Farnesina: “Gli Usa riducono i dazi antidumping su alcuni marchi di pasta italiana”

  • Postato il 1 gennaio 2026
  • Economia
  • Di Il Fatto Quotidiano
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L’annuncio dei superdazi in arrivo da gennaio 2026 su alcuni marchi di pasta italiana era arrivato lo scorso autunno, come un fulmine a ciel sereno. Ora, nella notte di capodanno, altrettanto a sorpresa il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha reso noto in anticipo che in base alle analisi fatte nel frattempo le aliquote fissate in via provvisoria il 4 settembre verranno ridotte. Dal 91,74%, che si sarebbe sommato al 15% già in vigore su tutti i prodotti europei arrivando al 107%, i dazi passano al 2,26% per La Molisana (in totale si arriva quindi al 17,2%), al 13,98% per Garofalo (28,9%) e al 9,09% (24,09%) per gli altri 11 produttori non campionati, fa sapere il ministero degli Esteri.

Si tratta di valutazioni che arrivano in anticipo rispetto alla conclusione dell’indagine attesa per l’11 marzo. Tutto era partito da un’indagine di Washington sulla base di un ordine anti dumping emesso nel 1996 sulla pasta italiana venduta negli Usa a prezzi inferiori danneggiando i gruppi locali. Dopo aver passato in rassegna diverse aziende, il dipartimento aveva accusato La Molisana e Garofalo di non essere abbastanza collaborative e aver fornito informazioni incomplete o non conformi alle richieste. E aveva affermato d aver rilevato “margini di dumping medi ponderati stimati” dal primo luglio 2023 al 30 giugno 2024 del 91,74%. Lo stesso margine è stato applicato ad altre aziende italiane come Barilla, Sgambaro, Rummo.

“La rideterminazione dei dazi è segno del riconoscimento della fattiva volontà di collaborare delle nostre aziende da parte delle autorità statunitensi”, scrive la Farnesina.

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Il Fatto Quotidiano

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