Franzoni più di Goggia e Brignone: la speranza d’oro a Milano-Cortina. Il sogno di Giovanni nel ricordo di Franzoso
- Postato il 24 gennaio 2026
- Di Virgilio.it
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Le Olimpiadi sono ormai alle porte, Milano-Cortina attende i suoi protagonisti e l’Italia vuole regalarsi una rassegna da sogno anche dal punto di vista dei risultati. E a sorpresa ora ha un nuovo asso da schierare, l’exploit di Giovanni Franzoni era qualcosa di imprevedibile. Potrebbe essere lui la grande speranza per l’oro, anche più delle stelle Goggia e Brignone.
SuperG e discesa: Franzoni ha chance enormi
Nel giro di un paio di settimane Giovanni Franzoni si è messo al collo i gioielli della corona. Nel mondo della velocità le vittorie sono tutte importanti ma le gare non sono uguali l’una all’altra. A Wengen, l’azzurro ha conquistato il primo successo della sua carriera (in SuperG), quello che probabilmente non si scorda mai replicando poi con il podio in discesa. A Kitzbuhel però è entrato nella storia. La Streif più che una pista è una leggenda, per capirlo bastava guardare il parterre di vip che ha assistito alla gara e che andava da Ecclestone e Klopp, passando per Ibrahimovic e tutto la storia dello sci alpino.
La delusione tangibile di Odermatt al traguardo, lui che sulla Strieif non ci ha mai vinto, la diceva lunga su quanto stava avvenendo. Nel giro di qualche settimana Franzoni ha messo il suo nome in cima alla lista della velocità mondiale, e ora è lui la grande speranza italiana di salire sul gradino più alto del podio a Milano-Cortina.
Più di Goggia e Brignone
Negli ultimi il mondo dello sci alpino italiano è stato trainato soprattutto (a volte anche soltanto) dal movimento femminile. Federica Brignone e Sofia Goggia sono diventati nomi noti anche a chi segue saltuariamente le gare. Ma il 2026 presenta alle due stelle dello sci italiano tanti dubbi e tante incertezze. Per la Tigre valdostana è già un risultato enorme essere in gara nell’Olimpiade italiana dove avrà il ruolo di portabandiera. Certo una del suo talento può sempre fare di tutto (come ha dimostrato all’esordio a Kronplatz) ma aspettarsi qualcosa in questo momento sarebbe anche ingiusto nei suoi confronti, non dopo quel terribile incidente che avrebbe messo fuori causa qualsiasi atleta per molto più che 290 giorni.
Discorso diverso quello che invece riguarda Sofia Goggia. Le bergamasca si presentava ai nastri di stagione in condizioni top, senza infortuni a tormentare la sua preparazione e con tante big assenti. A Val d’Isere è arrivato il successo in SuperG (il 27esimo della sua carriera) ma ci sono state tante prove opache. E se il gigante è sempre stato un cliente scorbutico, le delusioni sono arrivate soprattutto dalla velocità. Certo Cortina è tutta un’altra storia, l’Olympia delle Tofane è la sua pista preferita da sempre (4 vittorie) ma deve riuscire a ritrovarsi anche dal punto di vista mentale dopo una stagione che fino a questo momento l’ha vista tra troppi alti e bassi.
La tragedia di Matteo Franzoso
Una stagione da sogno quella dell’Italia della velocità. A Kitzbuhel, gli azzurri hanno sfiorato una clamorosa doppietta sul podio. La vittoria di Franzoni poteva essere accompagnata del terzo posto di Florian Schieder che si è visto beffato solo da Muzaton quando la gara sembrava avviarsi alla conclusione. Un momento d’oro della velocità maschile che arriva in una stagione cominciata con la tragedia che ha colpito Matteo Franzoso.
La nazionale azzurra è in Cile a settembre per cominciare la preparazione in vista della stagione. Il 13 settembre gli azzurri sono in pista a La Parva, tra questi c’è anche il 25enne Franzoso che però affronta male il primo salto presente sul tracciato, vola verso le reti che però non contengono l’inerzia e sbatte contro la staccionata di legno posizionata all’esterno della pista. Le sue condizioni sono subito drammatiche e qualche giorno dopo arriva la notizia che nessuno voleva sentire. Una notizia che colpisce nel profondo tutta la squadra azzurra e Franzoni in particolare che con lui ha vissuto tutta la sua carriera sin dagli esordi.