F1 | Zona grigia 2026: le dichiarazioni shock della Red Bull spengono gli entusiasmi della Mercedes
- Postato il 18 gennaio 2026
- Formula 1
- Di F1ingenerale
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È già botta e risposta tra Red Bull e Mercedes per il 2026. Il team austriaco ritiene che la situazione a Brackley sia tutt’altro che rosea.
Alla vigilia dei test che ci confermeranno dove si trovano tutti i vari team all’inizio della nuova era regolamentare 2026, iniziano già le accuse tra top team. In particolare, la Red Bull sarebbe convinta che sarebbe stata la Mercedes stessa ad alimentare la narrativa secondo la quale sarebbe la favorita per il nuovo anno.

Il precedente del 2014 e le nuove indiscrezioni
Il confronto con il passato è inevitabile. Nel 2014, con l’introduzione dei motori turbo-ibridi, Mercedes riuscì a costruire un vantaggio tecnico enorme, dominando le prime stagioni della nuova era regolamentare.
Oggi, di nuovo come allora, alcune voci nel paddock suggeriscono che le “frecce d’argento” possano aver replicato quel colpo, sfruttando una presunta zona grigia legata al rapporto di compressione del motore. Secondo queste indiscrezioni, Mercedes potrebbe presentarsi ai primi test di Barcellona come il nuovo punto di riferimento.
Anche la Red Bull pareva aver sfruttato questa zona del regolamento, salvo la successiva smentita del team stesso. Ma la squadra di Milton Keynes non si ferma qui e, anzi, ha dato una propria interpretazione delle voci sui rivali.
Hodgkinson smorza i toni: “Voci nate dalla Mercedes”
A prendere posizione è stato Ben Hodgkinson, direttore tecnico di Red Bull Powertrains ed ex figura chiave della Mercedes, dove ha lavorato per oltre vent’anni prima di lasciare il team nel 2022.
Secondo Hodgkinson, molte delle voci circolate nelle ultime settimane avrebbero origine interna alla stessa Mercedes. “Credo che gran parte di queste chiacchiere siano nate dalla Mercedes stessa. Mia nonna diceva sempre: una lattina vuota è quella che fa più rumore”, ha detto al The Express.
Il tecnico britannico ha poi spiegato come, a suo avviso, queste indiscrezioni vadano lette anche in chiave strategica. “Si sente molto parlare del fatto che la Mercedes diventerà il punto di riferimento”.
“Molte di queste voci sono partite da loro, probabilmente perché il mercato dei piloti è molto difficile e volevano attirare persone con una vettura che in quel momento non era competitiva. Se una voce viene ripetuta abbastanza a lungo, si finisce per crederci e la gente inizia a cercarne le spiegazioni.”
Hodgkinson ha, poi, smorzato i toni, rimandando il tutto al confronto in pista. “Mercedes è un produttore di propulsori molto forte. Ho lavorato lì per 20 anni, quindi la conosco molto bene. Voglio solo concentrarmi e andare avanti. Alla fine, saranno i risultati in pista a parlare”, ha concluso.
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Crediti immagine di copertina: F1
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