Ex Ilva, Landini a Genova: “Intervento diretto dello Stato fondamentale per avere un futuro”

  • Postato il 23 gennaio 2026
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Genova. “Oggi è il momento che ci siano una presenza e un intervento diretto del Governo e dello Stato per poter dare una prospettiva vera” all’ex Ilva. “Questa è la rivendicazione che stiamo facendo. Per quello che ci riguarda questo è un punto fondamentale che può dare o meno credibilità al progetto di un possibile futuro“. Lo ribadisce a Genova Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, intervenuto anche quest’anno nello stabilimento genovese alla commemorazione di Guido Rossa nel 47esimo anniversario (con un giorno di anticipo) dell’assassinio per mano delle Brigate Rosse.

In pista per rilevare l’intero complesso industriale c’è Michael Flacks, attore di una trattativa esclusiva col Governo italiano, pronto a sottoscrivere l’atto definitivo senza condizioni, se non quella di avere gli impianti attivi. Si parla di un prezzo simbolico per l’acquisto, appena un euro, ma sul piatto ci sono investimenti per 5 miliardi di euro, la garanzia occupazionale per oltre 8mila lavoratori e l’ipotesi di una quota del 40% lasciata in mano allo Stato.

“Siamo assolutamente interessati a una continuità produttiva, che però si basa su progetti industriali seri e su investimenti seri. E, per quello che ci riguarda, su un ruolo dello Stato e del governo in prima persona”, sottolinea Landini che non si sbilancia sulla trattativa: “Non abbiamo nessuna sensazione e nessuna notizia, quindi vediamo cosa c’è di concreto“. E insiste: “Se si vuol dare credibilità a questa prospettiva, bisogna che il governo e lo Stato ci mettano la faccia e si assuma la responsabilità di garantire un progetto industriale che non veda tagli occupazionali, ma un rilancio vero e serio delle attività industriali e siderurgiche”.

“Noi vogliamo che lo stabilimento continui a lavorare, ma soprattutto continui a crescere – rimarca Bucci -. Ci sono tutte le potenzialità qui per poter fare un discorso importante, soprattutto con i nuovi investitori, non appena avremo la possibilità di parlare con loro, per costruire qualcosa di importante non solo a livello italiano, ma anche a livello mondiale. Noi crediamo in questa fabbrica, crediamo nell’importanza dell’acciaio e abbiamo dimostrato che ci rimbocchiamo le maniche e lavoriamo”.

Da Roma per ora “nulla di ufficiale”, ma “a fine febbraio” inizierà il dibattito con gli investitori. Per il governatore è fondamentale che Cornigliano possa “aprire le porte al mondo”, cioè “ricevere coils anche da altre parti” e produrre per terzi “come succede in tutte le aziende del mondo”.

L’ipotesi del forno elettrico, caldeggiata ancora oggi dalla Fiom ma osteggiata da una parte della delegazione e da un pezzo della sinistra, “è ancora in piedi“, ma tutto dipenderà da cosa vorrà fare Flacks. E sulle aree vincolate dall’accordo di programma: “Io ho fiducia che, non appena ci potremmo sedere con l’investitore, potremo parlare anche delle aree dando priorità all’acciaio: quello che rimane eventualmente verrà utilizzato per altre cose“. Bucci riferisce poi di “proposte operative molto interessanti” portate dai comitati di Cornigliano “che porterò al ministro appena possibile”.

“Questa è una fabbrica che fa parte della storia di Genova e deve fare parte del futuro di Genova – sottolinea la sindaca Silvia Salis -. Come sapete noi abbiamo fatto di tutto e faremo sempre di tutto per difendere non solo il lavoro, ma proprio l’industria e la produzione industriale di questa città. Qui ci sono vite, ci sono famiglie, cioè l’economia e la tenuta sociale di Genova, e soprattutto c’è una grande una grande storia che fa parte dell’identità di questo Paese. Al governo chiediamo che questo ci sia un futuro di produttività e dignità del lavoro”.

A Flacks la sindaca lancia un appello: “Loro come core business non hanno l’industria dell’acciaio, ma sicuramente hanno consulenti e società internazionali che li sostengono in questo percorso. Quello che noi chiediamo è che ci sia anche una valorizzazione della produzione a Genova, che è una produzione del tutto peculiare”.

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Genova24

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