Figuraccia Juve, Spalletti trova il limite dei suoi: ironia sul rigore per l'Atalanta e Bremer chiede scusa
- Postato il 5 febbraio 2026
- Di Virgilio.it
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Il 3-0 sul groppone, la possibilità di lottare per un titolo – quello più alla portata – che sfuma, le tante occasioni fallite. Ne avrebbe di motivi per essere corrucciato Luciano Spalletti, che invece si presenta sereno e sorridente ai microfoni di Italia 1. Ad accoglierlo trova uno studio che anziché incalzarlo, pensa soprattutto a rincuorarlo. Monica Bertini, la conduttrice, sottolinea che il risultato è troppo pesante per i bianconeri. Alessio Tacchinardi, doppio ex, è d’accordo e parla di errore arbitrale a proposito del rigore. Anche Graziano Cesari si accoda, denunciando la svista di Fabbri e del Var Abisso. Per trovare qualche difetto alla Juve, insomma, Spalletti deve quasi impegnarsi.
- Atalanta-Juventus, l'analisi di Spalletti
- Juventus eliminata: troppi errori sotto porta
- Rigore: ironia Spalletti e mea culpa Bremer
Atalanta-Juventus, l’analisi di Spalletti
E l’autocritica del tecnico è lucida, condivisibile. “Sono stati più bravi di noi nei momenti determinanti. Quando si va a commentare un 3-0 è inutile andare a rincorrere le situazioni. Gli si fanno i complimenti alla squadra, a Palladino: l’Atalanta gioca un buon calcio ed è costruita bene. Gli si dice bravi e si va a casa”. Quanto ai limiti della Juve, per l’ex Ct sono stati soprattutto nelle “scelte determinanti quando la partita si è fatta vera. Ci sono momenti per le statistiche e momenti di partita vera, in questi momenti – l’osservazione di Spalletti – noi abbiamo preso tutte le decisioni sbagliate e loro le giuste”.
Juventus eliminata: troppi errori sotto porta
Per l’allenatore della Juventus “dobbiamo riconoscere i momenti determinanti ed essere più precisi. Se si fa la conta delle situazioni è tutto falsato. Non mi è piaciuto quando ci siamo sbaragliati per il campo nel finale. Siamo andati a giro per tentare di rimettere le cose a posto, senza avere la ricerca di andare a ritagliarsi qualcosa in uno spazio. Abbiamo perso ordine, ci siamo un po’ disuniti“. Gli errori in zona gol sono quelli più evidenti: “Quando sull’1-0 ti capitano quelle palle lì e non le sfrutti… Sei solo davanti al portiere e vai verso la bandierina, siamo due contro uno e ci si incasina. Si arriva lì e si tira fuori di un centimetro, si prende la traversa, il palo, si tira addosso al portiere. Non si riesce ad avere la lucidità di fare la scelta determinante“.
Rigore: ironia Spalletti e mea culpa Bremer
Ironico, infine, il commento sul rigore del vantaggio atalantino: “La tocca con la mano, è rigore. Ma a me interessano altre cose, il mio è un lavoro differente”. Diversa era stata la reazione in tempo reale, con tanto di risatina a indirizzo di Fabbri. Quanto al diretto interessato, Bremer, “dico che non era rigore ma l’arbitro l’ha fischiato e ha cambiato la partita. Spiace perché ci è successa la stessa cosa del Lecce, dominiamo ma non riusciamo a far gol e poi lo subiamo. Dobbiamo migliorare in questo”. Quindi il mea culpa del brasiliano: “Chiediamo scusa ai tifosi, sappiamo che una partita del genere non deve succedere. Dobbiamo ripartire subito”.