Famiglia intossicata dal monossido a Vercelli, decisivo l’intervento della Polizia

  • Postato il 22 marzo 2026
  • Cronaca
  • Di Quotidiano Piemontese
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VERCELLI – Momenti di grande tensione nella serata del 20 marzo, quando una telefonata anomala ha fatto scattare l’allarme alla sala operativa della Questura. A chiamare era stato un anziano, in evidente stato confusionale, incapace di spiegare chiaramente la propria situazione. Pochi istanti dopo, la conversazione è stata interrotta dalla figlia, che con tono rassicurante ha parlato di un semplice malore, escludendo la necessità di un intervento.

Una versione che non ha convinto del tutto gli operatori, insospettiti dalle circostanze. Nonostante le rassicurazioni ricevute, è stata quindi disposta una verifica immediata presso l’abitazione da cui proveniva la chiamata, una villetta unifamiliare in città.

Giunti sul posto, gli agenti hanno preso contatto con la donna, figlia dell’anziano e non convivente, che insieme al marito aveva già raggiunto il padre per accertarsi delle sue condizioni. Ma una volta entrati in casa, la situazione è apparsa subito più grave del previsto: un forte odore di gas saturava l’ambiente, senza che fosse immediatamente individuabile la causa. I fornelli della cucina, infatti, risultavano regolarmente chiusi.

Il malore

La situazione è precipitata in pochi minuti. L’anziano, ultranovantenne, è stato trovato in stato di semi-incoscienza, incapace di rispondere agli stimoli. Nel frattempo, anche la figlia e il marito hanno iniziato ad accusare capogiri e malesseri sempre più intensi.

Compreso il pericolo imminente, gli agenti hanno agito con prontezza: hanno allertato il 118 e i Vigili del Fuoco, iniziando nel frattempo a ventilare i locali e a evacuare l’abitazione. Un intervento rapido e coordinato che si è rivelato decisivo.

Poco dopo, i Vigili del Fuoco hanno individuato la causa: una perdita in un tubo situato nelle cantine stava saturando l’abitazione di monossido di carbonio, un gas inodore e altamente letale.

L’intera famiglia è stata trasportata in ospedale: l’anziano in codice rosso, la figlia in codice arancione e il marito in codice verde. Sebbene nessuno sia attualmente in pericolo di vita, gli esami hanno evidenziato livelli elevati di monossido nel sangue, tali da richiedere il trasferimento in una struttura attrezzata con camera iperbarica per le cure necessarie.

Anche i due poliziotti intervenuti hanno accusato sintomi da intossicazione, con valori di monossido superiori alla norma. Per loro è stata disposta una prognosi di due giorni.

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Quotidiano Piemontese

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