Elezioni Basilicata, un parapiglia a Cinque Stelle: Scintille tra vecchi e nuovi dirigenti  

  • Postato il 11 marzo 2026
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Il Quotidiano del Sud
Elezioni Basilicata, un parapiglia a Cinque Stelle: Scintille tra vecchi e nuovi dirigenti  

Elezioni Regionali in Basilicata: Un parapiglia a Cinque Stelle. Scintille tra vecchi e nuovi dirigenti. L’ex capogruppo ha giudicato fallimentare la gestione degli ultimi anni. Botta e risposta tra Leggieri e Lomuti, Araneo e Verri: «Ridotti a presenza marginale», «Lui voleva il terzo mandato».


Scintille in casa Cinque Stelle in Basilicata. Da un lato Gianni Leggieri, ex consigliere capogruppo del Movimento in Consiglio Regionale, dall’altro l’onorevole Arnaldo Lomuti (che ha da poco lasciato l’incarico di coordinatore lucano) e le consigliere regionali Alessia Araneo e Viviana Verri.

ELEZIONI BASILICATA, LA CRITICA DEL CINQUE STELLE, LEGGIERI: IL PRESUNTO FALLIMENTO POLITICO ED ETICO

Leggieri in una nota diffusa ieri ha parlato apertamente di «fallimento» dell’esperienza di Lomuti. «E non mi riferisco – ha spiegato –  soltanto al tracollo elettorale che negli ultimi anni ha progressivamente ridotto il Movimento 5 Stelle lucano a una presenza sempre più marginale nelle istituzioni. Il fallimento più grave è stato prima di tutto interno. È stato un fallimento politico, etico e morale. Il fallimento di un Movimento che era nato per dare voce ai cittadini e che invece è stato trasformato in una comunità di tifosi, spettatori passivi di un palazzo che brucia mentre nessuno sembra accorgersi nemmeno dell’odore di fumo». Leggieri ha posto l’accento sulla gestione di un Movimento nato con un’idea semplice: «Prima di parlare si ascolta», e in cui «le decisioni nascevano dal confronto, dal territorio, dalla partecipazione».

Una stagione, a suo dire, che si è «progressivamente chiusa negli anni della gestione Lomuti». Il risultato «è sotto gli occhi di tutti: un susseguirsi di sconfitte elettorali che hanno portato il Movimento dalla centralità politica all’irrilevanza» con l’epilogo «alle elezioni provinciali di Potenza. Nessun rappresentante eletto». Leggieri ha denunciato infine anche il fatto che «il cumulo di incarichi istituzionali e di partito, con figure che contemporaneamente ricoprono ruoli di consiglieri regionali, comunali e coordinatori territoriali, rappresenta una distorsione evidente rispetto allo spirito e alla lettera dell’articolo 3 del Codice etico del M5S».

ELEZIONI BASILICATA, LA REPLICA DEGLI ALTRI CINQUE STELLE: “AMBIZIONI PERSONALI” E IL CASO DEL VITALIZIO

A stretto giro la risposta di  Lomuti, Araneo e Verri, perchè «rimanere in silenzio significherebbe consentire al sedicente paladino dei valori del Movimento di continuare a infangare la forza politica che gli ha permesso di servire la Regione Basilicata per dieci anni». E, continuano, «per dieci anni tutto sembrava andare bene, finché il vincolo del secondo mandato non si è frapposto fra l’allora capogruppo del Movimento e le ambizioni personali». Lomuti, Verri e Araneo ricordano quindi «il salto della quaglia» di Leggieri che «indossa la casacca di Basilicata Casa Comune, pur di provare a giocare il terzo campionato».  Impresa, hanno ricordato, non riuscita.

E ora «Leggieri è sparito dai radar: nessuna partecipazione alle attività del gruppo territoriale di appartenenza. che fine hanno fatto i valori etici, morali e politici del M5s a cui fa riferimento? Sono stati seppelliti  – hanno concluso Lomuti, Araneo e Verri – insieme alla richiesta di mini-vitalizio retroattivo depositata in Consiglio Regionale qualche settimana fa dal prode e integerrimo Gianni Leggieri, mentre in aula votavamo contro il provvedimento».

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