proprio fianco. Perché la capitana della nazionale di Velasco nella decisiva gara 4 ha letteralmente abbassato la saracinesca, stampando 7 muri e dominando nelle fasi chiave di un incontro che ha messo in mostra il meglio di cui Milano può disporre in tutte le condizioni (35 punti Egonu, 15 Lanier, 12 Piva, 11 Danesi e il 47% di efficienza offensiva, con 70 punti realizzati).
Numeri che potranno bastare per fermare la corazzata Conegliano e placarne la famelica voglia di aggiungere titoli in bacheca? In stagione il bilancio è comunque favorevole alla Numia, che oltre ad aver vinto in Supercoppa ha conquistato per 3-1 anche la gara di ritorno in regular season, disputata il 27 dicembre, con 32 punti di una scatenata Egonu (non erano bastati 25 di Paola nel match perso al PalaVerde a inizio novembre, sempre col medesimo punteggio).
In Supercoppa Egonu mise a referto 30 punti, e allora la storia di questa annata racconta che quando l’opposto di Milano sconfina quota 30 la Numia un modo per portare a casa la partita lo trova sempre. Un dato di cui Santarelli (che tanto bene la conosce) dovrà fare tesoro.