“Fonseca aiutato dagli organizzatori”: l’accusa di Cerundolo dopo il ritiro a Rio. E Federer fa un paragone tra Sinner e Joao
- Postato il 19 febbraio 2026
- Di Virgilio.it
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I calendari del tennis sono sempre più fitti. La stagione è cominciata ufficialmente e gli impegni cominciano a sommarsi l’uno sull’altro. Una prima parte di stagione che ha visto Francisco Cerundolo conquistare il suo primo titolo a Buenos Aires e poi lanciare la prima polemica qualche giorno dopo a Rio de Janeiro.
- Da Baires a Rio: le fatiche di Francisco
- L’attacco di Cerundolo: con chi ce l’ha
- Il paragone di Federer con Sinner
Da Baires a Rio: le fatiche di Francisco
Il nome di Joao Fonseca non viene tirato espressamente in ballo ma è evidente che il riferimento delle lamentele di Francisco Cerundolo sia rivolto al giocatore di casa. L’argentino domenica scorsa ha conquistato il suo primo titolo di questo 2026 battendo in finale a Buenos Aires Luciano Darderi. Poi subito un volo in direzione Brasile per giocare il torneo di Rio. Ma gli organizzatori non hanno fatto sconti e dopo il match dei sedicesimi di finale contro il connazionale Mariano Navone, non c’è stato riposo per il giocatore argentino che il giorno dopo è tornato in campo per la sfida degli ottavi contro un altro connazionale, Tirante. Ma stavolta il fisico e la fatica hanno presentato il conto: il numero 19 del mondo dopo aver perso il primo set, si è dovuto ritirare nel secondo per un problema fisico.
L’attacco di Cerundolo: con chi ce l’ha
A fine partita Francisco Cerundolo non ha nascosto la sua delusione. L’obiettivo per l’argentino era quello di provare a fare il bis nel Golden Swing e a sfruttare nel migliore dei modi questo periodo sulla terra rossa dove è uno dei migliori specialisti. “A Buenos Aires è stato molto positivo, stavo giocando un buon tennis. Invece contro Tirante è stato tutto molto complicato. Oggi ero a un livello inferiore mentre lui è stato impeccabile. Ora però devo capire che cosa è successo dal punto di vista fisica. Ma è stata dura giocare così tante partite di fila. Ogni match è durissimo dal punto di vista fisico. Avevo richiesto agli organizzatori la possibilità di giocare giovedì il match degli ottavi di finale ma non mi hanno dato nessuna possibilità. Posso immaginare a chi hanno dato la priorità. Guardando il programma avevo capito subito che avrei giocato due partite di fila ma questa cosa non aveva molto senso”. Il riferimento, neanche troppo velato, è all’idolo di casa Joao Fonseca che dopo il debutto con Monteiro ha goduto di un giorno di riposo extra prima del match degli ottavi di finale con Ignacio Buse.
Il paragone di Federer con Sinner
Joao Fonseca è uno dei talenti emergenti nel mondo del tennis. Già nella scorsa stagione il giocatore brasiliano ha messo in campo tutto il suo talento prima che qualche infortunio di troppo interrompesse la sua traiettoria di crescita. In Brasile è da tempo considerato il “nuovo Sinner” per il modo di giocare. Un paragone che sembra aver fatto breccia anche in Roger Federer che però vuole dare un consiglio al giovane Joao nel corso di un’intervista a L’Equipe: “Fonseca assomiglia a Sinner nel modo di giocare ma deve imparare quando usare tutta la sua potenza e quando invece riuscire a trattenere i suoi attacchi. Quando riuscirà a trovare questo equilibrio, non ci saranno limiti al suo gioco”.