Flop Italia in Super G: mea culpa Franzoni, a Paris tolgono l'audio dopo la caduta, Von Allmen oscura Odermatt
- Postato il 11 febbraio 2026
- Di Virgilio.it
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Dopo le due medaglie in discesa, niente podi per l’Italia dello sci maschile in Super G. Il nuovo re è sempre lui, Franjo von Allmen, bravo a far tripletta dopo discesa e combinata e capace perfino di oscurare l’illustre connazionale, Marco Odermatt, presentatosi a Bormio come grande favorito e costretto ad “accontentarsi” del bronzo conquistato sul filo dei centesimi nel Super G. In mezzo ai due svizzeri lo statunitense Ryan Cochran-Siegle, distante 13 centesimi dall’oro e davanti di 15 sul bronzo. Fuori dal podio il francese Nils Allegre per appena tre centesimi. Sesto Giovanni Franzoni, migliore degli italiani, a tre decimi e mezzo dalla terza posizione e a oltre sei dalla prima.
- Franzoni studia: "Cercherò di imparare da Von Allmen"
- La rabbia di Paris: "Non capisco perché ho perso lo sci"
- La lezione di Innerhofer: "Sono 'vecchio' ma volevo di più"
Franzoni studia: “Cercherò di imparare da Von Allmen”
Proprio Franzoni è il primo ad analizzare con lucidità la sua prova ai microfoni della Rai: “Peccato, alla fine ho sciato bene in tutti i settori a parte la Carcentina. Nella parte centrale, quella più di scorrimento, ho preso sei decimi”. Quasi surreale l’autocritica del giovane talento azzurro, che qualche giorno fa ha conquistato l’argento in discesa: “Con la neve che ha iniziato a sciogliersi devo imparare a gestire un po’ gli spigoli. Complimenti a Franjo che lo fa benissimo, è già un campione e lo ha dimostrato con tre ori, l’ho preso come fonte d’ispirazione. Io sentivo un po’ di pressione, non è andata come volevo, cercherò di imparare anche da oggi”.
La rabbia di Paris: “Non capisco perché ho perso lo sci”
Può prendersela con la malasorte, invece, Dominik Paris, che dopo poche porte ha perso uno sci ed è caduto, riuscendo comunque a evitare il peggio. Saggia la decisione della regia televisiva che, dopo il ruzzolone, ha staccato l’audio dalla pista per evitare che si sentissero le sue espressioni colorite a commento dell’accaduto. Riportabili tranquillamente, invece, le sue dichiarazioni all’arrivo: “Ho perso lo sci, non si può capire come mai. Non doveva aprirsi uno sci così ed è un peccato, non ho potuto dimostrare quanto valgo. Mi resta il ricordo del bronzo in discesa, ma spiace molto perché sentivo di avere delle possibilità anche in Super G. Era un bel tracciato per me”.
La lezione di Innerhofer: “Sono ‘vecchio’ ma volevo di più”
Significativa anche la lezione di Christof Innerhofer, il 41enne di Brunico che ha chiuso appena fuori dalla top ten. “Sono molto contento di essere qui, non di come sono andato. Ho fatto male nei collegamenti, nelle parti più da gigantista. Von Allmen? Bravissimo, difficile da fermare. I più bravi hanno fatto le medaglie, io ero un po’ insicuro dopo aver visto un apripista prendere una porta per 20 metri”. Quindi sul piazzamento: “Undicesimo non è un brutto risultato, sono un vecchietto, il secondo più vecchio ha cinque anni meno di me, l’ho visto leggendo la lista di partenza. Ma la verità è che puntavo a chiudere tra i migliori sei“.