Federico Cinà come Pio Esposito, eguaglia Sinner ma predica umiltà: a Napoli sfida Wawrinka, Bellucci e Nardi
- Postato il 5 marzo 2026
- Di Virgilio.it
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A soli 18 anni Federico Cinà si è già laureato campione a livello Challenger vincendo il torneo di categoria “100” andato in scena a Pune. Un risultato che gli ha permesso di diventare l’under-19 meglio posizionato in classifica e di eguagliare i primati di precocità dei fenomeni azzurri Jannik Sinner e Lorenzo Musetti. Nonostante questi traguardi il giovane palermitano mantiene i piedi per terra e predica calma mantenendo come unico obiettivo quello di migliorare per crescere. Un’attitudine che ricorda quella di un altro attuale enfant prodige dello sport italiano, l’attaccante dell’Inter Francesco Pio Esposito.
- Cinà eguaglia Sinner e Musetti con il Challenger di Pune e diventa il miglior U-19 al mondo
- Federico Cinà e Pio Esposito, enfant prodige coi piedi per terra
- Ora la sfida a Wawrinka, Bellucci e Nardi a Napoli
Cinà eguaglia Sinner e Musetti con il Challenger di Pune e diventa il miglior U-19 al mondo
Nella settimana d’oro appena vissuta dal tennis azzurro con i titoli vinti da Flavio Cobolli e Luciano Darderi, c’è stato anche l’importante successo – passato un po’ in sordina rispetto agli altri due – di un altro italiano, quello di Cinà, che trionfando al Challenger 100 di Pune è riuscito in un’impresa realizzata in precedenza solamente ad altri tre azzurri, i fenomeni Sinner e Musetti, e l’ancora incompiuto Luca Nardi, giocatore dal talento sopraffino che però pecca troppo di discontinuità, oltre che a superare il tedesco Justin Engel come giocatore sotto i 19 anni meglio posizionato in classifica.
Federico Cinà e Pio Esposito, enfant prodige coi piedi per terra
Nonostante questi risultati Cinà, di cui si parla ormai un gran bene da circa un anno (dal suo vittorioso esordio ATP al Masters 1000 di Miami), non si è montato la testa, ribadendo a Supertennis anche dopo il titolo vinto a Pune come il suo obiettivo sia solamente quello di migliorare come giocatore per poter crescere e non tanto i traguardi raggiunti o che potrà ottenere: “Ho giocato bene tutta la settimana, prima della semifinale sono stato male di stomaco e ho avuto anche un po’ di febbre, quindi sono stati due giorni abbastanza difficili, però sono felice di come mi sia uscito con la lotta e stando lì ogni punto. Poi sul 6-5 ho annullato 5 match point, ovviamente quando li annulli e poi vai a tie break del terzo ti senti con una carica ancora più forte e con più voglia di vincere. Sono molto contento che questa vittoria sia arrivata anche in questa maniera, penso sia ancora più bella. I miei obiettivi rimangono gli stessi di prima, mi concentro più sul miglioramento che sulla classifica”.
Parole e atteggiamenti che ricordano quello di Sinner, che certamente sarà un punto di riferimento per Federico, ma anche quelli di un altro enfant prodige dello sport azzurro, ovvero Pio Esposito. Nonostante le soddisfazioni e l’impatto avuto dal classe 2005 in una big come l’Inter (tanto che per lui si parla già di offerte folli provenienti dalla Premier League), l’attaccante nerazzurro ha sempre dimostrato di mantenere i piedi per terra e di concentrarsi solamente sul duro lavoro necessario per compiere quello che secondo molti è il suo destino di campione. Caratteristiche elogiate a più riprese da leggende del calcio italiano come Gennaro Gattuso e Gianluigi Buffon, che lo hanno potuto vedere all’opera dal vivo.
Ora la sfida a Wawrinka, Bellucci e Nardi a Napoli
Dopo il trionfo a Pune Cinà si prepara a una nuova importante sfida: “Ora mi allenerò sulla terra e poi giocherò il Challenger di Napoli”. Il 18enne palermitano è infatti presente nell’entry list del Challenger 125 di Napoli, torneo dove saranno presenti anche alcuni habitué del circuito maggiore come gli azzurri Mattia Bellucci e Luca Nardi, i top-100 Alexandre Muller e Alexander Shevchenko, il vincitore delle Next Gen Finals e pupillo di Djokovic, Hamad Medjedovic, e il veterano Stan Wawrinka. Insomma, un test importante per confrontarsi con chi si trova più avanti di lui e per fare esperienza.