Francesca Lollobrigida e il pattinaggio di velocità, perché Milano Cortina è un'occasione d'oro
- Postato il 7 febbraio 2026
- Di Virgilio.it
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Dopo l’argento e il bronzo conquistati nei 3.000 e mass start ai Giochi di Pechino 2022, Francesca Lollobrigida ha vissuto due anni intensi. Nel 2023 ha messo al mondo Tommaso, ma grazie al supporto di marito, famiglia e Federazione è tornata presto in pista. Nel marzo 2025 è diventata campionessa del mondo sui 5.000 a Hamar: recuperò oltre 2 secondi nell’ultimo giro e superò la norvegese Ragne Wiklund con il tempo di 6’56″38, primo oro mondiale femminile per l’Italia nel pattinaggio di velocità (pista lunga).
Nello stesso mondiale vinse anche il bronzo nella mass start. A gennaio 2026 ha conquistato l’argento nella mass start agli Europei di Tomaszów Mazowiecki, battuta solo al fotofinish dalla danese Thorup.
Nonostante questi exploit, la stagione 2025-26 non è stata semplice. Una infezione virale l’ha debilitata per mesi; in un post social ha confessato di aver avuto paura di smettere (“mi ha messo KO nei mesi più importanti… ho pianto, ho pensato di smettere”) ma ha scelto di reagire e continuare la rincorsa al sogno olimpico. Il 2026 segna così l’ultima tappa della sua carriera: vuole regalarsi la medaglia d’oro che manca e chiudere in bellezza ai Giochi di casa.
- La carriera sportiva di Francesca Lollobrigida
- L’ascesa olimpica di Francesca Lollobrigida
- Francesca Lollobrigida, infortuni e resilienza
- Marito, figlio e sostegno familiare
- Specialità e stile di gara
- Prospettive per Milano-Cortina 2026
La carriera sportiva di Francesca Lollobrigida
Nata a Frascati il 7 febbraio 1991 e cresciuta a Roma, Francesca è figlia dell’ex campione Maurizio Lollobrigida. Il padre, plurimedagliato e detentore del record mondiale sui 50 km, le mise i pattini ai piedi a 14 mesi. Ha trascorso l’infanzia presso la parrocchia di San Gelasio a Roma, dove il parroco Don Gregorio la seguì fin da piccola; questi, anni dopo, celebrerà il suo matrimonio e il battesimo del figlio.
Nell’intervista a Fortune Italia, ha raccontato anche che da bambina si allenava proprio nel campetto della parrocchia e il parroco, curioso, salì anche sui pattini e finì per diventare un suo sostenitore.
Specialista del pattinaggio a rotelle, tra il 2012 e il 2019 ha conquistato 15-16 titoli mondiali, dominando soprattutto le gare di fondo e la mass start. La svolta arriva dopo aver visto le Olimpiadi invernali di Torino 2006: affascinata dal ghiaccio, convince il padre a portarla a Baselga di Pinè, uno dei pochissimi anelli scoperti in Italia.
La famiglia percorreva quasi 700 km ogni fine settimana; Francesca terminava il liceo a Roma e poi partiva per il Trentino: a Fortune ha raccontato l’emozione: “lo Stadio del Ghiaccio. Mi è apparso come un miraggio: un enorme campo di atletica ghiacciato, perso nelle montagne, all’aperto”, e la rivelazione sosprendente, per una campionessa del ghiaccio: “e al freddo, che io odio…”.
Probabilmente non a caso è rimasta ad abitare a due passi dal mare, a Ladispoli: “non ho mai voluto trasferirmi – ha raccontato a Zeta Luiss nel maggio 2025 – anche se questo significa passare 265 giorni all’anno fuori casa per allenarmi, perché in Italia non ci sono piste sempre aperte”.
E così, anni più tardi rispetto a quelle trasferte dei tempi del liceo, ripeterà lo lo schema portando il piccolo Tommaso e la sorella Giulia ai raduni di Inzell. A 17 anni passa definitivamente al pattinaggio di velocità su ghiaccio e si arruola nel gruppo sportivo Aeronautica Militare.
L’ascesa olimpica di Francesca Lollobrigida
Il debutto olimpico avviene a Sochi 2014 (23ª nei 3.000). A Pyeongchang 2018 chiude 13ª nei 3.000 e 10ª nei 1.500, esperienza che la segna per la pressione e la spinge a lavorare sulla preparazione mentale. Il salto di qualità giunge a Pechino 2022, dove conquista l’argento nei 3.000 dietro l’olandese Irene Schouten e il bronzo nella mass start, diventando la prima italiana donna a salire su un podio olimpico del pattinaggio di velocità. È anche la portabandiera italiana alla cerimonia di chiusura.
Nel 2024 rientra alle competizioni sette mesi dopo il parto, centrando subito un podio europeo. Il 2025 è l’anno della consacrazione mondiale con l’oro sui 5.000 e il bronzo nella mass start. In carriera ha inoltre vinto l’Europeo di mass start 2018 e la Coppa del Mondo di mass start 2021-22.
