Europei pallanuoto, l'Italia senza big salva la faccia contro la Serbia: finale per il 3° posto con la Grecia
- Postato il 23 gennaio 2026
- Di Virgilio.it
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Non aveva mai vinto contro la Serbia agli Europei finora. Non c’era riuscito con Di Fulvio e gli altri big lasciati a casa dal CT Campagna per questa edizione della kermesse continentale, non c’è riuscito neppure adesso con quattro esordienti in vasca. Il Settebello affonda nella tonnara di Belgrado, davanti a 15mila tifosi in delirio ma soprattutto di fronte a una squadra di fenomeni, quella di casa. A differenza di Campagna, il collega Stevanovic i senatori a casa non li ha lasciati. Li ha convocati tutti per gli Europei organizzati a domicilio. E domenica i serbi si giocheranno l’oro contro l’Ungheria.
- Pallanuoto, Italia in finale per il terzo posto
- Azzurri con quattro esordienti, vince la Serbia
- Settebello per il bronzo, Campagna è fiducioso
Pallanuoto, Italia in finale per il terzo posto
All’Italia, invece, toccherà duellare per il bronzo con la Grecia, provando a bissare il risultato conseguito nell’ultima edizione degli Europei, disputata nel 2024 a Zagabria. Non sarà facile, visto che contro gli ellenici gli Azzurri hanno perso 13-15 nel penultimo match della fase eliminatoria, quello che aveva scatenato ansie e polemiche poi spazzate via dal perentorio successo sui croati. Intanto l’Italia è riuscita a tener testa per almeno due tempi ai formidabili padroni di casa, prima di cedere di schianto in un terzo quarto da incubo. Un segnale confortante per il presente e soprattutto per il futuro.
Azzurri con quattro esordienti, vince la Serbia
Pronti via e la Serbia prova subito a scappar via. Mandic e Rasovic sono “on fire”, mentre gli Azzurri si aggrappano a Ferrero, Iocchi Gratta e Condemi. Il primo quarto si chiude con la Serbia avanti di due (5-3), gap che non cambia a metà partita (9-7). Nel terzo periodo, invece, ai serbi riesce tutto, mentre agli italiani poco. Soprattutto in difesa. Capitan Del Lungo, decisivo contro la Croazia, deve raccogliere sei palloni nella propria porta, mentre Di Somma e soci mettono a segno solo tre gol nel periodo (15-10). L’ultimo quarto è quasi “garbage time”, brava l’Italia ad accorciare un po’ il passivo in extremis, rendendolo almeno dignitoso: 17-13.
Settebello per il bronzo, Campagna è fiducioso
“È stata una partita difficile da giocare. E giocare in questa atmosfera per i miei ragazzi è stato un bel banco di prova”, l’analisi di Sandro Campagna. “Non abbiamo giocato così male malgrado il punteggio. Ci hanno rotto subito un po’ di confidenza in difesa con quei tiri da 6 metri e sapevamo che era una loro opzione; siamo stati un po’ larghi nel pressing”. Un solo rimpianto: “La partita fino all’8-6 era in gioco, abbiamo avuto due uomini in più per l’8-7 e abbiamo sbagliato; peccato perché lì avevamo la chance di restare a fine secondo tempo a ridosso nel punteggio”. Finale speranzoso: “La Grecia è una bellissima squadra. Faremo tesoro degli errori commessi lunedì e ci prepareremo per cercare di vincere un bronzo meraviglioso“.