Essere il meno possibile scolastici
- Postato il 24 gennaio 2026
- Di Il Foglio
- 3 Visualizzazioni
Essere il meno possibile scolastici
Vi prego di credere che non nutro alcuna ostilità nei confronti di Guido Guinizzelli: l’ho preso a modello della scarsa funzionalità dei programmi di italiano nei trienni delle superiori solo perché costituisce il tipico autore abbastanza importante da non essere tralasciato, ma abbastanza aulico da non risultare agevolmente fruibile. Lungi dall’incitare milioni di studenti alla rivolta contro i precursori del dolce stil novo, il mio scetticismo si appunta sulla necessità pigramente assodata di studiare la letteratura in ordine cronologico. L’idea sottesa è che sia un organismo vivente, il cui primo vagito è stato “Sao ke kelle terre” e l’ultimo grido Jonathan Bazzi: è un tacito principio hegeliano secondo cui Petrarca è contenuto in Dante, Boccaccio in Petrarca, eccetera. Resta il fatto che nessuno legge così. Se voglio un libro, non pretendo di aver letto i predecessori dell’autore, anzi da lui risalgo ai modelli, o il tema del libro mi conduce a opere similari.
La scansione tematica è presente in teoria nelle antologie per il biennio, che in realtà sono spesso aride catalogazioni per genere, volte a definire cos’è un racconto, un articolo, un poema; sarebbe più accattivante raggruppare i testi per argomento (l’amore, il denaro, lo sport, l’identità…) per far capire che la letteratura parla sempre delle stesse cose in modo diverso. Ad Anthony Burgess, nel 1979, fu commissionato un manuale di letteratura inglese per italiani (They Wrote in English, Tramontana, 538+638 pp., si trova solo usato a circa 100 euro). Lo sviluppò in modo che il volume antologico progredisse cronologicamente, germinando da un’incomprensibile poesiola sassone; quello teorico invece era scritto a ritroso, partendo dai contemporanei – Burgess compreso – e arrivando alla poesiola sassone solo alla fine. I lettori comprano infatti soprattutto autori vivi, che si sono formati leggendo gli autori immediatamente precedenti, e così via fino alla notte dei tempi. Questa è una ricostruzione sensata della storia letteraria, un rovesciamento che la fa camminare sui piedi anziché sulla testa. Certo, far lezione così è più complicato; ma la scuola dovrebbe insegnare a essere il meno possibile scolastici.
Continua a leggere...