Famiglia nel bosco, la svolta del padre dei bimbi: “Scuola, casa e visite pediatriche”
- Postato il 13 marzo 2026
- Cronaca
- Di Il Fatto Quotidiano
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Ci sarebbe stato un momento, giovedì mattina, in cui qualcosa potrebbe essere cambiato nella lunga e complicata storia della famiglia che per mesi ha vissuto ai margini di un bosco nell’entroterra abruzzese senza energia elettrica, acqua e servizi igienici. Non un annuncio ufficiale, non una conferenza. Solo un incontro riservato, preparato lontano da sguardi e polemiche, che potrebbe aprire una strada nuova. Il protagonista è il padre inglese dei tre bambini al centro del caso che da mesi agita la comunità di Palmoli e della vicina Vasto, negli ultimi giorni anche la politica. Giovedì, per la prima volta da giorni, l’uomo non si è presentato all’incontro quotidiano con i figli nella casa protetta di Vasto. Un’assenza insolita, che ha fatto capire a chi seguiva la vicenda che qualcosa stava accadendo altrove.
Negli uffici dei servizi sociali a Monteodorisio per parlare – come riporta in uno scenario Repubblica – l’assistente sociale Veruska D’Angelo, finora bersaglio delle accuse della moglie. All’incontro, tenuto riservato fino all’ultimo, c’erano anche la garante regionale per l’infanzia Alessandra De Febis (che ha smentito il presunto sciopero della fame di uno dei bambini) altre figure istituzionali coinvolte nel caso e un traduttore. Il papà avrebbe scelto di non dire nulla alla moglie allontanata dalla struttura venerdì scorso per i suoi atteggiamenti ostili.
Dentro quell’ufficio il padre avrebbe mostrato un atteggiamento completamente diverso da quello delle settimane passate. Disponibilità totale, raccontano i presenti, verso le indicazioni del Tribunale per i minorenni dell’Aquila. Un passo che potrebbe cambiare il corso della vicenda. Il primo segnale concreto riguarda la casa. A fine mese scade il comodato d’uso del casolare messo a disposizione da un imprenditore locale. A inizio aprile l’uomo si trasferirà invece in un appartamento comunale a Palmoli, tra lo stadio e la scuola del paese. Tre stanze e un bagno, poco più di settanta metri quadrati, recentemente ristrutturati e alimentati da energia fotovoltaica. Un luogo semplice ma stabile, vicino al paese e alla scuola elementare. Proprio la scuola rappresenta un altro punto decisivo del nuovo percorso.
Il padre ha accettato l’idea che i figli vengano seguiti da una pediatra, compresi i cicli vaccinali, e che da settembre vengano iscritti in una scuola pubblica. Prima dovranno sostenere una valutazione per colmare il divario educativo accumulato negli ultimi anni. Finito l’incontro l’uomo ha chiamato il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli, e insieme hanno visitato la nuova casa. Nel frattempo si prova ad allentare anche la distanza tra la madre e i bambini. I servizi stanno valutando la possibilità di consentire incontri in presenza, oltre ai collegamenti online già attivi. Per il momento i tre bambini resteranno nella casa di accoglienza di Vasto. Tre relazioni e il parere della garante regionale sono favorevoli a questa soluzione, ma servirà una nuova ordinanza dei giudici.
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