Fuori dal coro, torture e abusivi nudi: l'orrore in diretta

  • Postato il 21 gennaio 2026
  • Televisione
  • Di Libero Quotidiano
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Fuori dal coro, torture e abusivi nudi: l'orrore in diretta

Una nuova domenica degli orrori a Fuori dal coro su Rete 4, con Mario Giordano che sguinzagli i suoi inviati in giro per l’Italia: un faccia a faccia con la piccola e grande criminalità quotidiana. Storie al limite dell’immaginazione, talvolta oltre.

In collegamento c’è Roberto, padre di Elio, un 14enne massacrato di botte da una baby gang di tunisini. Siamo a Catania, ma potrebbe essere la periferia di Roma o Milano, una città di provincia in Campania, Emilia Romagna o Veneto. «Ci stiamo riducendo ad essere schiavi in casa nostra e questo non è più possibile! Sono arrabbiatissimo con le istituzioni!», incalza l’uomo.

La giornalista Delia Mauro è invece andata a Primavalle, quartiere difficile di Roma, per indagare su una banda che era solita rinchiudere in un garage della zona le vittime. Per estorcere loro denaro, gli arrestati (alcuni erano minorenni) arrivavano a torturarle e riprenderle con il telefonino. «Ci sono i carabinieri per queste cose, non servite voi», protestano alcuni residenti, affacciati alla finestra di casa, davanti alle telecamere Mediaset.

 

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Un giro nel girone infernale della Stazione Termini a Roma, di notte, terra di conquista di sbandati, clandestini e vandali, e si arriva infine nelle Marche. Giuseppe, impiegato dell’Università di Urbino, è uno dei “ladri di casa” sui quali da anni Giordano ha puntato i riflettori. Il signore occupa abusivamente un appartamento da 5 mesi, i vicini si dicono spaventati.

Matteo Nalin gli fa visita e viene accolto così: “Sono nudo”. Quindi, senza slip e solo con una maglietta addosso, gira tranquillamente per il condominio e accompagna la troupe sulle scale. Una vista “mozzafiato”. «I ragazzini hanno paura di lei, lei gira nudo!», gli contesta il giornalista. Ma Giuseppe, semplicemente, si chiude la porta alle spalle. E tanti saluti.

Tutto sommato, più educato di Filomena, che insieme a Michele occupa una casa a Sarno (Salerno). Ventuno mesi di illegalità filati. Quando l’inviata di Giordano Viviana D’Introno la bracca in strada per chiederle conto, ottiene come risposta un dito medio sventolato in faccia.

 

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Autore
Libero Quotidiano

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