F1 2026, Boost e Overtake Mode: quando si usano e il loro significato
- Postato il 12 marzo 2026
- Formula 1
- Di Virgilio.it
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Il Mondiale di F1 è iniziato e con il nuovo regolamento entrato in vigore, ci avete chiesto di chiarire alcune curiosità. In tanti ci avete scritto di chiarire la differenza tra boost e overtake mode. Precisiamo che non è un modo diverso di indicare la stessa cosa e che l’utilizzo è strategicamente differente per il pilota.
Ricordiamo che dal 2026, il nuovo regolamento ha ridefinito e normatizzato l’utilizzo dell’energia.
Cos’è l’Overtake Mode
L’Overtake Mode nasce come sostituto del DRS, il sistema che nelle ultime stagioni permetteva di aprire l’ala posteriore per aumentare la velocità in rettilineo.
Il sistema permette alla monoposto che segue di utilizzare più potenza elettrica rispetto alla vettura davanti, aumentando la velocità di punta nei rettilinei. Per poterlo attivare il pilota deve trovarsi entro 1 secondo dalla macchina che precede, in modo simile alle vecchie detection zone del DRS.
Quando il sistema entra in funzione, la vettura che attacca può mantenere la piena potenza elettrica della power unit fino a velocità più elevate, mentre quella che precede vede progressivamente ridursi il deploy della batteria alle alte velocità. In questo modo si crea un differenziale energetico che favorisce il sorpasso.
L’energia aggiuntiva concessa è limitata, il regolamento parla di circa 0,5 megajoule extra disponibili per il tentativo di attacco.
In gara il sistema diventa uno strumento tattico. Il pilota deve decidere quando attivarlo per massimizzare la possibilità di superare l’avversario, ma deve anche tenere conto della carica della batteria. Dopo l’utilizzo, il pilota deve recuperare energia attraverso frenate e gestione del motore.
In qualifica, invece, l’Overtake Mode non ha alcuna funzione come immaginabile; infatti, le monoposto sono settate su un impiego dell’energia per il giro veloce.
Cos’è il Boost
Il termine Boost descrive invece la modalità di massima potenza della power unit. Non è legato al duello con un’altra vettura e non richiede condizioni particolari per essere attivato.
Quando il pilota utilizza il boost, la monoposto eroga la massima potenza combinata tra motore termico e sistema elettrico: insomma, è la modalità più aggressiva di utilizzo dell’energia della batteria.
A differenza dell’Overtake Mode, il boost può essere utilizzato in qualsiasi punto del circuito. Può servire per migliorare l’accelerazione in uscita di curva, difendersi da un attacco o guadagnare velocità in un tratto specifico della pista. È quindi uno strumento di gestione della performance più che un sistema di sorpasso regolamentato.
L’energia del boost è infinita? No, non lo è. Naturalmente anche il boost ha un costo energetico e il pilota subito dopo il suo utilizzo deve entrare in una fase di recupero energetico.
Il boost viene utilizzato anche in qualifica.
La differenza tra Boost e Overtake Mode
Quindi, la differenza è semplice.
Il Boost è la modalità di massima potenza della power unit, utilizzabile dal pilota in qualsiasi momento del giro per accelerare di più o difendersi da un attacco.
L’Overtake Mode è il sistema di aiuto al sorpasso, che può essere attivato solo quando una vettura segue un’altra da vicino e che fornisce un extra di energia elettrica per facilitare il sorpasso nei rettilinei.
| Caratteristica | Overtake Mode | Boost |
| Funzione | Aiuto al sorpasso | Deploy massimo di potenza |
| Attivazione | Entro 1 secondo | Ovunque in pista |
| Ruolo | Strumento regolamentato | Strumento strategico |
| Energia | extra energia dedicata | utilizzo della potenza disponibile |
| Uso tipico | duello in rettilineo | gestione della performance |
Come si attivano e il ruolo dei software
Sia il Boost sia l’Overtake Mode vengono attivati direttamente dal pilota tramite i comandi sul volante della monoposto. In genere l’overtake è associato a un pulsante dedicato, pensato per essere premuto rapidamente nel momento dell’attacco, mentre il boost rientra spesso nelle mappe di deploy della power unit selezionabili tramite un selettore rotante o un pulsante di potenza massima.
In entrambi i casi, però, il comando del pilota non agisce da solo. Viene gestito dal software, che controlla l’erogazione della power unit e stabilisce quanta energia elettrica può essere utilizzata in base allo stato della batteria, alla velocità della vettura e ai limiti previsti dal regolamento.