Flora Tabanelli a Milano Cortina 2026: lo stile italiano del freeski. Oltre l'infortunio: esserci, a ogni costo  

  • Postato il 6 febbraio 2026
  • Di Virgilio.it
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Nell’autunno 2025 Flora Tabanelli era in testa alla classifica generale del circuito mondiale di Park & Pipe ed era considerata la grande rivelazione del freestyle italiano. L’atleta emiliana ha conquistato la classifica grazie a una serie di podi e vittorie: dopo il secondo posto nella tappa di Big Air a Klagenfurt, a gennaio 2025 è arrivata la prima vittoria di Coppa del Mondo a Kreischberg, in Austria.

A febbraio ha vinto un’altra tappa e a fine marzo, ai Mondiali di Engadin/St. Moritz, è diventata campionessa del mondo di Big Air, sfiorando il podio nello slopestyle. Al termine della stagione ha conquistato sia la Coppa di specialità Big Air sia il crystal globe dell’overall Park & Pipe, prima italiana ad alzare il trofeo.

Questi risultati sono stati la naturale prosecuzione di un 2024 già straordinario. Il 10 gennaio 2024 Tabanelli, ancora minorenne, ha ottenuto la prima vittoria italiana in Coppa del Mondo nel Big Air femminile in questa fase, sempre a Kreischberg. Pochi giorni dopo è diventata portabandiera dell’Italia ai Giochi Olimpici Giovanili di Gangwon (Corea del Sud) e ha vinto due ori, nello slopestyle e nel big air. Prima ancora aveva raggiunto il primo podio in carriera nella tappa di Coppa del Mondo di Pechino del 2 dicembre 2023, diventando la seconda italiana della storia a salire sul podio del circuito dopo Silvia Bertagna.

La base di questi exploit era stata costruita nell’estate 2023 ai Mondiali junior di Cardrona, in Nuova Zelanda: qui la giovane emiliana vinse l’oro nel big air e l’argento nello slopestyle, risultati mai ottenuti da un’italiana. Il sito Livigno Team, ufficializzando il suo ingresso nel team locale nel novembre 2023, sottolineava che la finale del big air a Cardrona fu “dominata dall’inizio alla fine” e che la medaglia d’oro arrivò battendo le cinesi Linshan Han e Ruyi Yang.

L’infortunio al legamento crociato e la corsa contro il tempo

Il 5 novembre 2025 la preparazione verso le Olimpiadi si è bruscamente interrotta: durante un salto in allenamento a Stubai (Austria) Flora è caduta in fase di atterraggio e ha riportato una lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Gli esami effettuati presso la clinica La Madonnina di Milano e la visita della commissione medica della FISI hanno confermato la diagnosi.

Considerata la giovane età dell’atleta, lo staff medico – guidato dal dottor Andrea Panzeri – ha deciso di tentare inizialmente una terapia conservativa: Tabanelli ha cominciato un mese di riabilitazione al centro J-Medical di Torino per valutare la stabilità del ginocchio. Panzeri ha spiegato che l’instabilità dell’articolazione dava il tempo per decidere: “abbiamo scelto di iniziare con un trattamento conservativo e di rivalutarla tra un mese… nessuno vuole rischiare niente per un’atleta di 17 anni”. Se la riabilitazione avesse dato buoni risultati, si sarebbe tentato di partecipare ai Giochi senza intervento; altrimenti si sarebbe proceduto con l’operazione.

Flora ha affidato ai social un messaggio dal J-Medical: la campionessa ringraziava la Federazione, il Centro Sportivo Esercito, i medici e il fratello Miro per il sostegno, spiegando di voler “guardare avanti con determinazione e impegno”. Era prevista una riabilitazione conservativa di un mese, al termine della quale si sarebbe valutato l’eventuale intervento.

