Europei donne: montepremi record, cifre mai viste per il calcio femminile

  • Postato il 3 luglio 2025
  • Di Virgilio.it
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In Svizzera, ieri mercoledì 2 luglio è iniziato l’Europeo di calcio femminile. Torneo che si è aperto con le vittorie della Finlandia e della Norvegia rispettivamente contro Islanda e la nazione ospitante Svizzera. Oggi l’esordio dell’Italia del ct Soncin alle 18 contro il Belgio. Le Azzurre vengono da un ottimo periodo di forma dopo il secondo posto nella Nations League e un buon percorso di qualificazione verso il torneo in Svizzera. Un Europeo che ancora più speciale che ha imposto un nuovo record.

Europei donne, il nuovo montepremi da record: incremento del 156%

Infatti, per quanto riguarda il montepremi, c’è stato un aumento del montepremi del 156%, portando la cifra complessiva a 41 milioni di euro. Tre anni fa la cifra complessiva destinata all’Europeo femminile era 16 milioni, mentre nel 2017 appena 8 milioni. Con il nuovo montepremi da record, per la partecipazione al torneo le federazioni sono passate a incassare da 600mila euro nel 2022 a 1,8milioni nel 2025. Stesso discorso vale per la federazione vincitrice che nel percorso fino alla vittoria potrebbe maturare un premio fino a 5,1 milioni di euro, mentre tre anni fa si fermava a quota 2 milioni.

Tutte le quote fisse di partecipazione rappresentano il 70% del montepremi complessivo e il restante 30% sarà costituito da bonus di rendimento, una formula simile a quella del Mondiale per Club in atto, ma con cifre ridimensionate, nonostante un montepremi mai visto per il calcio femminile. Le nazionali, nella fase a gironi, riceveranno 50mila euro per un pareggio e 100mila euro per una vittoria, poi a seguire tutti gli scaglioni della fase a eliminazione diretta. Chi arriva ai quarti di finale riceverà ulteriori 550mila euro, le nazionali protagoniste delle semifinali 700mila euro, la finalista 850 mila euro e la vincitrice del torneo 1,7 milioni di euro.

Aumentano i premi per le calciatrici

Inoltre per la prima volta le calciatrici avranno una percentuale garantita dei premi dalla loro federazione. Quest’ultima dovrà assegnare alle proprie giocatrici un importo compreso tra il 30% e il 40% del totale dei pagamenti ricevuti dalla Uefa per il torneo. Un piccolo incremento della percentuale per quanto riguardano le nazionali che raggiungeranno la fase a eliminazione diretta, tra il 35% e il 40% dei guadagni totali. Il resto del montepremi rimarrà nelle casse delle federazioni e dovrà essere utilizzato per coprire le spese e/o altre iniziative che favoriscano lo sviluppo del calcio femminile.

I soldi del maschile investiti nel femminile: accolta la proposta dell’ECA

Aumentano anche i benefit destinati ai club di appartenenza delle calciatrici che parteciperanno all’Europeo: sono stati aggiunti altri 3 milioni di euro dai benefit dei club maschili del ciclo 2020/24, su proposta dell’ECA, portando il totale a 9 milioni. Nel 2022 i benefit per i club ammontavano a 4,5 milioni di euro. L’importo totale pagato ai club sarà calcolato in base al numero di giorni nei quali la giocatrice è stata rilasciata per l’Europeo, comprendendo anche i dieci giorni di preparazione prima dell’inizio effettivo del torneo. A questi vanno ad aggiungersi i giorni in cui si è svolto l’Europeo, e poi un ulteriore giorno di viaggio per rientrare.

Per ogni calciatrice, il club riceve un compenso di 985 euro al giorno e il pagamento minimo e assicurato destinato a un club per ogni giocatrice è di 19.700 euro. L’importo massimo invece sarà di 36.445 euro, per un calciatrice di una squadra del Gruppo A che raggiunga la finale. Se una calciatrice subisce un infortunio e viene sostituta, o se si trasferisce in un nuovo club durante il periodo dell’Europeo, i club interessati riceveranno un pagamento proporzionale. Tutti incrementi economici comportati dall’importante investimento della Uefa nel calcio femminile di circa un miliardo di euro.

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