F1, è già guerra di motori: Marko snobba la Ferrari e pronostica la vittoria dei Mercedes
- Postato il 17 gennaio 2026
- Di Virgilio.it
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La nuova era dei regolamenti tecnici che si apre quest’anno in F1 apre un capitolo inedito nella storia di questo sport: abbandonate le vetture del controverso effetto suolo, dalla stagione 2026 ci saranno non poche novità per le monoposto, a partire dalle nuove power unit e con team come Red Bull che, in collaborazione con Ford, debuttano con un proprio motore.
- La svolta nella storia di Red Bull in F1, al debutto con un proprio motore (assieme a Ford)
- Ma intanto tiene banco la questione del limite di compressione
- Marko: "Quest'anno il pilota farà la differenza"
- "Temo che vincere il titolo un pilota Mercedes"
- Scintille tra Ford e Cadillac: "Fate solo marketing"
La svolta nella storia di Red Bull in F1, al debutto con un proprio motore (assieme a Ford)
Non più quindi un semplice team che si affida ad un propulsore prodotto da altri, ma un costruttore a tutti gli effetti: per la casa delle bevande energetiche si tratta di un ambizioso e anche necessario salto quantico, che spalanca lande inesplorate e, al tempo stesso, incognite da preventivare.
La power unit frutto del lavoro dell’ex Mercedes Ben Hodgkinson (secondo cui il progetto realizza il sogno dello scomparso Dietrich Mateschitz) andrà a confrontarsi con chi ha una notevole esperienza nel settore della produzione dei motori, ma Red Bull non si è certo improvvisata costruttrice, puntando su una forza lavoro di tecnici provenienti dall’ex fornitore Honda e anche, come abbiamo visto, Mercedes.
Ma intanto tiene banco la questione del limite di compressione
Intanto però qualche scaramuccia e polemica si è già accesa prima ancora che le vetture scendano ufficialmente in pista. Negli ultimi mesi sta tenendo banco la questione del limite di compressione per i motori, che stando al regolamento in vigore da quest’anno è fissato a 16:1. Ebbene, Red Bull assieme a Mercedes è sospettata di usare dei trucchi per forzare questo limite durante il ciclo operativo della power unit (quindi mentre la vettura gira, non in condizioni statiche). Cosa che in competizione potrebbe garantire dei vantaggi in termini prestazionali e di decimi guadagnati per ogni giro.
Insomma, fatta la legge trovato l’inganno, secondo chi sospetta che Mercedes e Red Bull abbiano trovato la breccia per riuscire ad essere più competitive. In ogni caso, da Milton Keynes prevale la prudenza. Niente proclami altisonanti, come si è visto nella recente presentazione della livrea della RB22.
Marko: “Quest’anno il pilota farà la differenza”
E anche l’ex consulente di ferro del team, Helmut Marko, ha escluso che il team che schiererà oltre a Max Verstappen il fresco di promozione Isack Hadjar (sempre che non venga pure lui fagocitato dalle vecchie logiche della squadra, quelle che vigevano con Christian Horner e che sacrificavano un gregario dopo l’altro all’ombra dell’olandese) possa essere in lizza per il titolo.
Fresco di addio a Red Bull, l’austriaco da una parte vede Verstappen favorito dal nuovo corso tecnico della F1, in particolare in merito allo sfruttamento dell’energia prodotta dalla MGU-K, nel recupero e nella gestione della stessa.
Parlando con la rete austriaca ORF, Marko ha sottolineato come il pilota sia quanto mai importante quest’anno: “Max sa che deve guidare al limite, e lui riesce a spingere forte ed essere lucido al tempo stesso”. Quindi secondo l’ex consulente il quattro volte campione del mondo ha la capacità di gestire la monoposto sia andando forte che gestendo in maniera lucida l’energia. Allo stesso modo anche “un veterano come Fernando Alonso potrebbe ricavare dei vantaggi dalle nuove auto”.
“Temo che vincere il titolo un pilota Mercedes”
Eppure, nonostante l’esperienza e il talento di Verstappen, per Marko il titolo Piloti sarà appannaggio di altri: “Temo che lo vincerà un pilota Mercedes”. Che, ricordiamo, schiera un George Russell che da tempo sta provando ad avvicianarsi sempre di più all’obiettivo di una vita, mancando però sempre quel quid per farcela, e un Andrea Kimi Antonelli che da rookie ha in più di un’occasione impressionato lo scorso anno.
Scintille tra Ford e Cadillac: “Fate solo marketing”
Ma intanto Red Bull deve guardarsi pure dalle azioni di disturbo di una concorrente diretta di Ford, ovvero Cadillac, al debutto quest’anno in F1 e che dal 2029 girerà con propulsori General Motors (per il momento sfrutterà quelli fornita dalla Ferrari). Secondo l’amministratore delegato del marchio statunitense, Dan Towriss, l’accordo tra Red Bull e Ford è solo un fatto di marketing, laddove con loro GM è già un’azionista che conosce bene il mondo Cadillac.
Dalla casa dell’Ovale Blu il presidente esecutivo Bill Ford ha rispedito al mittente le critiche, sottolineando il fatto che Cadillac a sua volta dipende dalla power unit Ferrari: “Se c’è qualcosa che assomiglia ad una operazione di marketing è proprio la loro”, ha ribattuto.