F1 2026 Australia, la guida al GP di Melbourne: orari italiani, dove vedere in tv, novità e favoriti
- Postato il 5 marzo 2026
- Di Virgilio.it
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Inizia la nuova era della F1, che a partire dalla stagione 2026 inaugura un nuovo ciclo di regolamenti tecnici per le monoposto. Inizieremo a vedere i primi frutti, dopo i test pre-stagionali, al GP d’Australia, primo appuntamento del campionato in programma sulla pista di Albert Park di Melbourne: ecco tutto quello che c’è da sapere e quello che dovremo aspettarci dal fine settimana di gara.
- GP Australia, storia e caratteristiche del circuito di Albert Park
- Pirelli e le gomme per il GP di Melbourne
- Le novità del 2026: le caratteristiche delle nuove monoposto
- Cosa aspettarsi dal GP di Melbourne
- Il punto sui team: i favoriti, a partire da Mercedes
- McLaren e le incognite delle papaya rules
- Ferrari affidabile nei test: in Australia si presenta con la novità dell'ala mobile
- Red Bull debutta come costruttrice
- Gli altri team: Alpine, Cadillac, Williams, Aston Martin, Audi
- F1 GP Australia 2026: orari italiani e dove vedere il Gran Premio di Melbourne
GP Australia, storia e caratteristiche del circuito di Albert Park
Inaugurato nel 1996, il Circuito di Albert Park affonda in realtà le sue radici decenni addietro, ma vista la sua posizione nei pressi del lago del parco nella città di Melbourne è rimasto in disuso per un quarantennio considerata l’ostilità da parte degli ambientalisti. Nel 1996, come detto, il primo Gran Premio di F1 (in precedenza ospitato ad Adelaide) che ha ovviamente determinato alcuni lavori e cambiamenti per quanto riguarda il layout. Nel 2021 altri lavori per ampliare la pista e modificare le curve, oltre ad eliminare la chicane tra le curve 9 e 10 e rendere così le medie del tracciato più veloci.
Attualmente la pista è lunga 5.278 metri e presenta 14 curve tecniche a bassa e media velocità, di cui 9 a destra e 5 a sinistra. È un circuito cittadino di tipo semipermanente, ricavato come abbiamo accennato dalle strade che perimetrano il lago di Albert Park. Sono 58 i giri del Gran Premio, con i piloti che in tutto percorreranno 306,124 km. L’asfalto si distingue per essere molto liscio (ricordiamo che parliamo di strade pubbliche aperte al traffico), con un eventuale ma non così importante effetto graining.
Pirelli e le gomme per il GP di Melbourne
In occasione del GP 2026 Pirelli ha optato per qualche novità rispetto alla gara dello scorso anno. Confermando le mescole più morbide per le gomme slick (in particolare C3, C4 e C5) il fornitore si presenta con pneumatici con un gonfiaggio superiore per il posteriore, sull’ordine dei 2,5 psi portando quindi il valore a 24,5.
Se è vero infatti che le gomme sono sempre di 18 pollici come in precedenza, anche queste sono comunque soggette alle novità regolamentari che, tra le altre cose, fanno sì che l’impronta a terra sia ridotta, oltre al fatto che le nuove power unit determineranno una differenza di temperature tra i due assi. Tutte caratteristiche che Pirelli ha tenuto conto nella preparazione delle gomme che sfrutteranno nel weekend i team.
Le novità del 2026: le caratteristiche delle nuove monoposto
Dopo lo shakedown di Barcellona e i test ufficiali di Bahrain le nuove monoposto possono mettere a frutto appieno le loro caratteristiche e i nuovi motori. Ricordiamo infatti che da quest’anno le vetture abbandonano l’era dell’effetto suolo per un nuovo ciclo che vede monoposto più piccole, più leggere di 30 kg (in tutto il peso è di 768 kg) e con un passo inferiore di 200 mm, mentre la larghezza è ridotta di 100 mm e il fondo di 150.
Non si tratta solo di cambiamenti estetici, ma di qualcosa di veramente sostanziale. Tra le altre novità spicca l’aerodinamica attiva con ali mobili, e l’Overtake Mode che soppianta il DRS e consente ai piloti una spinta elettrica ulteriore in caso di sorpasso. E a proposito di elettrico, l’altra novità fondamentale è l’eliminazione della componente MGU-H dalle vetture, con il motore termico che è bilanciato al 50/50 da quello elettrico, decisamente più preponderante rispetto al passato e con una potenza che sale a 350 kW rispetto ai precedenti 120. Infine, le vetture sono alimentate da carburanti 100% sostenibili e totalmente privi di fonti fossili.
