F1 Suzuka, la Ferrari ripiomba nella frustrazione. Hamilton contro la SF-26, ma Vasseur: "Da Miami cambia tutto"
- Postato il 28 marzo 2026
- Di Virgilio.it
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Andrea Kimi Antonelli ha conquistato la sua seconda pole di fila in questa stagione, con un primo posto nella griglia del GP di Suzuka che ha un valore molto forte (“È migliore dell’altra volta”, ha detto) se consideriamo che, pur facendo un po’ di fatica con tutto il corollario tecnologico delle nuove vetture e della gestione energetica alla pari degli altri piloti, sta dimostrando di saper interpretare al meglio la propria Mercedes W17, mettendosi alle spalle il più navigato compagno di squadra George Russell (e che sa che questa è la stagione giusta per conquistare il suo primo titolo mondiale).
L’Italia, insomma, al momento sta dando il meglio di sé nel campionato di F1 dell’anno domini 2026. O quasi, perché mentre Antonelli sta ottenendo risultati strabilianti (accolti sempre con i piedi ben ancorati per terra e una certa saggezza), la Ferrari dopo un buon inizio di stagione sta mostrando un po’ la corda.
- Leclerc alle prese col sovrasterzo: "Ma è stato peggio perdere tempo sul rettilineo, è frustrante"
- Hamilton: "Siamo ancora troppo indietro rispetto alla Mercedes"
- Ma Vasseur è ancora una volta fiducioso
- "L'ala della Mercedes? Preferiamo non fare polemiche"
Leclerc alle prese col sovrasterzo: “Ma è stato peggio perdere tempo sul rettilineo, è frustrante”
Se nei round precedenti di Melbourne e Shanghai il team si è dimostrato seconda forza dietro Mercedes, con tanto di storico podio in rosso di Lewis Hamilton in Cina, a Suzuka per ora la situazione sembra abbastanza complessa per Maranello.
Il migliore piazzamento in griglia dei piloti del Cavallino è stato il quarto posto di Charles Leclerc, a 627 millesimi da Antonelli. Sesto Hamilton, con un ritardo che invece si attesta a 789 millesimi. Sulla prestazione del monegasco pesa l’errore nella curva Spoon e qualche problema di sovrasterzo, cosa che però non lo preoccupa più di tanto come spiegato ai media. “In realtà ho guadagnato tempo portando velocità in curva”, ha aggiunto, spiegando che il problema della SF-26 è “l’ottimizzazione del sistema” e il tempo perso nei rettilinei. “So che la FIA ci sta lavorando, perché è una cosa molto frustrante in qualifica”.
La questione è sempre quella, la gestione dell’energia, in questo caso sul giro secco. I decimi persi sul rettilineo sono un aspetto da “tirare pugni sul volante”, perché “possiamo fare molto cose con la vettura, ma quando sei al 100% sul rettilineo puoi fare poco, e in Q3 ho perso tempo dalla 14 alla 16. A parte quello il mio è stato un buon giro”.
Riguardo invece la gara di domani, Leclerc crede che grazie ad una buona partenza si possa mettere pressione ai rivali, ma ha anche ammesso di aspettarsi sorpassi subito dopo perché “il loro vantaggio sul passo è notevole”. “Solo se riusciremo a lottare sino all’ultimo giro potremo allora giocarci la vittoria”, ha quindi concluso.
Hamilton: “Siamo ancora troppo indietro rispetto alla Mercedes”
Hamilton ha invece ribadito che al momento la Ferrari “non è abbastanza forte”. E sulla sua qualifica si è lamentato del fatto che non si possa spingere troppo dopo curva 6 “perché devi risparmiare la batteria”. Si tratta di un problema ravvisato anche dagli altri piloti: le curve, anche e soprattutto quelle veloci, non vanno affrontate a tutta nel giro di qualifica, ma con una certa accortezza per ricaricare la batteria e avere più spinta in rettilineo ed evitare l’effetto super clipping.
Un controsenso, perché la F1 diventa così una competizione basata sulla regolarità, in questo caso energetica, che sulla velocità come in teoria dovrebbe essere. Tornando ad Hamilton, quest’ultimo ha riconosciuto delle prestazioni da parte della SF-26 “inferiori rispetto alle Mercedes”, e non solo per via della power unit. “Abbiamo un grande divario da dover recuperare”.
Ma Vasseur è ancora una volta fiducioso
A Sky Sport Frédéric Vasseur ha parlato anche delle potenzialità dal pacchetto della vettura che sono ancora da estrarre, oltre alla prestazione pura e alla gestione dell’energia. E anche il team principal ha sottolineato l’importanza dello start di domani per poter disputare una gara competitiva.
“Abbiamo un buon passo e ancora tutto è possibile”, ha rimarcato. E sulle qualifiche, ha spiegato che ciò che ha creato problemi ad Hamilton sia stato la gestione dell’energia in particolare in alcune curve, con un modus operandi “che è controintuitivo per i piloti, però dobbiamo adattarci a questo regolamento”.
“L’ala della Mercedes? Preferiamo non fare polemiche”
Di una cosa comunque Vasseur si dice certo: alla ripresa del campionato, dopo un aprile a secco a causa delle cancellazioni del Bahrain e dell’Arabia Saudita, a Miami si vedrà tutt’altra competizione visto che nel frattempo ci potrebbero essere delle modifiche al regolamento tecnico.
“Non sono del tutto soddisfatto di questo inizio della stagione, abbiamo un gap di prestazione da recuperare rispetto a Mercedes, su questo non ci sono dubbi. Ma non siamo lontanissimi, e sappiamo che dal GP di Miami il campionato potrebbe essere diverso”.
E sul comportamento sospetto dell’ala anteriore della W17 della Mercedes durante il GP di Cina, Vasseur ha preferito glissare: “L’abbiamo scoperto troppo tardi per protestare quando l’abbiamo vista analizzando il Gran Premio. Non voglio polemizzare al riguardo, preferisco concentrarmi sul nostro team”.