F1, il caos partenze divide Ferrari e Mercedes. L'allarme dei piloti: "Se non si cambia si rischiano grossi incidenti"

  • Postato il 12 marzo 2026
  • Di Virgilio.it
  • 2 Visualizzazioni

Nella nuova era delle monoposto di F1, con il ciclo che si è aperto da questa stagione, un aspetto in particolare sta facendo sbarrare gli occhi a team e piloti (tra i vari che suscitano controversie, specifichiamo). Si tratta del busillis delle partenze, con le griglie dei GP che diventano arroventate a causa delle procedure allo start.

I problemi allo start dei piloti di F1 con le nuove monoposto

Tutto nasce dall’addio alla MGU-H, obbligando i piloti a dover gestire manualmente il turbo alla partenza. In pratica è come se lo dovessero caricare alzando i giri, ma la preparazione del turbocompressore va gestita al meglio, altrimenti si rischia lo stallo della vettura. O la situazione caotica al primo start dell’anno, nel GP di Melbourne.

Lo scorso fine settimana le monoposto hanno dovuto azzeccare la finestra del turbo, accelerando per una decina di secondi, per una partenza ottimale senza mandare in vacca la batteria. Immaginate di essere chiusi in un angusto abitacolo, con le pressioni dover ingranare lo start al meglio per non compromettere la propria gara e al tempo stesso di preservare la batteria di una monoposto che provi per la prima volta in un GP vero e proprio: non è mica facile mantenere il sangue freddo, anche se si è dei professionisti navigati.

L’incidente sfiorato tra Lawson e Colapinto

Il campione del mondo 2025 Lando Norris ha ammesso nel consueto incontro con i giornalisti alla vigilia di un Gran Premio, in questo caso quello di Shanghai in programma nel fine settimana, di sentirsi come se dovesse imparare tutto da zero con le nuove auto. Ma prima ancora, dopo la precedente gara di Melbourne, aveva messo in guardia sul fatto che le partenze, se resteranno così, causeranno “un grande incidente”.

Che in effetti è avvenuto, come ha pagato a sue spese il povero Liam Lawson. Il neozelandese, che partitiva dall’ottava piazzola, è stata tra quei piloti la cui vettura è scattata troppo lenta, diventando così facile bersaglio di chi partiva dietro, ovvero Franco Colapinto. Il pilota Alpine ha comunque evitato il peggio nel tamponamento con il rivale di Racing Bulls. “Sono stato molto fortunato, ero certo che mi avrebbe colpito ma ha fatto un ottimo lavoro per evitarmi”, ha commentato Lawson, parlando di procedure “molto complicate”.

“La FIA deve intervenire, non ascolti gli interessi di parte”

Sui rischi di incidenti di notevole magnitudo ha messo in guardia anche Carlos Sainz. “Siamo stati fortunati che non sia successo nulla”, parlando dello scontro evitato tra Lawson e Colapinto. E anche lo spagnolo della Williams ha invocato un intervento della FIA prima che la situazione degeneri. Al di là degli interessi delle singole squadre “in termini di prestazioni”. “La F1 dovrebbe fare ciò che è meglio per lo sport”, ha concluso Sainz.

La lista dei piloti che hanno prefigurato un incidente alla partenza prosegue con Sergio Perez (“Questi motori sono davvero difficili da avviare“), mentre Max Verstappen come suo costume non si è trattenuto quando si è trattato di bocciare tout court questa nuova era tecnica che impedisce loro di poter calcare il piede sull’acceleratore, come ci si aspetterebbe da una gara di F1, pena l’usura della batteria. E l’olandese ha alzato il tiro della polemica sostenendo che le regole saranno difficili da cambiare vista la resistenza di alcuni team affinché tutto resti com’è, a causa del loro attuale vantaggio tecnico nel campionato. “Comprensibile da un lato, ma bisogna pensare anche al nostro sport, e non ho visto molti volti felici fuori dalle monoposto a Melbourne”.

E a proposito di team, in questo momento si sta consumando un duello in merito alle regole. La FIA ha allargato le maglie consentendo 5 secondi extra dal GP di Cina prima dell’accensione dei semafori in modo tale che le vetture al via possano avere più tempo per preparare al meglio il loro start. Resta comunque il fatto che la partenza da quest’anno è diventata un processo molto più complesso del passato, con i piloti che dovranno decidere se portare in temperatura le gomme oppure preservare la carica della batteria.

Lo scontro tra Mercedes e Ferrari sui cambiamenti delle regole

Inoltre, per eventuali cambiamenti al regolamento, molto più incisivi, servono maggioranza d’ampio respiro. E qui s’innesta lo scontro tra Mercedes e Ferrari, con la seconda che è stata la squadra che ha avuto meno problemi con la nuova partenza nei GP. E che si opporrebbe a ulteriori modifiche tecniche. La scuderia di Maranello ha ovviato ai problemi allo start grazie alla sua power unit e alla particolare conformazione della turbina: in questo modo si è sacrificata la potenza per evitare problemi di ritardo col turbo. La nuova regola dei 5 secondi però rischia di complicare la vita alla Ferrari, dando invece un piccolo vantaggio alla Mercedes.

Perciò il Cavallino difficilmente accetterebbe altre modifiche, magari pure più profonde. Cosa che ha stizzito George Russell, che ha parlato di “squadre autrici di buone partenze” che non intendono dare il proprio assenso “a cambiamenti delle regole”. “È una cosa un po’ stupida a mio avviso”, ha sentenziato l’attuale leader del Mondiale.

Autore
Virgilio.it

Potrebbero anche piacerti