F1 | Altra importante novità sulle nuove monoposto: cambiano le luci posteriori – GP Australia
- Postato il 5 marzo 2026
- A Tc
- Di F1ingenerale
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Le luci LED posteriori sulle nuove monoposto di F1 potrebbero aiutare chi segue a capire le mosse del pilota davanti
Con l’introduzione dei nuovi regolamenti in F1 sono cambiate anche le luci LED posteriori sulle nuove monoposto. Avevamo già visto a Barcellona il colore blu sull’Aston Martin appena scesa in pista, utile per indicare una vettura più lenta ma anche se a bordo della vettura c’è un rookie. Ma non sarà l’unica novità. Con i vecchi motori eravamo abituati a vedere le luci posteriori lampeggiare quando il pilota andava in fase di ricarica.

Da quest’anno però queste luci assumono delle caratteristiche diverse a seconda delle necessità. Per ragioni di sicurezza dall’esterno sarà possibile capire in quale fase di gestione energetica è in quel momento la monoposto. Questo sarà possibile grazie alle luci LED posteriori che assumeranno un significato molto più ampio rispetto a quanto visto fino a tre mesi fa.
Le luci indicheranno le varie fasi di gestione
Come noto, le luci al posteriore sono tre: una centrale e due laterali. Intanto la luce LED centrale non sarà più rettangolare ma bensì rotonda, e in più assumerà un lampeggiamento diverso (come le due laterali) a seconda delle situazioni. Quest’ultime saranno tre: la prima prevede che quando le luci LED lampeggiano una sola volta l’MGU‑K sta ancora fornendo energia ma meno rispetto al livello inferiore di 350kW.
La seconda prevede che quando le luci LED lampeggiano due volte significa che l’MGU‑K è non in uso in quel momento e non fornisce più energia. In più non la sta neanche recuperando, quindi la monoposto va avanti con il solo motore termico da poco più di 500 cavalli di potenza.
Nella terza ed ultima opzione prevede che quando le luci LED posteriori iniziano a lampeggiare rapidamente e in modo continuo l’MGU‑K è in piena fase di ricarica. Di contro, il motore termico sta ancora erogando tutta la sua potenza. Da qui si genererà il fenomeno del super-clipping, soprattutto nelle zone ad altà velocità. In queste zone il pilota potrà tenere l’acceleratore all’100% ma MGU-K e motore termico lavoreranno in maniera opposta per permettere la ricarica della batteria. Qui sarà fondamentale per la sicurezza perchè con questo fenomeno si potrebbero verificare cali improvvisi di velocità.
Aiuto per i piloti ma anche per i Team
Con l’introduzione di questi nuovi segnali anche i piloti saranno favoriti, per non parlare degli ingegneri ai box e non solo. I piloti che seguono avranno un aiuto sui livelli di energia del pilota che lo precede. Anche i Team analizzeranno il comportamento delle luci, soprattutto per ricavare informazioni utili su come i rivali usano l’energia.
Questi dati potranno essere incrociati con la telemetria e si potrà fare una stima di quanta potenza l’MGU-K eroghi in un punto della pista e quando questa finisce e va in ricarica. Ovviamente le luci verranno usate ancora in situazioni di Safety-Car o quando ci saranno condizioni di pista bagnata.
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