Festival di Sanremo: il vero guizzo della serata è Gianna Pratesi da Chiavari, 106 anni a marzo
- Postato il 25 febbraio 2026
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- Di Genova24
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Sanremo. L’unico vero guizzo della prima serata del Festival di Sanremo è stata la signora Gianna Pratesi, 105 anni (106 a marzo) da Chiavari. Un’ospite vulcanica e per certi versi inarrestabile, con qualche momento comprensibilmente fuori scaletta, che ha divertito.
Pratesi è stata invitata per celebrare l’anniversario del primo voto concesso alle donne in Italia: l’ottantesimo del referendum tra Monarchia e Repubblica.
Una serata molto lunga con ospite Tiziano Ferro, la co-conduzione di Laura Pausini e Can Yaman, in cui si sono esibiti tutti e trenta i cantanti.
Il ritorno di Olly sul palco, con Balorda Nostalgia, la canzone vincitrice dell’anno scorso e la celebrazione di un anno favoloso dal punto di vista delle vendite e del successo dei live del cantautore genovese, ha aperto le danze dell’ultimo Festival targato Carlo Conti.
Se si esclude la gaffe della grafica alle sue spalle (Repupplica al posto di Repubblica, giustificata dal regista come errore di un giovane grafico) che celebrava il l’anniversario del primo voto concesso alle donne e di cui Pratesi è stata testimone: porta un suo quadro in regalo a Carlo Conti (fu la prima donna di un collettivo di artisti a Chiavari) e dice di essere anche pianista. Svela che il 16 di marzo farà il compleanno e dice: “Sono dei pesci e a me piace nuotare, ho fatto anche una gara che ero giovanissima mentre abitavo a Chiavari che è una bella città. Mio figlio ha anche la medaglia”.
Al referendum ha votato Repubblica: “Eravamo sicuri in casa mia, tutti di sinistra” e poi fa un gesto eloquente di saluto come per dire “via i fascisti”.
Confida che le piacciono le canzoni della Vanoni, poi Ventiquattromila baci e poi Mammamaria dei Ricchi e Poveri. E canticchia pure la canzone di Celentano.
Inevitabile la domanda sul segreto per vivere a lungo “Non lo so, ho avuto una bella gioventù, avevamo una famiglia d’oro. Poi il mangiare, non dovevo mangiare una cosa per forza se non mi piaceva, me la cambiavano. Io leggo il giornale tutte le mattine. La Gazzetta dello Sport, poi il Venerdì, e Il Secolo XIX”. Infine il consiglio ai giovani: “Non devono essere severi con gli altri, dovrebbero capire com’è la vita, non arrabbiarsi. Bisogna volersi bene”.
A rappresentare Genova al Festival di Sanremo c’è Sayf, che non è tra i primi cinque ma piace
A giudicare dai giudizi sui social e anche dalle pagelle delle principali testate nazionali, Sayf, con la sua Tu mi piaci tanto, pur non classificandosi tra i primi cinque della serata (Serena Brancale, Arisa, Fedez & Masini, Fulminacci, Ditonellapiaga in ordine sparso), pare sia piaciuto un po’ a tutti.
I social sono impazziti per la sua faccia stupita quando ha sentito gli applausi al termine della canzone.
Sayf è uno degli esponenti di quella nuova scuola genovese che ha in Olly, Bresh, Tedua i suoi alfieri. Nato nel 1999 a Genova da una famiglia italo-tunisina, inizia presto a rappare, scrivere canzoni e suonare la tromba. Dopo anni di gavetta e due mixtape, comincia ad affermarsi nella scena genovese. Tra il 2023 e 2024 le release aumentano e il suo nome inizia ad attirare attenzione anche oltre i confini liguri, portandolo a collaborare con artisti emergenti come Helmi, Ele A, 22simba. Nel 2025 pubblica il suo primo EP, “Se Dio Vuole” (con anche un feat di Rhove), che segna l’inizio di una rapida crescita, tra live sold out, hit da classifica e la nascita del suo Santissima Fest a Genova, già confermato anche per il 2026 al Porto Antico, Arena del Mare (18 luglio la data del suo concerto). Ha fatto uno speciale live al Jazzmi, con arrangiamenti jazz dei suoi brani realizzati ad hoc per l’occasione.
Il Genoa, che in questi ultimi anni ha fiutato il talento di Bresh e non solo, aveva usato il brano Genovarabe in cui cantavano proprio Sayf insieme a Helmi, Sossy, Marvin, Vincè, per lanciare la terza maglia nella scorsa stagione.
Sayf ha conquistato le classifiche estive con il tormentone Sto bene al mare in collaborazione con Marco Mengoni e Rkomi. Adesso sembra pronto per il salto ulteriore grazie al Festival di Sanremo. Il brano Tu mi piaci tanto, fresco ma con un tocco di cantautorato, entra subito in testa.
Il testo della canzone di Sayf
Tu, figlio di un muratore
L’Emilia che si allaga
E la Liguria pure
E intanto che si ride
E che si fa l’amore
Le tue tasse vanno spese
In un hotel a ore
lo,
Amando a modo mio
Ho sbagliato tante cose
E tante mode non le seguo lo,
Amando a modo mio
Avrei voluto darti
Meno cuore, amore mio
E allora
Corri contro il tempo
Che il denaro non ti aspetta
E cosa vuoi che sia la fretta
Su una macchina che scheggia
E non mi vedrai alla finestra
A farti una serenata
Perché il mondo non si ferma
Ma non ho fiato più
Rallenta
Quando si spegne la luce
Tu, con chi rimani?
Ti senti a posto
Col tuo vino rosso
Il nome su un bossolo?
Tu mi piaci
Tu mi piaci
Tu mi piaci tanto
Tu mi piaci
Tu mi piaci
Tu mi piaci tanto
Noi siamo tutti uguali
Al bar e a lavorare
Figli di nostra madre
Vogliamo solo amare
E in questa avidità
E in questo dimostrare
Tu mi piaci tanto
L’Italia per me è quella grande azione di Cannavaro
L’Italia è tristemente nota
per qualche fatto ma minimizziamo
Il cielo è azzurro, e il pomeriggio
Se ci armate, noi non partiamo
E come ha detto un imprenditore
“L’italia è il paese che amo”
Amore, amore mio
Che paura di venir capito
In questa fase di tirocinio
Tenco è morto qui vicino
Non temere, amore mio
Farò meglio per nostro figlio
Schiaccerò quelli degli altri
Così giocherà da solo
Quando si spegne la luce
Tu, con chi rimani?
Ti senti a posto
Col tuo vino rosso
Il nome su un bossolo?
Rip. ritornello
Ho fatto una canzonetta
È un fiore su una camionetta
E le botte delle piazze
Le dimentichiamo
Ho fatto una canzonetta
Spero che non vi spaventi
Che possiamo ripartire
Tutti a mano, a mano
Rip. ritornello
Stasera c’è Bresh
Stasera un altro pezzo di Genova sarà presente al Festival di Sanremo: Bresh si esibirà all’Arena Suzuki durante la trasmissione con il brano dell’anno scorso, La tana del Granchio (per il pubblico di piazza Colombo sarà un mini-concerto più lungo).