Fischietti a rischio: cinque arbitri di Locri picchiati nell’ultimo anno
- Postato il 20 gennaio 2026
- Notizie
- Di Quotidiano del Sud
- 5 Visualizzazioni
Il Quotidiano del Sud
Fischietti a rischio: cinque arbitri di Locri picchiati nell’ultimo anno

Il presidente di Sezione Anselmo Scaramuzzino affida ai social il proprio pensiero. Giovedì 22 gennaio tavolo tecnico dell’Aia regionale per stabilire le linee di contrasto al fenomeno della violenza contro gli arbitri
Con cinque arbitri picchiati nell’ultimo anno, suona il campanello di allarme nella Sezione di Locri. Fra i giovani fischietti aumenta lo scoramento e tutto ciò non aiuta nell’attività di reclutamento. Sono in diversi, ma non soltanto a Locri, a manifestare timori e il fenomeno della violenza contro gli arbitri allontana chi intende affacciarsi a questo mondo. Per tutti questi motivi il presidente della Sezione Aia di Locri, Anselmo Scaramuzzino, ha affidato ai social il proprio pensiero. E lo ha fatto anche per spiegare cosa è stato fatto finora. L’amarezza è tanta. E con essa la rabbia e lo sconcerto. L’ennesimo episodio di violenza contro un arbitro calabrese, accaduto dieci aggiorni addietro nel Crotonese, ha riguardato da vicino la Sezione di Locri. È la quinta aggressione nell’ultimo anno relativa a un appartenente alla Sezione diretta dal presidente Anselmo Scaramuzzino, il quale ha affidato ai social un proprio lungo pensiero, partendo da una considerazione: “La legalità è la nostra unica libertà”.
Cinque arbitri picchiati a Locri: il presidente di Sezione spiega cosa è stato fatto
Si parlava di un triste fenomeno che riguarda soprattutto la sezione di Locri, con cinque arbitri picchiati nell’ultimo anno. Il Quotidiano del Sud ha già preso posizione, invitando gli arbitri a fermarsi. Nessuna gara diretta. Stop a tutto il calcio per sensibilizzare tutti a tutti i livelli. Si troverà la forza per fare tutto ciò? Anche un ritardo inizio delle partite sarebbe un buon segnale. Il presidente della Sezione di Locri, Anselmo Scaramuzzino, sui social spiega che “la libertà si difende con l’azione, non con il silenzio”. E poi elenca una serie di iniziative già avviate.
Iniziative avviate dalla Sezione di Locri
Sul piano della sicurezza e delle istituzioni «ho portato la nostra voce al vertice in Prefettura a Vibo Valentia con Questore e Carabinieri per nuove misure di ordine pubblico e ho sollecitato un incontro urgente con la LND Calabria insieme ai miei colleghi presidenti di Sezione, Comitato Regionale Arbitri, Comitato Nazionale AIA e Commissione AIA contro la violenza per proporre e trovare strategie di contrasto”. Il presidente Scaramuzzino aggiunge: «Stiamo siglando protocolli d’intesa con le Amministrazioni Comunali, come quello con il Comune di Marina di Gioiosa Jonica, per veicolare insieme la cultura del Fair Play e combattere ogni forma di violenza e discriminazione nel calcio”.
Presidio di legalità
Si lavora anche sul piano del radicamento sociale: «Collaboriamo con Associazioni (Insieme Si Può) e dialoghiamo con Diocesi e istituzioni per portare il messaggio del rispetto direttamente nelle scuole calcio del territorio (come l’Audax Locri)”. Questo perché “dobbiamo spiegare a bambini e genitori che l’arbitro è un coetaneo che ama lo sport, non un bersaglio”. Allo stesso tempo “garantiamo assistenza legale e psicologica immediata a ogni associato colpito, perché nessuno deve sentirsi solo dopo un’aggressione. Essere arbitro nella Locride significa essere un presidio di legalità. Finché un ragazzo potrà fischiare in libertà, questa società non sarà del tutto prigioniera”. Anselmo Scaramuzzino conclude così il suo accorato intervento sui social: “Noi non facciamo un passo indietro. Per i nostri ragazzi, per il nostro futuro”.
Tavolo tecnico a Catanzaro
Una riunione sul contrasto alla violenza contro gli arbitri. È stata fissata per giovedì 22 gennaio alle 18.30 nella sede del Comitato Regionale Arbitri a Catanzaro. Il presidente regionale Francesco Filomia, a seguito di apposta richiesta, ha convocato i presidenti delle varie sezioni, alla luce dei recenti avvenimenti, per via di un fenomeno, quello appunto della violenza contro gli arbitri, che non diminuisce. In particolare in Calabria la situazione è sempre da allarme rosso. La riunione servirà per analizzare la situazione attuale e per discutere delle possibili strategie da attuare, allo scopo di contrastare vigorosamente il fenomeno della violenza contro gli arbitri. Il Quotidiano del Sud ha già lanciato la proposta di fermare le partite e sono in diversi, fra gli stessi direttori di gara, giovani e non, a spingere per questa soluzione forte. Va infatti lanciato un segnale all’intero universo calcistico.
LEGGI ANCHE: Fischietti a rischio: arbitro picchiato a Crotone e poi anche derubato
Il Quotidiano del Sud.
Fischietti a rischio: cinque arbitri di Locri picchiati nell’ultimo anno