F1 2026 Cina, guida al GP di Shanghai: ritorna la Sprint, la Ferrari sfida la Mercedes. Dove vederlo in tv e orari italiani
- Postato il 12 marzo 2026
- Di Virgilio.it
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Appena archiviato Melbourne, la F1 non indugia oltre e si dirige nel fine settimana successivo all’apertura della stagione in Australia verso il continente asiatico: il secondo appuntamento del 2026 si corre in Cina, sul circuito di Shanghai dove le nuove monoposto saranno messe ancor di più alla prova. Anche perché è il primo fine settimana dell’anno con il format della Sprint Race, e quindi con meno tempo e meno occasioni per provare gli assetti.
- Circuito di Shanghai: numeri, storia e caratteristiche
- Le gomme Pirelli scelte per il fine settimana in Cina
- Il punto sul campionato: Mercedes vincente, ma Ferrari insegue
- F1 Cina, orari italiani del GP di Shanghai e dove vederlo in tv
Circuito di Shanghai: numeri, storia e caratteristiche
L’autodromo dove si corre in questo fine settimana nasce nel 2003 dal progetto di Hermann Tilke, e si distingue per l’alto tasso tecnico con rettilinei e curve veloci, e staccate molto nette, oltre per il particolare disegno del circuito che richiama il carattere cinese shang, una delle sillabe di Shanghai. È lungo 5.451 metri e presenta in tutto 16 curve, 7 a sinistra e 9 a destra, e 7 punti di frenata. Il Gran premio prevede 56 giri in tutto, con 305,066 km da correre (19 i giri invece della Sprint Race).
Il GP di F1 si inizia a correre dal 2004, edizione in cui Rubens Barrichello fu il primo pilota a scrivere il suo nome sull’albo d’oro di Shanghai. Chi detiene il maggior numero di vittorie (sei successi in tutto) è invece Lewis Hamilton, laddove Ferrari supera Mercedes invece nel computo dei podi ottenuti oggi, ovvero 13 contro 12. Parlando di statistiche, l’attuale record della pista – 1:30.641 – è stato segnato lo scorso anno da Oscar Piastri su McLaren durante le qualifiche (l’australiano vinse poi anche la gara).
Dopo il debutto delle nuove monoposto sul circuito di Melbourne lo scorso fine settimana, la sfida che rappresenterà Shanghai alzerà ulteriormente l’asticella, in particolare per quanto riguarda la gestione dell’energia. Caratteristica portante del nuovo ciclo tecnico e che sarà messa alla prova in un circuito, quello cinese, che richiede assetti aerodinamici a medio carico e che presenta sia curve veloci che altre più lente, oltre a presentare molte più occasioni per il recupero dell’energia con le sue energiche staccate. Da segnalare poi un rettilineo molto lungo tra la curva 13 e 14. Inoltre i team avranno un tempo decisamente più ridotto per affinare i set-up delle vetture, dal momento che come abbiamo detto questo è il primo appuntamento del 2026 che contempla la Sprint Race, erodendo gli spazi di prova con una sola sessione di libere il venerdì.
Le gomme Pirelli scelte per il fine settimana in Cina
Per quanto riguarda le gomme da utilizzare su una pista che nel 2024 è stata riasfaltata, aumentando il grip ma con esso anche i rischi di graining all’anteriore, il fornitore unico Pirelli conferma le scelte dell’edizione precedente: le mescole a disposizione saranno quindi le C2, hard (che però potrebbero presentare il conto in termini di graining nei giri iniziali e nella Sprint), C3, medium e quindi C4, soft. Qui gli pneumatici potrebbe risentire in termini di stress, ma è ipotizzabile comunque che i team optino per un’unica sosta durante la gara. Molto dipenderà dalle indicazioni dei due giorni precedenti date dalla pista con le nuove vetture.
Il punto sul campionato: Mercedes vincente, ma Ferrari insegue
Arriviamo quindi da un fine settimana australiano dove Mercedes ha sì vinto con la doppietta sui posti più alti del podio (primo George Russell, secondo Andrea Kimi Antonelli), cosa pronosticata e preventivata, ma se il team che schiera la W17 ha dimostrato una buona superiorità nell’interpretare i nuovi regolamenti e in qualifica, nella gara domenicale non c’è stato il dominio con distacchi abissali. Anzi, la Ferrari si è dimostrata seconda forza del campionato (per ora ovviamente) mettendo un bel po’ di pressione alle Frecce d’Argento, la cui power unit resta comunque al momento la più competitiva della griglia.
E se Charles Leclerc non si è detto soddisfattissimo della sua gara australiana, Lewis Hamilton che è andato molto vicino al podio, chiudendo quarto alle spalle del compagno di squadra, ha dimostrato invece più ottimismo, oltre a promuovere sostanzialmente la SF-26. Il britannico lo scorso anno in Cina, ricordiamo, conquistò il suo unico successo alla prima stagione da ferrarista, vincendo la Sprint Race (meglio dimenticare il Gran Premio, dove entrambe le rosse furono squalificate per una irregolarità nell’altezza del fondo): a Shanghai anche per lui sarà un’ulteriore prova del nove, soprattutto se il team gestirà meglio la strategia di gara rispetto a Melbourne non facendo stizzire il sette volte campione del mondo e il monegasco. Inoltre sarà interessante vedere come si comporterà la vettura sulla pista cinese visto che qui Maranello farà debuttare l’ala mobile chiamata Macarena, già testata a inizio stagione in Bahrain e che rappresenta una soluzione aerodinamica inedita ed estrema rispetto alla concorrenza.
Concorrenza che dovrà riorganizzarsi per evitare la fuga dei rivali. In particolare McLaren, che deve riprendersi da un GP australiano non certo sfavillante per il campione del mondo uscente Lando Norris (quinto) e per Oscar Piastri, finito a sbattere già durante il giro di formazione. Non se la passa meglio Red Bull, con il solito Max Verstappen che a Melbourne ha salvato capra, cavoli e punti con una rimonta delle sue e un debutto in gara con il nuovo team da parte di Isack Hadjar conclusosi con un ritiro per problemi tecnici alla power train sviluppata internamente dal team in collaborazione con Ford.
Cercheranno riscatto inoltre Cadillac e Williams, finite in coda al traguardo del GP di Melbourne, così come Aston Martin, chiamata quest’anno ad una stagione in trincea (“Siamo in modalità sopravvivenza”, ha dichiarato Fernando Alonso) a causa di un motore Honda che mal si sposa con la monoposto progettata da Adrian Newey. Decisamente più positive le prove di Haas (Oliver Bearman ha chiuso settimo in Australia) e Racing Bulls (il rookie Arvid Lindblad nel suo primo GP è andato a punti, chiudendo ottavo). Bene anche Audi, nona con Gabriel Bortoleto, davanti all’Alpine di un sempre solido Pierre Gasly.
F1 Cina, orari italiani del GP di Shanghai e dove vederlo in tv
-Venerdì 13 marzo 2026
04:30: Prove Libere 1
08:30: Qualifiche Sprint
-Sabato 14 marzo 2026
04:00: Gara Sprint
08:00: Qualifiche
-Domenica 15 marzo 2026
08:00: Gara
Il GP di Cina si può vedere nella sua interezza su Sky Sport F1, Sky Sport Uno e in streaming su NOW Tv. Su TV8 e TV8.it, in chiaro, sarà disponibile la diretta delle qualifiche sprint del venerdì e delle qualifiche del sabato, oltre alla Sprint Race. La gara di domenica sarà invece trasmessa in differita a partire dalle ore 14:00.