Gare clandestine e incidente mortale a Cairo, inchiesta della Procura: sequestrate 17 auto
- Postato il 12 marzo 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Savona. Diciassette automobili sequestrate e un sito internet oscurato. È questo il bilancio dell’operazione condotta dai Carabinieri nell’ambito dell’indagine su una presunta gara automobilistica clandestina organizzata su una strada pubblica aperte al traffico.
Il provvedimento è stato disposto dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Savona, su richiesta della Procura della Repubblica che aveva aperto un’inchiesta dopo il grave incidente avvenuto durante la competizione.
Le indagini, infatti, sono scattate in seguito al tragico episodio avvenuto il 20 settembre 2025 lungo la strada provinciale 12 a Cairo Montenotte, in località Cascina Miera. Durante lo svolgimento di un evento automobilistico, il “Sunset Run 2025”, una donna era stata investita da una delle vetture partecipanti.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’auto procedeva a velocità elevata. La vittima, ricoverata per mesi in ospedale a causa delle gravi lesioni riportate, è poi deceduta il 17 gennaio 2026.
Il fascicolo giudiziario ipotizza il reato di partecipazione ad una competizione automobilistica in velocità non autorizzata, aggravato dall’aver provocato il decesso di una persona.
L’attività investigativa è stata condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Cairo Montenotte, con il supporto di altri reparti in diverse regioni del Nord Italia: gli accertamenti hanno permesso di ipotizzare l’esistenza di una competizione automobilistica non autorizzata lungo un tratto di normale viabilità aperta al traffico, organizzata attraverso un sito internet dedicato e canali di comunicazione online tra i partecipanti.
L’evento sarebbe stato organizzato dall’associazione Sportiva “Special Stages” con sede legale a Vercelli, presso l’abitazione di uno degli organizzatori.
Gli elementi probatori raccolti dagli organi inquirenti hanno riguardato: l’analisi delle comunicazioni intercorse tra gli organizzatori e i partecipanti tramite piattaforme di messaggistica, i dati provenienti dai sistemi di rilevazione targhe, i tabulati telefonici, i filmati estratti da dispositivi di registrazione di bordo (c.d. dashcam) e le dichiarazioni rese da numerosi testimoni presenti lungo il percorso.
Sono state eseguite perquisizioni domiciliari informatiche in diverse province del Piemonte e della Lombardia, che hanno consentito di rinvenire documenti e dati utili per identificare i partecipanti e i copiloti.
ll Gip ha quindi disposto il sequestro preventivo di 17 automobili ritenute coinvolte nella competizione. Inoltre, è stato disposto l’oscuramento del sito internet utilizzato per promuovere e organizzare l’evento, ritenuto uno degli strumenti attraverso cui venivano gestite le iscrizioni e la logistica della gara.