Cosa aspettarsi dal GP di Melbourne
Tutte caratteristiche che vedremo al banco di prova di Melbourne, a cominciare dal fatto che i piloti saranno chiamati ad una filosofia diversa in pista in merito alle loro abitudini di guida, con una gestione dell’energia – soprattutto in gara – che dovrà essere ripensata rispetto al recente passato. Gli stessi piloti dovranno fare i conti anche con una maggiore tendenza ai bloccaggi in frenata, come si è evinto dai test sul circuito del Sakhir.
Ci sono poi altre incognite sugli stint di gara a Melbourne, che andranno valutati in merito agli effetti delle nuove monoposto sulle gomme in una pista comunque non probante per le mescole come quella australiana. Inoltre l’anno scorso qui cadde la pioggia a tratti, e potrebbe essere un ulteriore elemento spiazzante per le strategie di gara (anche se le previsioni per questo fine settimana parlano di scarse probabilità di precipitazioni per la domenica di gara, con temperature sui 20-25° C. Possibili acquazzoni invece nel sabato delle qualifiche). Attesa anche per gli eventuali sorpassi, se saranno agevolati dalle monoposto più piccole e agili e dalla gestione dell’Overtake Mode in un circuito che comunque non facilita più di tanto le possibilità di superare i rivali.
L’anno scorso vinse a Melbourne Lando Norris: fu il primo mattone della sua scalata trionfale verso il primo titolo per il britannico di McLaren, con il team che primeggiò a sua volta, per il secondo anno di fila, nella classifica Costruttori. La scuderia papaya attualmente detiene il maggiore numero di trionfi in Australia, 12, seguita a quota 11 da Ferrari.
Il punto sui team: i favoriti, a partire da Mercedes
Giunti nell’emisfero boreale con l’affanno delle difficoltà logistiche causate dal conflitto in Medio Oriente scoppiato in questi giorni, i team sono reduci come abbiamo detto dai test pre-stagionali in Bahrain che hanno dato alcune indicazioni su chi potrebbero essere i favoriti della stagione. Mercedes sembra pronta all’anno del riscatto: le nuove W17 hanno messo a referto più giri di tutti, 432, e proprio George Russell e Andrea Kimi Antonelli figurano come favoriti per questo weekend a Melbourne.
Posto che a quanto pare quest’anno vincerà soprattutto chi saprà domare al meglio il nuovo regolamento, che impone piloti più strateghi con le vetture, le Frecce d’Argento hanno dimostrato nei test di aver saputo interpretare al meglio (per ora) la nuova era tecnologica, a partire dal rapporto di compressione del V6 termico che è stato oggetto di polemica questo inverno, con gli altri team che avevano subodorato vantaggi sleali da parte del team di Brackley (si sospettava che Mercedes potesse godere di una maggiore potenza aumentando il rapporto di compressione con il motore in funzione: la FIA ci ha messo poi una pezza, con un test che dalla temperatura ambiente passerà dal prossimo primo giugno a una misurazione a freddo e a caldo, a 130°C, utile a rilevare eventuali magheggi).
McLaren e le incognite delle papaya rules
Sia come sia, Mercedes potrà far valere la sua esperienza nel campo della gestione dell’energia, altro dettaglio che la pone tra le favorite di quest’anno. Non dimentichiamo comunque McLaren, con la MCL40 che ha dato buona prova di sé nei test, ma va sottolineato come le perduranti papaya rules, che mettono sullo stesso piano i piloti, hanno rischiato di compromettere i sogni di gloria lo scorso anno. Dove Oscar Piastri ha vissuto una seconda parte di stagione al di sotto delle aspettative e potrebbe quindi a sua volta covare voglia di rivalsa nei confronti del compagno di squadra Lando Norris e soprattutto nei confronti di un team che non lo aveva eletto prima guida.
Ferrari affidabile nei test: in Australia si presenta con la novità dell’ala mobile
Poi abbiamo la Ferrari, che ha dato buona prova di sé, non solo sui tempi ma soprattutto con l’affidabilità della nuova SF-26, ai test in Bahrain. Dopo un 2025 a dir poco mesto, tra l’altro la stagione che ha visto debuttare Lewis Hamilton come pilota di Maranello e concludere con un pugno di mosche in mano, il Cavallino si gioca tutto nel nuovo campionato presentandosi con una monoposto il cui sviluppo aveva fermato gli aggiornamenti della precedente SF-25.
