Fasac 1955 punta a crescere del 10% nel 2026
- Postato il 1 aprile 2026
- Di Panorama
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Non si ferma lo sviluppo di Fasac 1955. La realtà della famiglia Curti, che nel perimetro del gruppo industriale Scr integra attività di tintura, stampa e finissaggio tessile, archiviato il 2025 con un fatturato consolidato di 76,6 milioni di euro, in progressione del 7% rispetto all’esercizio precedente, guarda al futuro con ottimismo mettendo in cantiere una crescita double diti, pari al 10%. Partner dei principali gruppi del lusso italiano e francese, l’azienda vanta oltre 70 anni storia che si raccontano in ArchivioVivo, lo spazio polifunzionale che custodisce i tessuti stampati dagli anni Cinquanta ad oggi. “L’abbiamo chiamato ArchivioVivo proprio perché non volevamo fosse uno spazio rivolto solo al passato, ma capace di parlare anche con l’oggi e il domani”, ha spiegato Federico Curti, presidente della società al cui interno lavorano anche i con i figli Carlo, Virginio e Lino, “in questa direzione abbiamo scelto di affidarne la curatela a Lorenza Mpsca, direttrice sviluppo prodotto, che vanta un curriculum importante in questo settore. Questo spazio è naturalmente aperto ai nostri clienti, ma anche ai giovani creativi e designer che ne facciano richiesta”. Con dieci milioni di tessuto lavorato solo nel 2025, il 90% dedicato al segmento moda, e poi accessori e dal 2008 anche l’arredamento per i brand più esclusivi de living. “Nel dettaglio ArchivioVivo ospita 50 mila pezzi in un perimetro di 2300 metri quadrati su tre livelli”, ha sottolineato Mosca, “al primo piano, inoltre, c’è una selezione di 15 mila cappellotti che chiamiamo vintage, qui, infatti, è racchiuso il lavoro della stamperia dagli anni Cinquanta agli anni Novanta. Stiamo digitalizzando tutto, per offrire un’esperienza sempre più completa, oltre ai tessuti ci sono libri antichi e testimonianze, suddivise per temi per agevolare meglio la ricerca”. Non solo, Fasac 1955 ha fatto di sostenibilità e trasparenza uno dei suoi tratti distintivi, aderendo al commitment 4sustainability®; applicando il protocollo CHEM per l’eliminazione delle sostanze tossiche e nocive dai cicli produttivi attraverso la MRSL ZDHC (Zero Discharge of Hazardous Chemicals) e misurando e certificando ogni le proprie performances aziendali da Ympact.





