Far sparire la minoranza curda in Siria: l’appoggio di Erdogan all’offensiva miliare. Arrestato e picchiato un giornalista
- Postato il 16 gennaio 2026
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- Di Il Fatto Quotidiano
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Il giornalista Nedim Oruç è stato arrestato ieri mentre seguiva una protesta nella provincia sud-orientale turca di Şırnak, a maggioranza curda. La manifestazione era stata organizzata per denunciare i recenti attacchi ai quartieri curdi di Aleppo, in Siria. Oruç, reporter del notiziario curdo Ajansa Welat, è stato picchiato dalle forze di sicurezza turche prima di essere portato via a bordo di un veicolo blindato.
L’arresto è avvenuto nel distretto di Cizre, mentre centinaia di giovani tenevano una manifestazione con fuochi d’artificio e slogan come “Bijî Berxwedana Rojava” (Lunga vita al Rojava, il nome in lingua curda della regione siriana nord -orientale dove i curdi hanno realizzato una enclave basata su un esperimento sociale peculiare e democratico). Gli scontri tra manifestanti e polizia sono continuati dopo l’arresto del giornalista.
L’offensiva militare lanciata dal governo ad interim siriano – sostenuto dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan – ha come scopo il sovvertimento del quadro etnico-demografico di Aleppo, la seconda città della Siria, per renderlo del tutto arabo. Che tradotto significa far sparire la minoranza curda.
L’assalto dei gruppi jihadisti che fanno parte del nuovo esercito siriano controllato dal presidente siriano Ahmad al Shaara (ex leader delle milizie quaediste durante la guerra civile) ha preso il controllo dei quartieri curdi di Sheikh Maqsoud e Ashrafieh, scatenando la reazione anche dei turchi di etnia curda, ma non solo. Anche il partito turco repubblicano Chp, il secondo per numero di deputati, ha espresso la propria contrarietà e preoccupazione.
Le forze governative siriane sono entrate ad Ashrafieh il 9 gennaio e da allora stanno tentando di conquistare le ultime zone di Sheikh Maqsoud. La maggior parte degli abitanti curdi dei due quartieri di Aleppo sono ora profughi nel Rojava.
L’escalation in Siria si verifica mentre i colloqui di integrazione tra le Forze Democratiche Siriane (SDF) a guida curda, che controllano la Siria settentrionale e orientale e il governo di Damasco sono in stallo.
Ankara ha espresso sostegno alle azioni del governo di Damasco e sostiene che le SDF dovrebbero sciogliersi, citando l’apparente processo di pace curdo in corso in Turchia. Le SDF intanto continuano a chiedere per legge un sistema amministrativo decentralizzato per il Rojava.
Diversi gruppi curdi anche in altre zone della Turchia hanno organizzato proteste in risposta al conflitto in corso ad Aleppo.
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