Funivie, la CGIL Savona denuncia: “Basta immobilismo, la responsabilità è politica”
- Postato il 28 marzo 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Savona. “Sono sette anni che questa infrastruttura attende di essere ripristinata. Sette anni segnati da promesse, rinvii e cambi di governo: tre esecutivi, tre ministri. E oggi? L’attuale governo è in carica da tre anni. Tre anni di immobilismo totale. La verità è una sola: la responsabilità è politica. Ed è tutta in capo al Ministero delle Infrastrutture e al presidente della Regione Liguria Marco Bucci, nel suo ruolo di commissario straordinario”. Così, in una nota, la CGIL savonese.
Per la CGIL “il ripristino delle Funivie non è un’opzione, è una necessità. È un’infrastruttura fondamentale per lo sviluppo del territorio, ecocompatibile, moderna — nonostante oltre cent’anni di storia — e strategica per il futuro della logistica e dell’industria. Altro che archeologia industriale.
“Se davvero qualcuno, in ambito regionale, considera le Funivie un reperto del passato, lo diciamo senza giri di parole: è una posizione grave e vergognosa. Le Funivie rappresentano oggi una delle infrastrutture più moderne e sostenibili del territorio savonese, della Liguria e del Paese – spiegano i sindacati -. Se rischiano di diventare archeologia industriale, sarà solo per responsabilità della politica nazionale e regionale. La direzione da intraprendere è chiara: costruire un nuovo modello di sviluppo, fondato su un polo integrato che metta insieme ferro, fune, porto e parchi”.
“Non solo carbone, ma nuove filiere e nuove rinfuse: vetro, sabbie, materiali per i cementi. Questa è la scelta che serve. Questa è la direzione che va perseguita. La CGIL continuerà a battersi perché il territorio non venga condannato all’abbandono e all’inerzia”, concludono.