Francesca Lollobrigida, infortuni e resilienza
La carriera di Francesca è stata segnata anche da ostacoli: nel 2011-12 ha subìto due interventi alla spalla e nel 2017 ha combattuto con la mononucleosi. Nel 2023 ha interrotto gli allenamenti per la maternità, ma con il supporto della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio (FISG) ha potuto riprendere presto. La FISG le ha offerto logistica e wildcard, permettendole di viaggiare con la sorella Giulia e il piccolo Tommaso ai raduni di Inzell.
Francesca è pronipote dell’attrice Gina Lollobrigida: suo padre Maurizio è nipote del padre della diva. Dopo le Olimpiadi 2022 ha incontrato Gina e ha scritto sui social di sentirsi orgogliosa di portare quel cognome. Alla morte dell’attrice (gennaio 2023) ha espresso gratitudine, dicendo che il paragone con Gina le ha dato motivazione per raggiungere i suoi obiettivi.
A Fortune Italia ha raccontato: “Ho un po’ il rimpianto di non averla conosciuta prima, ma forse non avrei avuto il tempo di frequentarla spesso, visto che a malapena riesco a vedere i parenti stretti. L’ho incontrata comunque diverse volte. Una sera sarei dovuta andare a cena da lei, ma durante un allenamento feci una brutta caduta per cui dovetti andare al pronto soccorso. Lei, preoccupatissima, con i suoi 94 anni si è presentata in ospedale, per vedere come stessi. Era una persona di una bontà incredibile”.
Marito, figlio e sostegno familiare
Si è sposata con Matteo Angeletti (pattinatore e allenatore) nel luglio 2021. Il 26 maggio 2023 è nato il figlio Tommaso. Il ritorno alla competizione dopo la maternità è stato possibile grazie al marito, ai genitori e alla sorella Giulia, che l’hanno accompagnata ai ritiri e l’hanno aiutata a conciliare allenamenti e allattamento (Francesca ha allattato per 18 mesi). Vive a Ladispoli, ma trascorre circa 265 giorni l’anno all’estero per allenarsi a Inzell (Germania) data la carenza di piste indoor in Italia.
La pattinatrice ha conseguito la laurea magistrale in Scienze motorie all’Università San Raffaele; la sua tesi, ultimata dopo la maternità, si intitola “Dalle Olimpiadi alla maternità al Return to Play”. Sta preparando una seconda tesi sulla maternità nello sport.
Dopo l’agonismo vorrebbe lavorare nell’amministrazione sportiva per rendere il pattinaggio più accessibile. Ama il colore rosa/lilla, odia il freddo nonostante pratichi uno sport invernale e adora correre e pedalare sulla salita del Sasso vicino a Ladispoli. Tra i suoi modelli, il pattinatore statunitense Chad Hedrick , ma è stato suo padre è la persona più influente della sua vita. Ha ricevuto il premio Fair Play Menarini per il fair play e i valori sociali, segno della sua attenzione alla lealtà sportiva.
Specialità e stile di gara
Lollobrigida eccelle nelle distanze lunghe (3.000 e 5.000) e nella mass start, dove l’esperienza nella maratona su rotelle le permette di leggere il gruppo e sprintare. Ha dimostrato resistenza e capacità tattica: nella mass start guida spesso il gruppo per poi sprintare negli ultimi giri.
Nel 2025 ha vinto l’oro sui 5.000 con una rimonta da manuale. Ai Mondiali 2025 ha ottenuto anche il bronzo nella mass start, a conferma della sua versatilità. Il suo palmarès comprende inoltre una storica medaglia ai Campionati europei allround 2019 (bronzo, prima italiana) e numerose medaglie europee sulla mass start e sulla lunga distanza.
Prospettive per Milano-Cortina 2026
Francesca affronterà a Milano-Cortina la sua quarta Olimpiade. Vuole chiudere la carriera con un oro che ancora manca. Dopo il Mondiale 2025 ha dichiarato che allenarsi da madre le ha dato più forza mentale e che torna in pista solo quando sente di poter dare il 110%: “Sochi era un sogno, a PyeongChang ero favorita ma non ho retto la pressione e a Pechino le avversarie erano superiori. Adesso sono mamma e questo mi ha perfezionato anche come atleta, sono più forte e preparata, ho un approccio più concreto alla preparazione”, le sue parole a mitomorrow.
Lavora soprattutto sul 3.000 e sul 1.500, ma non rinuncia alla mass start, dove punta a sorprendere le favorite olandesi. Le ultime difficoltà fisiche l’hanno rallentata, ma ha ribadito la volontà di “alzarsi quando si cade” e di continuare a credere nel sogno. “Ho iniziato a pattinare guardando le Olimpiadi in tv: avere l’occasione di farle in Italia per me è un sogno che si realizza. Se a Pechino mi reputavo un’atleta matura, ora ho fatto un passo ulteriore”, ha detto, raccontandosi a Fortune.
La concorrenza per l’oro sarà durissima (l’olandese Marijke Groenewoud, la norvegese Ragne Wiklund e l’austriaca Vanessa Herzog sono le principali rivali), ma il calore del pubblico e l’esperienza di una vita sui pattini potrebbero fare la differenza. Lollobrigida ha già dimostrato di poter vincere sulla lunga distanza e, spinta dall’emozione di gareggiare in casa e dal sostegno della famiglia, punterà a scrivere un’ultima pagina di storia per il pattinaggio italiano.