Eredità in architettura: Atelier(s) Alfonso Femia – Park. Edizione 2026

  • Postato il 13 gennaio 2026
  • Mostre
  • Di Paese Italia Press
  • 8 Visualizzazioni




Inaugurata il 13 gennaio, alla Federico II di Napoli, una mostra che indaga forme e declinazioni del progetto di recupero del patrimonio costruito italiano.
Alfonso Femia porta l’esperienza dei Frigoriferi Milanesi e di The Corner a Milano


Resterà aperta dal 13 al 29 gennaio, presso l’Ambulacro della Biblioteca di Palazzo Gravina all’Università Federico II di Napoli, la mostra “Eredità in architettura: Atelier(s) Alfonso Femia – Park”, quarta edizione di un percorso di indagine sull’architettura, a scansione biennale, organizzata dal Dipartimento di Architettura dell’Università Federico II di Napoli.
L’edizione 2026 vede due progetti iconici di Atelier(s) Alfonso Femia a Milano: i Frigoriferi Milanesi e l’edificio The Corner esemplificativi di una modalità specifica di trattare l’heritage architettonico alla scala urbana.
Il progetto dei Frigoriferi Milanesi (2002 – 2009) di via Piranesi ha innescato un processo di attualizzazione dell’intero quartiere, conservando la memoria delle attività del Novecento e, insieme, interpretando le contraddizioni del contesto urbano. Accanto al corpo principale, l’edificio stecca” su via Piranesi è landscape: sul volume lungo e anonimo, la colorazione uniforme e scura e l’applicazione di una pelle di vetro lucida, “attiva” il fronte urbano.
Il progetto di recupero di The Corner (2014-2019) ha letteralmente trasformato l’intorno urbano: ogni facciata – sia quelle su fronte strada, sia quelle che prospettano la corte interna – comunica con un proprio linguaggio. I due prospetti principali sono completamente differenti: uno opaco, caratterizzato da forti chiaroscuri ottenuti attraverso le strambature dei fori finestra, l’altro trasparente mosso da bovindi.

Lo sviluppo dei materiali per la mostra è stato coordinato da Simonetta Cenci con Danilo Trogu  (per la realizzazione dei modelli in ceramica), Carola Picasso ed Enrico Martino.

Questa mostra è un’occasione per raccontare il nostro approccio al recupero del patrimonio storico, modulato sugli oggetti e sugli obiettivi architettonici, urbani e paesaggistici, come risorsa per lo sviluppo delle città, dei territori e delle comunità, non certo come applicazione di linguaggi architettonici. Analizziamo e lavoriamo per soddisfare non solo le questioni filologiche, ma anche quelle legate alla riqualificazione dello spazio urbano, dell’intorno dell’edificio, attuando un processo assimilabile, sia pure a scala e con implicazioni diverse, a quello permanente di trasformazione della città.                                                                     
Alfonso Femia



EREDITÀ IN ARCHITETTURA: ATELIER(S) ALFONSO FEMIA-PARK
13 – 29 gennaio
Università Federico II di Napoli
Ambulacro della Biblioteca di Palazzo Gravina
Via Monteoliveto 3
Napoli
Catalogo disponibile edito da Tab edizioni





Atelier(s) Alfonso Femia è uno studio di architettura internazionale con sede a Genova, Milano e Parigi.
Tra i progetti più noti, veri e propri landscapes, Docks a Marsiglia, Vimar a Marostica, Dallara Academy a Parma, BNL-BNP Paribas a Roma, Frigoriferi Milanesi e IULM a Milano. Tra cantieri in corso e concorsi vinti, la riqualificazione e recupero della prima Zecca d’Italia a Roma, il Parco della Giustizia a Bari, l’aeroporto di Salerno e molti progetti sulle linee d’acqua, in particolare waterfront, in Italia e in Spagna; in Francia, il progetto urbano innovativo “Synapses” nel quartiere de La Défense a Parigi.
Alfonso Femia è fondatore e CEO degli Atelier(s) e sviluppa un’intensa attività culturale, parallela alla professione: direttore artistico della terza edizione della Biennale di Architettura di Pisa, nel 2019; chiamato a curare, nel contesto del Padiglione Italia della Biennale di Architettura di Venezia, i temi cambiamento climatico, acqua e architettura. Da aprile a novembre 2022, il Museo Novecento di Firenze gli ha dedicato una mostra personale dal titolo “Alfonso Femia. Architettura e Generosità”. 
È ideatore e curatore della Biennale dello Stretto, internazionale di architettura, arte, fotografia e scrittura (due edizioni 2022/2024). Nel 2025 ha dato vita a “Le città del futuro”, fondazione non profit, per estendere e arricchire il dialogo e gli approfondimenti sul futuro urbano.
Ha vinto numerosi premi in Italia e in Francia. È incluso nell’Albo d’oro degli Ingegneri e Architetti della
Repubblica di San Marino. È stato incaricato Ambasciatore del Design Italiano da Adi (Associazione Disegno Industriale) a Parigi, Bruxelles, in Uzbekistan, a Jeddah e Riyad, a Miami e in Australia. È autore di numerosi libri, tra i più recenti, nel 2024 “L’intelligenza della ceramica” con Marsilio e nel 2025 “Dallara Academy” con Ante Prima /AAM Èditions











L'articolo Eredità in architettura: Atelier(s) Alfonso Femia – Park. Edizione 2026 proviene da Paese Italia Press.

Autore
Paese Italia Press

Potrebbero anche piacerti