F1 | GP Australia – Da dove nascono le difficoltà Ferrari? Il confronto con Mercedes: l’analisi delle telemetrie

  • Postato il 7 marzo 2026
  • F1 Analisi
  • Di F1ingenerale
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Le telemetrie confermano un problema all’ibrido Ferrari e mostrano una differenza estrema rispetto al motore Mercedes: dove e perché la power unit Ferrari soffre così tanto.

Si sono concluse le prime qualifiche stagionali a Melbourne con Mercedes che ha firmato una doppietta schiacciante, infliggendo otto decimi al terzo, Hadjar, sulla Red Bull. Cala il silenzio in casa Ferrari, che porta la sua SF-26 in quarta e settima posizione, con Hamilton che paga un ritardo di un secondo dal poleman.

Ferrari ha avuto un problema nella gestione della batteria, che non sembra essere riuscita a garantire energia per tutto il giro. La qualifica si è giocata quasi esclusivamente sui rettilinei e sembra che l’intera stagione dipenderà proprio da questo aspetto. La carica della batteria e le velocità in rettilineo hanno scalzato la performance in curva, passata in secondo piano.

Proprio su questo fronte Mercedes ha confermato le aspettative, con una power unit che non ha rivali in termini di performance. Il motore prodotto a Brackley spicca per velocità massima ed efficienza in rigenerazione: il propulsore gestisce l’energia in modo estremamente efficace senza penalizzare la prestazione complessiva, assicurando piena potenza per tutto il giro.

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Crediti: Filippo Pesavento per F1inGenerale

Il valore di clipping in fondo al rettilineo che porta alla curva nove ha registrato una perdita di 53 km/h ad acceleratore al 100%, ma questo ha permesso al motore di disporre di potenza continua per il successivo allungo e fino alla fine del giro.

Ferrari soddisfa in curva, ma in rettilineo arrivano i veri problemi

È proprio sui rettilinei che emergono le difficoltà della Ferrari. Il motore Ferrari non riesce a recuperare energia a sufficienza durante il giro e arriva alla curva nove già con lo 0% di batteria. Nel lungo rettilineo, inoltre, il clipping del motore non sembra in grado di rigenerare energia a sufficienza, costringendo la monoposto a faticare per il resto del giro, dove il delta di velocità cresce vertiginosamente, anche a causa del problema riscontrato.

La velocità massima registrata da Leclerc è di soli 318 km/h contro i 327 km/h di Russell. Purtroppo il tema motore è predominante e oscura la performance in curva, che sulla SF-26 resta molto positiva. Nel misto la monoposto di Maranello si comporta bene e riesce anche a guadagnare qualcosa su Mercedes, che però domina nei rettilinei al punto da potersi permettere un approccio più conservativo in curva.

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Un segnale positivo arriva però dalla Haas: Bearman ha registrato una velocità massima di 325 km/h e una perdita di soli 34 km/h nel clipping (contro i 53 km/h di Mercedes). Anche Haas però ha sofferto nel resto del giro, e il gap di 1,7 secondi da Russell lo dimostra chiaramente.

Il problema alla power unit ha sicuramente penalizzato la SF-26, ma il distacco da Mercedes sarebbe rimasto comunque molto elevato. Ferrari dovrà quindi puntare sull’efficienza aerodinamica: l’ala posteriore “Macarena” potrà aiutare in questo senso, ma il mondiale si prospetta estremamente in salita per tutti i team.

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