L’intervista ad Adnkronos ha restituito lo stato d’animo della sciatrice: pur amareggiata, ha dichiarato che farà di tutto per partecipare ai Giochi. Ha raccontato che le Olimpiadi in casa sono un onore e che l’affetto del pubblico di Livigno – luogo dove si terranno le gare – supera la pressione. Durante la riabilitazione ha sentito la mancanza del fratello, ma il sostegno di Miro e dei genitori è stato fondamentale. La campionessa ha poi ricordato che il 2025 le ha regalato successi inaspettati e che la chiave è stata la spensieratezza, affrontando ogni gara senza aspettative.

Prospettive per Milano-Cortina 2026

Il recupero dall’infortunio determinerà la presenza della giovane fuoriclasse ai Giochi di Milano-Cortina. Le date previste per le sue prove sono il 7 febbraio 2026 per le qualificazioni dello slopestyle e il 14 febbraio per quelle del big air. Se riuscisse a tornare in forma, Tabanelli arriverebbe ai Giochi con il titolo mondiale e la Coppa del Mondo di specialità in tasca – credenziali che la rendono una delle favorite.

Negli ultimi mesi Tabanelli si è concentrata soprattutto sulla riabilitazione, poi, con l’inizio del nuovo anno è arrivata anche la ripartenza: un volo verso gli Stati Uniti per ritrovare il gruppo e riprendere pienamente il lavoro sul campo. Domenica 4 gennaio l’azzurra è atterrata a Denver insieme al resto del team italiano del freeski: con lei c’erano anche il fratello Miro, Leonardo Donaggio, Valentino Mori e Maria Gasslitter. Flora ha quindi messo alle spalle l’infortunio e si appresta a iniziare la sua stagione direttamente ai Giochi. A 18 anni, l’emiliana punta a ritrovare la condizione migliore per tornare subito protagonista. L’unico interrogativo che rimane è se Tabanelli riuscirà da subito ad esprimersi a suoi – consueti – altissimi livelli.

Il contesto familiare, il sostegno del Centro Sportivo Esercito e dei partner tecnici e la vicinanza del pubblico di casa potranno aiutarla. La stessa atleta, intervistata da Vogue a fine 2025, affermava di voler vincere “non perché qualcuno se lo aspetta, ma perché sono io che sogno quel traguardo con tutte le mie forze”.

Dagli Appennini al mondo: biografia e formazione

Flora Tabanelli è nata a Bologna il 20 novembre 2007 ma le sue radici affondano nell’Appennino modenese, a Sestola. La famiglia – il padre Antonio, la madre Lucia e i fratelli Miro e Irene – gestisce il rifugio Duca degli Abruzzi al Lago Scaffaiolo. Cresciuta in quota, Flora ha messo gli sci ai piedi a due anni e, oltre allo sci alpino, ha praticato pattinaggio artistico, ginnastica artistica e snowboard cross. Proprio questa varietà di discipline è stata determinante per il controllo corporeo e la creatività che l’atleta mostra oggi nel freestyle.

La passione per le discipline acrobatiche è un affare di famiglia: suo fratello Miro Tabanelli è a sua volta campione di freestyle e i due sono inseparabili. Flora racconta a “Alfemminile” che viaggiare con lui “è come avere qualcuno di casa sempre con me”. La complicità li ha portati a condividere allenamenti e sogni fin da bambini: Miro faceva qualcosa e lei lo seguiva. Entrambi hanno indossato gli sci per la prima volta a un anno d’età e che i genitori, gestori di un rifugio fra il Corno alle Scale e il Lago Scaffaiolo, li hanno sempre incoraggiati.

In famiglia c’è anche un legame con l’arte: il padre è grafico e Flora frequenta un liceo artistico. Disegnare nel tempo libero “la aiuta a esprimersi come nello sci freestyle, perché puoi disegnare le tue linee”. La musica è l’altra sua passione: studia pianoforte, che considera un modo per allenare creatività e coordinazione. Nel 2025 ha vinto una borsa di studio del Comitato Olimpico Internazionale e sogna di proseguire gli studi universitari in matematica, pur restando concentrata sullo sport.

