F1 | Ferrari a caccia di Mercedes: arriva in Cina un altro aggiornamento sulla SF-26 per migliorare l’efficienza

  • Postato il 12 marzo 2026
  • Aerodinamica
  • Di F1ingenerale
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Ferrari accelera sullo sviluppo: in Cina arriva una nuova aletta sull’Halo della SF-26 per aumentare l’efficienza in rettilineo

Ferrari sembra aver iniziato il 2026 con grande determinazione, complice una SF-26 che appare ben nata e che inizierà a evolversi già dalla Cina. Le nuove monoposto 2026 avranno una crescita prestazionale enorme grazie all’apprendimento degli ingegneri e agli sviluppi tecnici che i team introdurranno nel corso della stagione.

Per quanto Mercedes parta con un netto vantaggio sugli avversari, la vera sfida si giocherà sull’evoluzione delle monoposto e per questo motivo i team stanno spingendo molto sugli aggiornamenti tecnici. È il caso della Ferrari, che già dal secondo GP stagionale in Cina introduce due novità, di cui una molto discussa e importantissima: l’ala posteriore “Macarena”.

Oltre a questa soluzione, però, ha attirato l’attenzione anche un altro dettaglio: una nuova aletta sulla colonna centrale dell’Halo.

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Sull’Halo della SF-26 compare una soluzione inedita

La Ferrari SF-26 presenta un pacchetto tecnico molto solido, con un telaio che sembra tra i migliori in griglia e un’aerodinamica che garantisce velocità in curva tra le più elevate, anche rispetto a Mercedes. Tuttavia il divario di potenza del motore rispetto alla power unit Mercedes pesa molto e finisce per annullare i possibili vantaggi della SF-26 nei tratti guidati, costringendo la Ferrari a inseguire.

Per questo motivo a Maranello i tecnici lavorano incessantemente per migliorare l’efficienza aerodinamica della monoposto, dato che il regolamento non permette aggiornamenti al motore nel breve termine. L’ala posteriore rotante va proprio in questa direzione: ridurre il drag aerodinamico per migliorare l’efficienza complessiva, con vantaggi in termini di velocità di punta e consumo energetico.

Ma sulla SF-26 è comparsa anche un’altra soluzione con lo stesso obiettivo: un’aletta sull’Halo. Si tratta di una soluzione inedita, mai vista prima. Negli anni i team hanno lavorato spesso nella zona superiore dell’Halo, ma mai sulla colonna centrale.

ferrari sf-26 aletta halo cina

Il regolamento permette di carenare l’Halo per migliorarne l’aerodinamica e per questo nel tempo abbiamo visto diverse interpretazioni, ma finora nessuno aveva introdotto piccoli flap su questa struttura. Ferrari sembra aver sfruttato al massimo lo spazio consentito dal regolamento.

L’aletta sull’Halo per migliorare l’efficienza aerodinamica

Si potrebbe pensare che un dispositivo del genere serva a generare carico aerodinamico, ma in realtà la sua funzione principale è diversa. La zona del cockpit rappresenta infatti un’area particolarmente complessa per i progettisti, perché l’Halo e il casco del pilota generano inevitabilmente disturbi aerodinamici a causa della loro forma.

La colonna centrale dell’Halo crea turbolenze nel flusso d’aria e questa piccola aletta può aiutare a “pulire” il flusso, deviandolo dal casco del pilota e indirizzandolo anche verso l’airbox superiore. Migliorare la qualità del flusso permette di ridurre la resistenza aerodinamica, con vantaggi sia in termini di velocità sia nella gestione dei flussi lungo il corpo vettura. 

Ergonomicamente parlando, questo flap sembra essere appoggiato sulla colonna dell’Halo: sarà quindi facile rimuoverlo nel caso in cui il team decida di non utilizzarlo. Non dovrebbe creare problemi alla visibilità dei piloti, anche grazie ai materiali di colore trasparente opaco con cui è costruito.

ferrari sf-26 aletta halo cina
Foto: Matteo Bobbi

Si tratta di un aggiornamento di piccola entità, ma lavorando in sinergia con tutte le altre componenti può contribuire a migliorare la performance generale della SF-26.

Ferrari continua quindi a sviluppare intensamente la monoposto 2026, una vettura che mostra un grande potenziale e che, su circuiti più favorevoli ai motori, potrebbe anche mettere in difficoltà Mercedes.

F1 | Arriva l’ala posteriore “Macarena” Ferrari: come funziona e perché darà un vantaggio alla SF-26

Foto in copertina: Albert Fabrega

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