Funivie patrimonio Unesco? Bucci: “Se ci saranno ancora rinfuse e i finanziamenti le ripristineremo”
- Postato il 26 marzo 2026
- Politica
- Di Il Vostro Giornale
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Savona. Durante la visita istituzionale di oggi, 26 marzo, che ha visto l’incontro tra i Governatori della Liguria, Marco Bucci, e del Piemonte, Alberto Cirio, si è parlato anche di Funivie. Per il presidente della regione confinante, infatti, l’infrastruttura potrebbe diventare patrimonio industriale Unesco, ipotesi che il collega ligure non scarta anche se sottolinea che nulla vieta il proseguo operativo con il riconoscimento universale.
“Le Funivie rappresentano un’occasione di rilancio, ma occorre valutare se il finanziamento necessario, che si aggira sui venti milioni di euro, per ricostruire gli impalcati crollati e ripristinare la struttura, sarà reperibile e, soprattutto, funzionale – commenta Bucci – A dettare le regole sono le leggi del mercato, quindi dovremo valutare se le rinfuse rappresenteranno ancora una quota importante dell’economia savonese“.
“L’ipotesi che le funivie possano diventare un museo o patrimonio industriale Unesco lascia sconcertati. A poco serve la tentata retromarcia fatta poco dopo l’infelice esternazione, quando ormai la frittata era fatta, dicendo che un’ipotesi non esclude l’altra. Considerare quell’infrastruttura come un’eredità del passato significa, di fatto, rinunciare al suo ripristino. È quello che si vuole davvero? Parliamo di un’opera che per anni è stata indicata come strategica e ancora attuale: un sistema di trasporto sostenibile, capace di spostare merci senza gravare sulla rete stradale e autostradale, riducendo traffico, inquinamento e disagi per i cittadini. È su queste basi che si sono costruite aspettative nel territorio e che si è giustificato anche un lungo commissariamento. Oggi, invece, si fa strada l’idea che tutto questo possa essere archiviato trasformando le funivie in un museo della memoria industriale. Se questa è davvero la direzione, allora lo si dica chiaramente: si ammetta che non si intende più ripristinare l’opera e che si è scelto di abbandonare un’infrastruttura ritenuta fino a ieri fondamentale”, dichiara il consigliere regionale del Partito Democratico Roberto Arboscello, commentando quanto emerso dalla visita.
“Il punto non è il valore storico – che esiste e può essere valorizzato – ma il fatto che non si può far passare sotto silenzio una rinuncia così rilevante dopo anni di promesse. Nel frattempo, i problemi restano tutti: il traffico dei mezzi pesanti continua a pesare sulla viabilità ordinaria e sull’autostrada, con conseguenze concrete per cittadini e territori. La Regione Liguria e il presidente Marco Bucci, insieme all’assessore e sub commissario Ripamonti, chiariscano quale sia la strategia: si vuole davvero investire nel ripristino delle funivie oppure si sta scegliendo, senza dirlo apertamente, di metterci una pietra sopra? I cittadini meritano trasparenza e verità, non ipotesi che trasformano un’infrastruttura strategica in un simbolo del passato”, conclude Arboscello.