Sarà un anno davvero cruciale per il futuro dei piloti, Charles Leclerc compreso dopo i nervosismi con il team dello scorso anno, e del team principal Frédéric Vasseur. La Ferrari ha puntato anch’essa sulla gestione dell’energia, oltre ad apportare novità come l’ala posteriore mobile che non solo si apre ma si ribalta completamente: di sicuro bisognerà stare al passo sin da subito in Australia, anche per una questione di morale.
Red Bull debutta come costruttrice
Sarà molto interessante poi assistere alla stagione di Red Bull, che in pratica debutta da costruttrice in collaborazione con Ford, con la quale ha sviluppato da sé la propria power unit. Max Verstappen ha mancato di poco il quinto titolo mondiale lo scorso anno, dopo una stratosferica rimonta giovata anche dai nuovi equilibri interni nella squadra: via Christian Horner, al suo posto Laurent Mekies e clima che si è rasserenato.
Ma non è stata l’unica figura di peso a lasciare la scuderia: da Adrian Newey a Helmut Marko, passando per altri cambiamenti nel vertice tecnico, Red Bull è al suo anno zero in questo 2026 dove potrà comunque contare sulle risorse di un fuoriclasse come Verstappen, e su un prospetto di belle speranze come Isack Hadjar, che ha ben figurato nella squadra satellite lo scorso anno e su cui però peserebbe la maledizione degli scudieri dell’ingombrante primo pilota, messi in ombra o direttamente alla porta uno dietro l’altro. E a proposito di giovani piloti, sul fronte Racing Bulls debutta quest’anno il 18enne Arvid Lindblad, cresciuto nel vivaio Red Bull.
Gli altri team: Alpine, Cadillac, Williams, Aston Martin, Audi
Parlando di motori, Mercedes quest’anno fornirà le power unit anche ad una ambiziosa Alpine, ormai sotto la guida suprema di Flavio Briatore e che intende dare una svolta: molto dipenderà anche dai piloti, laddove a un solido Pierre Gasly abbiamo un Franco Colapinto che dopo un 2025 da dimenticare ha goduto di un credito non così scontato dal manager piemontese affinché quest’anno possa raddrizzare la barra.
Non possiamo poi dimenticare che quest’anno debutta l’undicesimo team in griglia, ovvero Cadillac, con monoposto dotate per ora di motori Ferrari (dal 2029 sarà tutto statunitense con la produzione affidata a General Motors): la scuderia si affida all’usato sicuro, Sergio Perez e Valtteri Bottas, e secondo diversi analisti potrebbe essere riservare qualche sorpresa. Di sicuro la posizione di Cadillac è migliore rispetto a team come Williams, dove corrono Carlos Sainz e Alexander Albon: dopo un inverno scoppiettante dal punto di vista della raccolta di sponsor e partner, gli entusiasmi si sono spenti con i ritardi nello sviluppo della FW48, tali da saltare in toto lo shakedown di Barcellona.
Anche Aston Martin non se la passa altrettanto bene: il team di Fernando Alonso e Lance Stroll debutta con una monoposto completamente progettata da Adrian Newey, ma al tempo stesso si è ritrovata alle prese con i problemi della power unit Honda, che a quanto pare mal si acconcia con il progetto visionario dell’ex Red Bull. Di sicuro i primi appuntamenti, a partire da Melbourne, saranno una traversata nel deserto di pura resistenza per Aston Martin prima di trovare la quadra con la vettura.
Infine citiamo anche Audi, al debutto nel rutilante mondo della F1 come team ufficiale con tanto di power unit costruita in proprio. Dopo aver rilevato Sauber, la squadra propone una line-up formata dal veterano Nico Hulkenberg, capace di cogliere degli insperati podi lo scorso anno, e dal prospetto Gabriel Bortoleto.
F1 GP Australia 2026: orari italiani e dove vedere il Gran Premio di Melbourne
-Venerdì 6 marzo
Prove Libere 1 (FP1): ore 02:30
Prove Libere 2 (FP2): ore 06:00
-Sabato 7 marzo
Prove Libere 3 (FP3): ore 02:30
Qualifiche: ore 06:00
-Domenica 8 marzo
Gara: ore 05:00
Il Mondiale di F1, a partire dal GP di Melbourne, si può vedere nella sua interezza su Sky Sport F1, Sky Sport Uno e in streaming su NOW Tv. Su TV8 e TV8.it, in chiaro, sarà disponibile inoltre la differita delle qualifiche a partire dalle ore 14:00 e della gara dalle 14:00.