F1 | Mercedes W17: mentre gli altri si nascondono, loro sfruttano le “zone grigie”
- Postato il 23 gennaio 2026
- Aerodinamica
- Di F1ingenerale
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Le monoposto non sono ancora tutte svelate, ma Mercedes fa la spavalda con la W17 che sfrutta diverse zone grigie.
Mentre i riflettori di tutto il mondo sono puntati su Maranello per la presentazione della Sf-26, nel paddock iniziano a circolare voci pesanti sulla Mercedes W17. La monoposto di Brackley, infatti, è scesa in pista ieri a Silverstone e ha mostrato la sua prima versione, anticipando gli altri top team, come McLaren, Red Bull, Aston Martin e la stessa Ferrari. Perché tanta sicurezza? Secondo alcune fonti di F1inGenerale, la risposta arriva direttamente da un forte interpretazione delle famose zone grigie del regolamento 2026, che hanno portato alla Mercedes W17.

Il primo dettaglio che ha fatto scattare l’allarme riguarda i piloni dell’ala anteriore. Osservando bene la W17, si nota come siano estremamente dritti, una scelta cruciale per risparmiare peso. Con l’arrivo dell’aerodinamica attiva anche all’anteriore, ogni dettaglio che lima grammi è estremamente prezioso. Infatti, come confermato da una fonte interna ad un team, tutti i team stanno faticando con il peso, con un baricentro troppo avanzato. Questo costringe ad usare zavorre al posteriore per bilanciare le monoposto. Complice di questo vantaggio sulla bilancia è anche il sistema di attuazione della X e Z mode, integrato nel musetto, che ha permesso di risparmiare nella struttura dei singoli flap.
La “zona grigia” del fondo sulla Mercedes W17

Tuttavia, la parte più interessante si trova al di sotto delle pance. Proprio lì gli ingegneri di Brackley hanno fatto la differenza. La W17 presenta un doppio scivolo pronunciato che alimenta il flusso verso il retrotreno. L’obiettivo è colpire l’interazione tra il deep sidewall (il lato del diffusore) e il tire shield posteriore. Proprio in quella zona è presente una zona grigia regolamentare enorme. Mercedes l’ha sfruttata per creare uno slot capace di alimentare il fondo con i flussi accelerati nella parte inferiore delle pance. Questo si traduce in un guadagno aerodinamico decisamente elevato, specialmente nelle curve a media e alta velocità di percorrenza.
Pance larghe e “persiane”
Anche la carrozzeria, apparentemente semplice, fa trasparire un approccio estremo per massimizzare l’efficienza aerodinamica. I sidepods sono rimasti a tutta larghezza, quella massima consentita a livello regolamentare. Pance così larghe permettono una gestione migliore della scia turbolenta generata dagli pneumatici anteriori (wake control), estremamente nociva per la penetrazione aerodinamica della monoposto. Il fondo, inoltre, presenta degli intagli, quasi a farlo sembrare una “persiana”, una soluzione molto simile a quella che abbiamo visto fino al 2020 sulla W11. Come per le floor edge wing viste fino allo scorso anno, questi intagli servono a creare una cortina pneumatica fondamentale per proteggere il fondo e i flussi verso il retrotreno.
La power unit della discordia
Infine arrivano ulteriori e pesanti indiscrezioni sul lavoro fatto da Mercedes sulla nuova Power unit. In aggiunta alla piega regolamentare sul rapporto di compressione, nostre fonti rivelano che la parte elettrica di Mercedes è estremamente efficace, completando un pacchetto che sembra far paura. Vedremo ai primi test e soprattutto in Bahrain come si evolverà la situazione, per il momento non si respira un’aria serena nel paddock.
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