Federica Brignone pronta al rientro, "meglio fallire che avere paura"

  • Postato il 19 gennaio 2026
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  • Di Agi.it
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Federica Brignone pronta al rientro, "meglio fallire che avere paura"

AGI - "È veramente fantastico essere qui in gara domani, che per me sarà un test. Sono qui per fare un test su me stessa per vedere come stanno la mia mente e il mio corpo, e soprattutto la mia gamba. Non sono qui per fare un grande risultato, ma per un grande risultato per me stessa: essere in gara domani sarà un grande risultato. Sarà un'emozione nuova. Il programma è di ritornare ad allenarmi a Cortina, poi se me la sentirò e vorrò, farò le gare prima e dopo le Olimpiadi: vedremo come andrà, io comunque sono qui per fare le gare". Lo ha detto Federica Brignone parlando in conferenza stampa con i media internazionali a Plan de Corones in Alto Adige alla vigilia dello slalom gigante di Coppa del mondo che segnerà anche il suo rientro agonistico a distanza di 292 giorni dal terribile infortunio occorso lo scorso 3 aprile in Val di Fassa.

Nell'inforcata durante la seconda manche del gigante tricolore, la fuoriclasse azzurra, da pochi giorni vincitrice della Coppa del mondo generale (la sua seconda dopo quella del 2020), si procurò la frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra, immediatamente ridotta chirurgicamente.

La partecipazione ai Giochi di Milano Cortina

"Ho sempre pensato di esserci, altrimenti non sarei qui oggi. In realtà nessun atleta può dire di partecipare ai Giochi fino a quando non mette i bastoni fuori, nel nostro sport può succedere di tutto: a tutt'oggi non lo so se ci sarò", ha spiegato Brignone, uno dei quattro alfieri dell'Italia Team alla cerimonia di apertura, rispondendo a una domanda sulla sua partecipazione ai Giochi olimpici di Milano Cortina.

I mesi difficili e la paura per la gamba

"La cosa più difficile di questi mesi è stata non avere dei tempi, una deadline, la sicurezza di tornare a fare una vita normale. Tutti i giorni c'è stato un momento in cui mi sono detta 'non ce la faccio' - ha aggiunto la campionessa valdostana, portacolori dei Carabinieri, detentrice della Coppa del mondo generale - ci sono stati momenti più cupi ma di momenti facili non ne ho ancora vissuti. La cosa che mi fa più paura è che qualcosa non funzioni dentro la mia gamba o che qualcosa non tenga nel modo giusto visto che ho ancora tutta la ferraglia nella gamba". Precisando che domani andrà al cancelletto senza particolari tutori, Brignone ha aggiunto: "Se domani vedo che qualcosa non funziona posso sempre fermarmi, la tecnica, il controllo che ho sugli sci mi fanno sentire abbastanza sicura, vediamo domani come va la gara, poi penserò ad allenarmi a Cortina".

Il ritorno sugli sci e l'allenamento in Val di Fassa

In merito al ritorno sugli sci, ha raccontato: "A dicembre ho rimesso gli sci da turismo, poi quando ho messo quelli da gigante è stato un disastro, nella seconda metà del mese ho iniziato a vedere un po' di luce, è stata veramente tosta, mi sono allenata a Cortina e poi a Dobbiaco e ho solo 10 giorni all'attivo tra i pali che sono pochi". Parlando del recente allenamento in Val di Fassa, la sciatrice azzurra ha concluso: "Ho lavorato sulla velocità con le compagne di squadra e della B, ho fatto un programma diverso dal solito, il Gigante è la prova in cui sento più dolore anche se è la gara che mi viene meglio, sulla velocità sento meno dolore".

Manifestando la sua volontà di gareggiare, Brignone ha detto: "Ho uno stile di vita e dei principi per cui preferisco vivere e fallire che non vivere per paura di fallire, vivere e sbagliare ma provarci che non agire per paura di non farcela: se sono qui è per fare la gara, per mettermi in gioco". 

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Agi.it

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