Fernando Orsi si schiera con Sommer: “Come Maignan l'anno scorso. Di Gregorio non è da top Juve”. Esclusiva

  • Postato il 27 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
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Fernando Orsi in esclusiva parla del campionato e dei portieri della serie A, alcuni dei quali – Sommer e Di Gregorio in particolare – spesso oggetto di critiche. Ieri sera si è chiusa la ventiduesima giornata del campionato di Serie A con la sfida tra il Verona di Paolo Zanetti e l’Udinese di Kosta Runjaic.

Ma le partite più importanti si sono giocate domenica, con la Juventus che ha strapazzato il Napoli campione d’Italia in carica di Antonio Conte allo Stadium, netto il 3-0 finale grazie alle reti realizzate da Jonathan David, Kenan Yildiz e Filip Kostic. Subito dopo, si è giocata il match tra la Roma di Gian Piero Gasperini e il Milan di Massimiliano Allegri terminata in pareggio, gol del vantaggio di De Winter e pareggio di Lorenzo Pellegrini su calcio di rigore.

Mini fuga Inter, Juventus rigenerata

In classifica, i nerazzurri di Cristian Chivu sono adesso in vantaggio di cinque punti sulla più immediata inseguitrice, i cugini rossoneri. Mentre si infiamma la lotta per la Champions League dell’annata prossima.

“Questo turno ha detto che l’Inter è in impegnata in una mini fuga e che si è aggiunta una squadra in più per la corsa alla prossima edizione della Champions League, il Como – il parere di Fernando Orsi, allenatore e commentatore televisivo, a Virgilio Sport – Sono tutte nel calderone e alla fine saranno cinque squadre per tre posti. Ho visto molto bene la Juve, una squadra viva che voleva vincere più del Napoli. Il risultato è esagerato e probabilmente c’era un rigore per il Napoli. La partita sarebbe potuta cambiare, o forse no, però la Juve è rigenerata. Non ha trovato ancora un equilibrio, ma con Spalletti il vento è cambiato”.

Sommer? Il curriculum parla chiaro

Focus con l’ex portiere della Lazio sui numeri 1 dei nostri top club. In primis, Yann Sommer, finito spesso e volentieri nel mirino della critica per le sue prestazioni, ultima quella contro il Pisa con un grossolano errore che ha consentito ai toscani di Alberto Gilardino di andare momentaneamente in vantaggio con Moreo.

“Il suo curriculum parla chiaro, poi ci possono stare annate meno brillanti di altre. L’unica cosa che mi dà fastidio è sentire che, siccome è più avanti con l’età allora sbaglia, non è così. Lo scorso anno, che aveva sei mesi in meno, ha fatto una grande stagione. L’Inter si sta giustamente guardando intorno, visto che gli anni avanzano, per un portiere che possa garantire 5-6 anni di continuità. Quando si gioca in un ruolo di così grande responsabilità, l’errore ci sta e quando sbagliano i portieri si vede di più”.

Di Gregorio non è adatto per una top Juventus

Il discorso, poi, si sposta su Michele Di Gregorio, anch’egli spesso criticato per il suo rendimento dal suo arrivo nell’estate del 2024 per 18 milioni di euro.

“È adatto a questa Juventus, mentre per una società che ha intenzione di acquistare grandissimi giocatori, forse no. Di Gregorio, secondo me, è un portiere di alto livello. Maignan e Svilar sono di altissimo livello, per esempio, ma questo non sminuisce il valore dell’ex Monza. Ma se la Juventus pensa a crescere, facendo investimenti importanti, forse dovrebbe pensare anche ad un estremo difensore. Anche se, in questo momento, il problema del portiere è il minore”.

Svilar e Maignan sono decisivi

Infine, mirino puntato su due grandi protagonisti della sfida tra Roma e Milan, Mile Svilar e Mike Maignan, quest’ultimo vicinissimo all’accordo per il prolungamento di contratto, attualmente in scadenza il 30 giugno prossimo, col Milan.

“Stanno crescendo tantissimo, Svilar soprattutto è sempre decisivo. L’anno scorso Maignan è incappato in una stagione come quella di Sommer quest’anno, ma non per questo è stato criticato come lo svizzero. In generale, in Italia non possiamo essere gelosi dei portieri di altri campionati. Se per il gioco e i giocatori che ci sono all’estero possiamo avere un po’ di invida, per gli estremi difensori possiamo stare tranquilli”, ha concluso Orsi ai nostri microfoni.

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Virgilio.it

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