Festival di Sanremo, il ligure Sayf secondo con “Tu mi piaci tanto” dietro il vincitore Sal Da Vinci

  • Postato il 1 marzo 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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sayf

Liguria. E’ il ligure Sayf (che si legge séif) il secondo classificato al Festival di Sanremo 2026. L’eclettico artista della nuova scena genovese era alla sua prima partecipazione e sul palco durante l’esibizione si è portato persino a mamma, Samia.

Con il brano “Tu mi piaci tanto”, Sayf si è classificato dietro al vincitore, il neomelodico Sal Da Vinci, premiato da un massiccio voto del pubblico. Terza Ditonellapiaga. Sayf, nella notte, ha postato una foto omaggiando la canzone vincitrice, “Per sempre sì”.

Adam Viacava, 27 anni, originario del Tigullio da padre italiano e mamma tunisina – “io sono entrambe le cose e un’altra cosa ancora” – campione di ascolti su Spotify e voce in uno dei tormentoni dell’estate – “Sto bene al mare” con Rkomi e Marco Mengoni – è un rapper e un musicista jazz: ieri sera, sul palco dell’Ariston, si è accompagnato con la sua amata tromba.

Sayf, esponente della nuova scuola genovese

Come Olly, Bresh e Tedua (che ieri sera hanno postato inviti al televoto), anche per lui anni di gavetta e due mixtape, poi tra il 2023 e 2024 le release aumentano e il suo nome inizia ad attirare attenzione anche oltre i confini liguri, portandolo a collaborare con artisti emergenti come Helmi, Ele A, 22simba.

Nel 2025 pubblica il suo primo EP, “Se Dio Vuole” (con anche un feat di Rhove), che segna l’inizio di una rapida crescita, tra live sold out, hit da classifica e la nascita del suo Santissima Fest a Genova, già confermato anche per il 2026 al Porto Antico, Arena del Mare (18 luglio la data del suo concerto). Ha fatto uno speciale live al Jazzmi, con arrangiamenti jazz dei suoi brani realizzati ad hoc per l’occasione. Mercoledì 21 ottobre sarà all’Alcatraz di Milano.

Il Genoa, che in questi ultimi anni ha fiutato il talento di Bresh e non solo, aveva usato il brano Genovarabe in cui cantavano proprio Sayf insieme a Helmi, Sossy, Marvin, Vincè, per lanciare la terza maglia nella scorsa stagione.

Di cosa parla “Tu mi piaci tanto”

Il brano di Sayf si basa su una raffica di immagini e riferimenti che si susseguono velocemente, accompagnati da un ritornello immediato e coinvolgente.

È un vero e proprio ritratto dell’Italia contemporanea, che cattura la disillusione tipica delle generazioni più giovani, mescolando eventi drammatici come le alluvioni in Liguria e in Emilia, la guerra, le proteste in piazza, il trionfo azzurro ai Mondiali del 2006, un famoso aforisma di Silvio Berlusconi (citato in modo indiretto), fino alla tragica fine di Luigi Tenco proprio al Festival di Sanremo nel 1967.

Sullo sfondo scorre però la quotidianità: il lavoro di tutti i giorni, la spinta a lasciare un segno, la voglia di dimostrare qualcosa. E soprattutto torna ciclicamente l’amore, celebrato nel ritornello, con quel desiderio profondo di costruire un mondo un po’ migliore per chi verrà dopo di noi. Il tutto si chiude con una domanda che lascia il segno, quasi esistenziale: “Tu con chi rimani?”.

Il testo della canzone di Sayf

Tu, figlio di un muratore
L’Emilia che si allaga
E la Liguria pure
E intanto che si ride
E che si fa l’amore
Le tue tasse vanno spese
In un hotel a ore
lo,
Amando a modo mio
Ho sbagliato tante cose
E tante mode non le seguo lo,
Amando a modo mio
Avrei voluto darti
Meno cuore, amore mio
E allora
Corri contro il tempo
Che il denaro non ti aspetta
E cosa vuoi che sia la fretta
Su una macchina che scheggia
E non mi vedrai alla finestra
A farti una serenata
Perché il mondo non si ferma
Ma non ho fiato più
Rallenta
Quando si spegne la luce
Tu, con chi rimani?
Ti senti a posto
Col tuo vino rosso
Il nome su un bossolo?
Tu mi piaci
Tu mi piaci
Tu mi piaci tanto
Tu mi piaci
Tu mi piaci
Tu mi piaci tanto
Noi siamo tutti uguali
Al bar e a lavorare
Figli di nostra madre
Vogliamo solo amare
E in questa avidità
E in questo dimostrare
Tu mi piaci tanto
L’Italia per me è quella grande azione di Cannavaro
L’Italia è tristemente nota
per qualche fatto ma minimizziamo
Il cielo è azzurro, e il pomeriggio
Se ci armate, noi non partiamo
E come ha detto un imprenditore
“L’italia è il paese che amo”
Amore, amore mio
Che paura di venir capito
In questa fase di tirocinio
Tenco è morto qui vicino
Non temere, amore mio
Farò meglio per nostro figlio
Schiaccerò quelli degli altri
Così giocherà da solo
Quando si spegne la luce
Tu, con chi rimani?
Ti senti a posto
Col tuo vino rosso
Il nome su un bossolo?
Rip. ritornello
Ho fatto una canzonetta
È un fiore su una camionetta
E le botte delle piazze
Le dimentichiamo
Ho fatto una canzonetta
Spero che non vi spaventi
Che possiamo ripartire
Tutti a mano, a mano
Rip. ritornello

Autore
Il Vostro Giornale

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