La formazione sportiva di Flora Tabanelli

Tabanelli è cresciuta sciisticamente in Val di Fassa: si è allenata al rinomato Ski College di Pozza di Fassa assieme al fratello. Ha esordito nelle competizioni di freestyle nel 2022 e dal 2023 è tesserata per il Centro Sportivo Esercito. I tecnici sottolineano la sua creatività eclettica: un comunicato del Livigno Team la definisce una “nuova star del freestyle” con qualità tecniche e caratteriali che le hanno permesso di scalare rapidamente le classifiche.

Tra i suoi mentori figura Alberto Tomba. La campionessa ha raccontato che quando era bambina l’ex fuoriclasse veniva in visita nel rifugio di famiglia, era il suo sciatore preferito e continua a scriverle messaggi di incoraggiamento. A livello internazionale ammira la campionessa sino-americana Eileen Gu, che considera un modello per l’equilibrio fra sport e studio.

Specialità: Big Air e Slopestyle

Lo sci freestyle comprende diverse discipline acrobatiche. Le gare di slopestyle si svolgono su una pista in pendenza con rampe e ostacoli; gli atleti devono combinare salti e trick con creatività, controllando lo stacco, l’esecuzione e l’atterraggio. Nel big air gli sciatori compiono un unico grande salto, in cui eseguono rotazioni, grab e capriole. Nella valutazione contano la pulizia dell’uscita, la traiettoria, la difficoltà del trick e l’atterraggio. Per atterrare anche all’indietro si usano sci twin-tip, con punte e code rialzate.

Flora eccelle in entrambe le specialità. Le sue doti artistiche e il background in ginnastica e pattinaggio le consentono di volare nel big air, mentre la creatività maturata nel disegno si riflette nelle linee di slopestyle. La giovane emiliana è stata la prima italiana (donne e uomini) a vincere un titolo mondiale junior nel big air e la prima a conquistare oro mondiale senior e Coppa del Mondo nella specialità.

Allenamenti, tecnica e curiosità

Per raggiungere questi risultati Tabanelli si allena con costanza e metodo. In un’intervista al Pirelli Magazine i fratelli hanno spiegato che trascorrono l’inverno fra le piste di Pozza di Fassa e Livigno, mentre d’estate lavorano in palestra su tappeti elastici e materassi gonfiabili per simulare i salti. L’esercizio combina potenza e controllo: è essenziale allenare esplosività per lo stacco e stabilità per l’atterraggio.

Flora collabora con Technogym e utilizza attrezzi specifici come la Pure Belt Squat e la Skill Row per potenziare le gambe e la resistenza cardio. Nell’articolo di Vogue Italia ha raccontato che la creatività è parte integrante del freestyle: oltre ad allenarsi, studia al liceo artistico, disegna e suona il piano. Gestisce la paura trasformandola in energia: “la paura è un segnale che ti permette di percepire il limite, serve a rendersi conto che si sta per fare qualcosa di pericoloso”.

Nonostante l’esposizione mediatica, la diciassettenne rimane una persona riservata. Intervistata dal magazine Alfemminile, ha detto che sulla neve può essere libera e che il freestyle le permette di esprimersi. La stessa fonte ricorda che la studentessa dell’istituto d’arte porta in pista quanto impara a scuola: disegnare linee la aiuta a visualizzare i trick.

L’infortunio al legamento crociato ha messo a rischio il sogno olimpico, ma la determinazione con cui si sta sottoponendo al recupero e il sostegno della comunità sportiva lasciano aperta la speranza di vederla competitiva a Milano Cortina 2026. Qualunque sia l’esito finale, la giovane emiliana ha già scritto pagine importanti dello sport italiano e continua a rappresentare, con il fratello Miro, l’immagine fresca e spettacolare del freestyle tricolore.

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Virgilio.it

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