Ferrari SF-26, scheda tecnica: le scelte di Loic Serra tra pance stile Mercedes, push road e supporti alle ali

  • Postato il 23 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
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Ogni anno è sempre la stessa forte emozione: la nuova rossa che si mostra al mondo suscita sentimenti di pura passione, ma al netto dell’aspetto esteriore (che è la parte che rimbalza di più all’occhio) c’è una vettura che sotto la scocca parla di innovazione, progettazione e meticolosa attenzione ai particolari. A maggior ragione quest’anno che la Formula Uno entra in un’era completamente nuova, con la fine dei motori turno-ibridi e l’inizio di una fase segnata da propulsori ultra-ibridi.

Telaio in fibra di carbonio a nido d’ape, dischi auto ventilati

La SF-26 presentata a Fiorano e subito scesa in pista con Hamilton e Lerclerc è una vettura concepita in modo totalmente differente rispetto alle precedenti. Il telaio è realizzato in materiale composito a nido d’ape in fibra di carbonio, soluzione che garantisce un’elevata struttura a livello di rigidità ma dal peso contenuto, col sistema Halo che continua a essere parte integrante dello sviluppo aerodinamico e in termini di sicurezza. Anche carrozzeria e sedili sono realizzati in fibra di carbonio, soluzione ormai in voga in tutte le scuderie.

Il cambio longitudinale a otto marce assicura innesti molto rapidi, mentre è il differenziale posteriore a controllo idraulico a migliorare la trazione in uscita di curva. Brembo continua a essere il partner Ferrari per ciò che riguarda il sistema frenante: dischi auto ventilati in carbonio, abbinati al controllo elettronico sui freni posteriori, garantiscono decelerazioni potenti e modulabili.

Confermate in buona sostanza le sospensioni push-rod sia all’anteriore che al posteriore, completando un pacchetto telai stico particolarmente raffinato. Le nuove ruote da 18 pollici completano il quadro: il peso finale, al netto della presenza di olio, acqua e piloti, si aggira intorno ai 770 chilogrammi.

La potenza della nuova power unit e un sistema ERS rivoluzionario

La nuova power unit Ferrari, ribattezzata 067/7, monta un motore V6 a 90° da 1.600 cavalli, sovralimentato da un turbo capaci di raggiungere i 150.000 giri al minuto. L’iniezione diretta lavora fino a 350 bar, mentre la portata energetica della benzina è fissata da regolamento a 3.000 MJ/h, garantendo un equilibrio tra efficienza e prestazioni.

Anche il nuovo sistema ERS garantisce una risposta immediata e di potenza: basato su una MGU-K da 350 kW, è alimentato da batterie a ioni di litio del peso di 35 kg ciascuna. La Ferrari è tra le monoposto che hanno deciso di percorrere in maniera più marcata la gestione energetica della vettura, con una tensione massima di 1.000 volt che ne assicura al massimo il recupero di energia e la sua erogazione. Il carburante utilizzato sarà sostenibile al 99%.

Dal punto di vista tecnico, il nuovo regolamento ha previsto l’abbandono dell’effetto suolo, con una filosofia improntata alla massima efficienza e alla riduzione del peso. L’aerodinamica, a detta di Loic Serra, ha ridefinito anche il concetto stesso di livrea, a partire da un colore rosso lucido più intenso.

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La scheda tecnica della SF-26

Chassis

  • Telaio in materiale composito a nido d’ape in fibra di carbonio con protezione halo per l’abitacolo
  • Carrozzeria e sedile in fibra di carbonio
  • Cambio longitudinale Ferrari a 8 marce più retro
  • Differenziale posteriore a controllo idraulico
  • Freni a disco autoventilanti in carbonio Brembo (anteriore e posteriore) e sistema di controllo elettronico sui freni posteriori
  • Sospensioni anteriori e posteriori a puntone (schema push-rod)
  • Peso complessivo con acqua, olio e pilota: 770 kg
  • Ruote anteriori e posteriori: 18”

Power unit

  • Motore sovralimentato
  • Nome: 067/6
  • Cilindrata: 1.600 cc
  • Sovralimentazione: turbo singolo
  • Max giri minuto turbo: 150.000
  • Max portata energetica benzina: 3.000 MJ/h
  • Configurazione: V6 90°
  • Nr cilindri: 6
  • Alesaggio: 80 mm
  • Corsa: 53 mm
  • Valvole: 4 per cilindro
  • Iniezione diretta, max 350 bar

Sistema ERS

  • Configurazione: sistema ibrido di recupero dell’energia con singolo motogeneratore elettrico (MGU-K)
  • Pacco batteria: batterie in ioni di litio, peso minimo con elettronica di controllo 35 kg
  • Energia batteria: 4 MJ max delta SOC, 9 MJ max energia in fase di ricarica
  • Max tensione di esercizio: 1.000 V
  • Potenza MGU-K: 350 kW
  • Max giri minuto MGU-K: 60.000
Autore
Virgilio.it

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